Soggiorni sontuosi a Bressanone
Sono quelli che promette l’Hotel Elephant, destinazione celebre del turismo a Bressanone, che nel 2024 apre nuove stanze e un centro benessere.

Bressanone da (ri)scoprire. La città più antica del Tirolo conta più di un motivo per meritare la fama di capoluogo culturale della Valle Isarco. Palazzi storici, edifici religiosi – tra cui spiccano il complesso del Duomo con la chiesa parrocchiale e l’adiacente Piazza Duomo, la Hofburg, e l’Abbazia di Novacella poco fuori dalla cittadina – si alternano a interessanti costruzioni di sapore contemporaneo, dalla biblioteca civica recentemente rinnovata a firma dello studio Carlana Mezzalira Pentimalli, all’ufficio del turismo, il cosiddetto TreeHugger, su progetto di MoDus Architects.

In questa sinergica convivenza fra passato e presente, l’Hotel Elephant rappresenta una delle punte di diamante della storia della città. Menzionato già nel 1442, in origine era una semplice locanda. Oggi è un’icona della storia turistica tirolese che accoglie ospiti provenienti da tutto il mondo. Per continuare a offrire un servizio dalla qualità ineccepibile, quest’anno il numero di camere a disposizione degli ospiti è stato ampliato ed è stato realizzato un nuovo spazio benessere.
Un caposaldo della città

Di proprietà della stessa famiglia Heiss-Falck dal 1773, anno in cui è stato venduto per l’ultima volta, l’Hotel oggi è gestito da Elisabeth Heiss e suo figlio Michael Falk con Eleonora Corazza, che rappresentano la settima e l’ottava generazione. La famiglia Heiss-Falk discende direttamente da Emma Hellenstainer, nota pioniera del turismo alpino di fine Ottocento. All’Elephant hanno soggiornato fra gli altri anche personaggi illustri, tra cui imperatori, re e principi, artisti e letterati.
A dare il nome all’hotel è l’elefante Soliman, donato nel 1551 dal re del Portogallo Giovanni III a suo nipote l’arciduca Massimiliano d’Austria. Protagonista di un lungo viaggio da Lisbona a Vienna attraverso le Alpi, Soliman fece sosta a Bressanone per 14 giorni proprio nella locanda originaria.
Oggi l’elefante accoglie gli ospiti della struttura mostrandosi in un dipinto sulla facciata, oltre a essere l’ispirazione per il logo che si riconosce sulle vetrate della sala ristorante, negli arredi, in giardino.
Gli interni, per un tuffo nella storia

Fascino antico e confort moderno caratterizzano tutti gli ambienti dell’Hotel: arredi d’epoca, tappezzerie e tessuti d’antan, lampadari fastosi, quadri, specchi, dormeuse, boiserie, tendaggi. In un contesto così ricco di storia, si è inserito il restyling del tetto e dell’intero piano della soffitta, che oggi ospita 13 nuove stanze, tra cui 5 suite: soffitti ariosi, marmo, parquet a spina di pesce e tessuti pregiati sono gli elementi che le distinguono. I nuovi alloggi si sommano a quelli della casa madre già esistenti, 30 camere suddivise nelle categorie Doppia Comfort, Doppia Deluxe, Juniorsuite, di cui 14 sono singole. Arredate con il gusto per la preziosità dei dettagli, sono dotate di ogni comfort tecnologico – dal wi-fi in ogni stanza al televisore HD a schermo piatto con satellitare – e di una vista privilegiata sulle montagne poco distanti o sul vivace centro storico.
La recente ristrutturazione ha interessato anche l’area delle ex scuderie, riconvertite in una zona benessere che include un’ampia piscina, una sauna finlandese, un bagno di vapore e numerosi lettini relax.
Villa Marzari, oasi nel parco

Immersa in 2 ettari di parco, Villa Marzari è poco distante dalla casa madre: una dépendance con 12 stanze, ognuna dotata di un balcone che si affaccia sul rigoglioso giardino dell’Elefante. Quest’ultimo divenne parte dell’Hotel nel 1872, quando accanto al tradizionale turismo di passaggio cominciarono ad affiancarsi ospiti che soggiornavano più a lungo nella città e nell’albergo. Nel XIX secolo il giardino era di proprietà di un funzionario, l’agente fiscale Michael von Marzari. Lui e la sua famiglia abitarono nella casa adiacente, l’attuale dépendance dell’Hotel. Nel parco d’estate è possibile rinfrescarsi in piscina o giocare a tennis nei due campi disponibili, d’inverno diventa un angolo raccolto dove passeggiare in tranquillità.
Gourmet al quadrato

Due i ristoranti attivi nell’hotel, entrambi guidati dallo chef stellato Mathias Bachmann. Il Ristorante Elephant propone piatti della tradizione altoatesina e piatti classici reinterpretati in chiave moderna, accompagnanti da vini locali e internazionali scelti nell’enoteca Soliman Wines, fornita di oltre 900 etichette di vini da tutto il mondo. Più intimo, con solo 4 tavoli, ispirato all’architettura Art Déco degli anni Venti, il Ristorante Apostelstube è invece il laboratorio dello chef Bachmann, che firma piatti dalla forte personalità prendendo a prestito influenze da ogni parte del mondo. Apostelstube è stato il primo ristorante stellato in Alto Adige, dal 1962 al 1970, e ha riconquistato la prestigiosa stella nel 2019.