Bonus casa addio? Il modo per finanziare le ristrutturazioni

Autore:
Di Geronimo Daniele
  • Laurea in Lettere moderne
Tempo di lettura: 3 minuti

Tra sei mesi o poco più l’aliquota per le ristrutturazioni edilizie calerà notevolmente e questo potrebbe essere l’ultimo periodo utile per sfruttare la convenienza degli Ecobonus. Vediamo quali sono gli scenari possibili.

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Bonus casa addio? Il modo per finanziare le ristrutturazioni

Il Bonus Ristrutturazioni per come lo conosciamo presto sparirà. O meglio, la detrazione che oggi è al 50% nel 2028 diventerà del 30%. Un brutto colpo per tutti coloro che vorrebbero eseguire interventi di ristrutturazione usufruendo del Bonus Casa. È quanto è previsto dal cosiddetto Decreto Superbonus approvato per ridurre l’impatto sulle finanze dello Stato del Superbonus del 110% che ha fatto così discutere negli ultimi anni. Il timore piuttosto fondato è che non bisognerà attendere il 2028: già dal prossimo anno il Bonus casa per le ristrutturazioni potrebbe passare (ritornare) al 36%.

La prima conseguenza che possiamo immaginarci è che saranno in tantissimi a realizzare lavori di ristrutturazione per sfruttare gli ultimi mesi con la detrazione al 50%. E non è escluso che molte aziende, proprio per invogliare le persone ad affidargli i lavori, possano prevedere sconti e formule ancora più vantaggiose.

Ma, allo stato attuale delle cose, per accedere a un intervento di ristrutturazione edilizio è più conveniente il mutuo o il prestito?

Mutuo o prestito: cosa scegliere per le ristrutturazioni

Accedere a un finanziamento è un’idea allettante per realizzare degli interventi di ristrutturazione, ma attualmente le condizioni economiche e finanziarie non sono delle migliori. A breve si prevede un primo taglio dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea, ma non è detto che ciò avverrà e che a esso ne seguiranno altri.

L’accesso a un mutuo è molto complesso perché spesso mancano le garanzie sufficienti richieste dalla banca, i tempi sono lunghi e ci sono una serie di spese extra come quella del notaio. L’alternativa del prestito può essere più semplice e rapida, ma non è detto che sia la più conveniente. Per fare un esempio: per un lavoro di ristrutturazione di 50000€ se si chiedesse un mutuo bisognerebbe restituirne 60000€, con un prestito 70000€. Il prestito risulta conveniente per cifre inferiori ai 30000€, in caso contrario in termini strettamente economici conviene il mutuo. Con tutte le difficoltà del caso.

Bonus casa addio? Il modo per finanziare le ristrutturazioni

C’è una terza possibilità, il credito lombard. È la formula accessibile a coloro che hanno degli investimenti (portafoglio titoli) presso un istituto di credito. In questo caso la banca concedere un prestito a condizioni agevolate ma prende come garanzia il portafoglio titoli che il cliente ha presso quell’istituto.

Il consiglio degli esperti è quello di valutare caso per caso e non trarre conclusioni affrettate. Le valutazioni da fare non sono relative solo alla formula di finanziamento più conveniente, ma anche al tipo di lavori da effettuare e al beneficio che questi comportano, specialmente in termini di efficienza energetica e risparmio sui costi dell’energia. C’è sicuramente da aspettare per capire meglio cosa accadrà nei prossimi mesi, anche se il tempo a disposizione fino alla fine dell’anno non è molto e diverse imprese edili, complice il caos generato dalla gestione del Superbonus, potrebbero non essere pronte per rispondere a un eventuale aumento della domanda.

Finanziare le ristrutturazioni: foto e immagini