Le città europee dove l’affitto pesa di più sullo stipendio
In vetta alla classifica delle città europee dove l’affitto pesa di più sullo stipendio c’è la capitale del Portogallo, Lisbona. La seguono sul podio due città italiane. Ecco i numeri incredibili di una ricerca di Numbeo, che evidenziano quanto stipendio assorbono i canoni di affitto e quanto sia diventato difficile affrontare una locazione in Europa.
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L’Europa sta attraversando un periodo particolarmente critico se si guarda al mercato immobiliare delle locazioni. Un ruolo molto importante, in questo, lo gioca la presenza sempre più elevata di affitti brevi nelle capitali europee. Questi, infatti, stanno togliendo numerosi immobili dal mercato delle locazioni standard, facendo aumentare considerevolmente il prezzo di quelli ancora disponibili, senza però alleviare la pressione e anzi, non rispondendo alla domanda sempre altissima. A pagarne le spese sono principalmente i giovani, gli studenti e i lavoratori fuori sede.
Il problema vero e proprio, però, non è tanto il costo assoluto degli affitti europei, quanto più il loro peso sui salari medi. Infatti, a fronte di uno stipendio maggiore, anche un affitto alto non comporterebbe un peso insostenibile. Purtroppo però, così non è, e sono molte le città dove per l’affitto si deve rinunciare a più del 38% dello stipendio (media europea). Ecco quali sono le città dove la situazione è più critica.
Vienna e Parigi sotto la media

Nella classifica di Numbeo, che analizza le principali città europee e l’incidenza che il canone di affitto ha sullo stipendio degli inquilini, si fanno notare positivamente le città di Vienna e Parigi. Queste occupano rispettivamente la nona e l’ottava posizione della top 9, e si differenziano perchè sono le uniche ad essere al di sotto della media europea. Questa si attesta al 38%, ma a Parigi l’affitto pesa solo nella misura del 34% sullo stipendio dei suoi cittadini. A Vienna le cose sono ancora più positive, poichè l’incidenza del canone di affitto è pari al 27% delle entrate medie pro capite.
Questo non ha nulla a che fare con il costo effettivo degli affitti. A dimostrazione di questo, basti pensare che a Parigi un monolocale di appena 40 mq situato in centro città può arrivare a costare anche 1.900 euro al mese! A controbilanciare questi prezzi altissimi, sono però degli stipendi adeguati al costo della vita, che permettono sia ai cittadini parigini che a quelli viennesi di non andare in affanno per sostenere la spesa dell’affitto. Purtroppo, non sono altrettanto positive le situazioni di altre città in Europa, incluse Roma e Milano.
Le città europee dove l’affitto pesa di più sullo stipendio

Le due principali città italiane infatti, si trovano tra quelle dove l’incidenza dell’affitto sullo stipendio è più alta, e supera di molto la media europea. A stilare la classifica è stata Numbeo, la quale evidenzia le difficili situazioni di alcune delle principali città europee:
- a Lisbona l’affitto prende il 69% dello stipendio;
- a Roma l’affitto assorbe il 49% dello stipendio;
- a Londra e Milano il 48% dello stipendio va per l’affitto;
- a Barcellona il 43% dello stipendio viene assorbito dall’affitto;
- a Madrid l’affitto prende il 40% dello stipendio;
- ad Amsterdam l’affitto assorbe il 38% dello stipendio.
Alcune di queste città sono anche quelle con i costi assoluti più alti, ma non è il caso di tutte. Ad accomunare queste città sono diversi aspetti, tra cui il turismo sempre molto intenso. Il caso di Roma, a questo riguardo, è emblematico, perchè la Capitale sta vedendo i prezzi dei canoni di affitto schizzare alle stelle anche a causa del cosiddetto effetto Giubileo.