Affitti brevi nel mirino dell’Unione europea: arriva la banca dati per maggiore trasparenza

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Affitti brevi, sono in arrivo nuove misure dell’Unione europea che puntano a garantire maggior trasparenza alle locazioni a breve termine. Verrà introdotta una banca dati che permetterà all’Europa di ricevere dati dalle piattaforme online su base mensile. Vediamo cosa cambia con il nuovo regolamento europeo e scopriamo entro quanto entrerà in vigore. 

Affitti online
Photo by Robert Kneschke – shutterstock

È risaputo che, soprattutto negli ultimi anni, il mercato degli affitti brevi ha conosciuto un forte incremento e questa crescita è legata anche alla forte espansione delle piattaforme online. Se da un lato la varietà di opzioni di alloggio, come case private trasformate in strutture ricettive per i visitatori, ha portato conseguenze positive sul turismo, dall’altro la sua rapida diffusione ha fatto emergere serie di criticità.

In virtù di ciò e per garantire un settore più trasparente e responsabile, l’Ue ha adottato nuove norme sulle modalità di raccolta e condivisione dei dati relativi ai servizi di locazione a breve termine, già concordati con i governi UE. Si tratta di un nuovo regolamento che punta a promuovere un’economia delle piattaforme trasparente e responsabile, proteggendo nel contempo i consumatori dalle offerte fraudolente relative agli affitti a breve termine.

Le città stanno vivendo un picco di affitti illegali per vacanze a breve termine. Ciò rende le città di tutta Europa più difficili da vivere e meno accessibili. Questa legge impone alle piattaforme di condividere i propri dati con le autorità locali, consentendo loro di applicare meglio le norme per le case di vacanza in modo che l’alloggio rimanga accessibile ai residenti

, è quanto dichiarato dal relatore Kim Van Sparrentak. Ora non ci resta che scoprire le novità.

Nuove regole per gli affitti brevi: in arrivo la banca dati europea

Affitti brevi
Photo by shisu_ka – shutterstock

Come anticipato, sono previste interessanti novità che riguardano gli affitti brevi: nello specifico, le piattaforme online che facilitano i servizi di affitto a breve termine per le proprietà che dichiarano di trovarsi nei paesi in cui è già in vigore un processo di registrazione (fra cui l’Italia), dovranno rispettare i nuovi obblighi di registrazione e di condivisione dei dati. Si tratta di una semplice procedura di registrazione online che consentirà alle autorità competenti di identificare l’ospite e l’unità e di verificare le informazioni.

Inoltre, le piattaforme avranno l’obbligo di garantire che le informazioni fornite dai locatori siano affidabili e complete, e che il numero di registrazione sia chiaramente visibile. Dovranno inoltre effettuare controlli casuali delle informazioni. Le autorità competenti avranno la facoltà di sospendere i numeri di registrazione, chiedere alle piattaforme di rimuovere annunci illegali o imporre sanzioni a piattaforme o locatori non conformi.

Scambio dati

L’introduzione di una banca dati è sicuramente la novità più interessante di questo nuovo regolamento: in questo modo gli Stati membri dell’UE istituiranno un unico punto di ingresso digitale per ricevere dati dalle piattaforme su base mensile (ad esempio il numero di notti prenotate, il numero di ospiti, l’indirizzo specifico, il numero di registrazione, l’URL relativo all’alloggio). Grazie a questa raccolta dati, le autorità avranno la possibilità di monitorare il rispetto dei processi di registrazione degli ospiti e sarà possibile attuare politiche adeguate nel settore dell’affitto di alloggi a breve termine.

Ricordiamo che una volta che il Consiglio adotterà il testo, sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE ed entrerà in vigore dopo 2 anni.

Affitti brevi, arriva la banca dati per maggiore trasparenza: immagini e foto