Fino a 2.400 euro per pagare l’affitto: chi può ottenere il nuovo contributo
ScegliMi è la risposta che il Comune di Milano dà a chi si trova a dover fronteggiare il caro affitti in città: ecco in cosa consiste la misura da 2 milioni di euro che vuole supportare gli under 35 che vivono in affitto a Milano e sono costretti a spendere più di un terzo dello stipendio per pagare il canone.
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Milano è la città più cara d’Italia dove vivere in affitto. Per questo, il Comune di Milano ha deciso di lanciare una misura da 2 milioni di euro per aiutare i lavoratori under 35 a restare in città.
Si chiama ScegliMi, e promette fino a 2.400 euro a fondo perduto per chi è costretto a spendere la maggior parte dello stipendio in affitto: ecco come funziona, a chi si rivolge e come ottenere il beneficio.
Parte ScegliMi

ScegliMi è la misura che il Comune di Milano ha scelto per rispondere al problema del caro-affitti tra i giovani lavoratori. Approvato dalla Giunta Comunale lo scorso 19 giugno, ScegliMi si basa sull’idea che l’affitto dovrebbe mangiare al massimo il 30% dello stipendio.
Se supera questa soglia, spetta al Comune coprire la differenza. Milano, così, mette a disposizione un fondo di 2 milioni di euro da distribuire tra i suoi cittadini sotto forma di contributo una tantum che può arrivare fino ad un massimo di 2.400 euro.
Si tratta di un contributo diretto, erogato in un’unica soluzione e che non prevede intermediari. Il bonus è riservato però solo ad alcuni abitanti di Milano, che devono avere tutte le seguenti caratteristiche:
- meno di 35 anni al momento di presentazione della domanda,
- residenti a Milano o disposti a trasferirsi entro 6 mesi,
- titolarità di un contratto di affitto a Milano (non transitorio e non con patto di futura vendita) con almeno due anni di durata residua,
- reddito familiare inferiore a 40.000 euro lordi annui se composto da una sola persona, o a 60.000 se in famiglia ci sono due o più persone,
- lavorare attivamente e con documentazione in regola (dipendente, parasubordinato o autonomo).
Un sostegno per pagare l’affitto

L’importo del contributo dipende da quanto pesa l’affitto sul reddito familiare. Il Comune, infatti, copre solamente la differenza tra quanto si paga e la soglia del 30% nel rapporto rata-reddito. Moltiplicando quella differenza per i 12 mesi dell’anno, si ottiene la cifra X, con il tetto massimo di 2.400 euro per nucleo familiare. Per fare un esempio, una famiglia che percepisce 2.000 euro netti al mese e ha un affitto di 900 euro, riceve il massimo del contributo: la differenza mensile rispetto al 30% del reddito è di 300 euro, che moltiplicati per 12 dà 3.600 euro annui, da ridurre a 2.400 per il tetto massimo. Al contrario, una famiglia con un reddito netto mensile di 5.000 euro e un affitto da 1.600, riceve 1.200 euro (100 euro al mese per 12 mesi).
Per fare domanda ci si deve registrare al sito di Milano Abitare e poi accedere con SPID o CIE sulla piattaforma dedicata. Si devono presentare il contratto di affitto registrato all’Agenzia delle Entrate, la documentazione lavorativa, le dichiarazioni dei redditi 2026 di tutti i componenti del nucleo familiare e le coordinate del proprio conto corrente. La misura funziona fino a esaurimento dei fondi, quindi le domande che arrivano prima saranno anche le prime ad essere lavorate. Gli unici esclusi tra chi possiede i requisiti, sono coloro che hanno ricevuto contributi analoghi negli anni precedenti, come il Sostegno affitto giovani lavoratori 2025/2026 o il Superaffitto under 35.