Vietato alzarsi: 7 divani protagonisti
A due posti o di dimensioni importanti, con penisola o poggia piedi, trasformabile, abbinato a poltrone e pouf, il divano rimane l’indiscusso protagonista della zona living e associa intimità e socialità, ma non solo…

Il divano non è più solo sinonimo di relax. È sempre più multitasking: qui ci si rilassa, si legge, si dorme, ma anche si lavora e si consumano spuntini e aperitivi…Quindi la scelta deve considerare le nuove funzioni che assolve. Certo, l’estetica fa la sua parte, ma altrettanto fondamentali sono praticità, comodità, ergonomia e lo spazio in cui verrà ‘accolto’.
Confortevole geometria


Il sistema di divani Dambo, disegnato da Piero Lissoni per B&B Italia, è formato da moduli di forma pentagonale, utilizzabili come penisole o come sedute indipendenti e da moduli rettangolari, che permettono di creare soluzioni angolari e molteplici configurazioni per soddisfare le richieste più esigenti. I braccioli, che ricordano i petali dei fiori, possono essere abbassati e regolati tramite uno snodo. Un sistema versatile ed elegante, in linea con i nuovi stili di vita.
Classico, contemporaneo e modellabile


Standway, di Edra, design Francesco Binfarè, unisce classicità e contemporaneità ed è caratterizzato dalla presenza del ‘cuscino intelligente’, che si adatta alle esigenze di chi lo utilizza: stando seduti e con una leggera pressione, gli schienali e i braccioli possono essere ‘modellati’, grazie a un meccanismo interno, in grado di far ruotare i cuscini di 180°. Disponile in versione a due e tre posti, con diverse profondità di seduta, è accostabile alla grande chaise loungue della stessa collezione.
Flessibile ed elegante


Forme avvolgenti e sinuose per Sunday, disegnato da Flaviano Capriotti per Poliform e capace di adattarsi ad ambienti di dimensioni importanti come a piccoli spazi. “Il progetto Sunday è un rimando all’atmosfera di intima convivialità tipica della domenica. Volevo che le sedute fossero adatte per la conversazione informale, flessibili ma al tempo stesso eleganti, ideali per ambienti diversi”, racconta l’architetto Flaviano Capriotti. La collezione è composta da due divani asimmetrici e una poltroncina.
Trasformabile a piacere


T-Pad, disegnato da Matteo Ragni per Twils, è un divano camaleontico. Può cambiare fisionomia e riconfigurarsi facilmente assecondando le sempre mutevoli esigenze: da divano a chaise longue, a isola…ognuno può sbizzarrirsi come meglio crede. Grazie ai moduli che si agganciano e sganciano facilmente tra loro, a tre diversi braccioli a cui si aggiungono un elemento pentagonale e la penisola a goccia, ognuno può creare il suo paesaggio domestico (o contract) e modificarlo con semplici gesti.
Con uno schienale avvolgente


Disegnato da Piero Lissoni e prodotto da Living Divani, Clan amplia l’omonima collezione, inconfondibile, per il suo design avvolgente. L’alto schienale, dalle linee curve e rigorose, invita alla convivialità, assicurando un comfort assoluto, mentre e i sottili piedini in lamiera d’acciaio lo sollevano da terra conferendogli un senso di leggerezza. Disponibile in tre dimensioni in larghezza, come in profondità, è completato da cuscini d’appoggio in piuma d’oca.
Il comfort, prima di tutto


Colle, il divano di Natuzzi Italia disegnato dallo studio BIG – Bjarke Ingels Group, fa parte del progetto ‘The Circle of Harmony’, iniziativa promossa nel 2020 per coinvolgere artisti, architetti e designer a immaginare l’evoluzione stilistica dell’azienda. In questo caso il tema da affrontare era quello del il comfort, elemento fondamentale per la produzione del brand.
Ci è stato chiesto di disegnare dei divani che raccontassero il comfort, attraverso pochi e semplici accorgimenti progettuali. Abbiamo combinato materiali contrastanti, avvolgendo un morbido cuscino attorno a una costruzione in legno, creando una composizione solida con bordi arrotondati e sedute profonde per soddisfare le esigenze della vita contemporanea, tra versatilità e morbidezza,
affermano i progettisti. Così, ispirato ai primi modelli di Natuzzi, è nato Colle, un sistema modulare, la cui morbidezza si intuisce già a prima vista.
Con l’estetica di un gioiello


Grumetto di Busnelli, il divano componibile dalle forme morbide e accoglienti, porta la firma di Elena Salmistraro. I moduli che poggiano sul basamento – che sporge oltre la seduta – possono essere combinati tra loro o ‘vivere’ singolarmente. Il tavolino si inserisce come snodo funzionale tra gli elementi e può essere rivestito in qualsiasi tessuto e colore. Grumetto è un prodotto cradle to cradle, completamente disassemblabile, rivestito di tessuto ottenuto da PET riciclato. Il che permette lo smaltimento, a fine vita, di tutti i suoi componenti.