Porte e maniglie di design, protagoniste dell’architettura d’interni
A filo muro, scorrevoli, in vetro o alluminio, le porte ridefiniscono il concetto di partizione nello spazio contemporaneo. Non elementi di semplice separazione, ma dispositivi architettonici capaci di mettere in relazione gli ambienti. Soluzioni completate da maniglie dal design essenziale e innovativo, concepite come segni progettuali unici.

Come affermava l’architetto Louis Kahn, “Una porta è più di una semplice apertura; è la soglia che segna il passaggio tra due mondi, una pausa nel flusso dello spazio”. Così nel progetto contemporaneo, le porte e i sistemi divisori superano la loro funzione tradizionale per affermarsi come elementi architettonici, capaci di definire lo spazio. Nelle numerose varianti, le soluzioni più recenti dialogano con l’architettura di interni con discrezione ed eleganza, mettendo in relazione gli ambienti e rispondendo alle mutevoli esigenze di flessibilità, permeabilità luminosa e personalizzazione. Accanto a queste soluzioni, anche la maniglia si eleva a componente progettuale strategica: non più semplice accessorio, ma dettaglio che completa il gesto architettonico, coniugando innovazione tecnica, ricerca formale e sensibilità materica.
- Lualdi, eccellenza progettuale
- FerreroLegno, ricerca e innovazione
- GD Dorigo, elevata perfomance
- Eclisse, estetica minimale
- Albed, richiamo alla natura
- Viva Porte, giochi di luce
- Effebiquattro, il classico rivisitato
- Maniglie di design
- Verum, sintesi formale
- Ento, ispirazioni nipponica
- Laurameroni Collection, piccole scultore
- Frascio, design minimale, colore sofisticato
- Mandelli1953, dettaglio tattile
- dnd, dualità formale
- Porte e maniglie di design, protagoniste dell’architettura d’interni: foto e immagini.
Lualdi, eccellenza progettuale

Lualdi ha fatto del sodalizio con l’architetto Luigi Caccia Dominioni una pietra miliare della propria storia, un incontro che ha aperto la strada alla svolta industriale dell’azienda attraverso un prodotto estremamente innovativo e ancora oggi attuale: LCD, laccata poliestere, primo esempio al mondo di design industriale applicato alle porte. Oggi l’azienda, che continua a investire in innovazione, propone Sliding 50, un sistema di partizioni e porte scorrevoli declinato in essenze lignee, metalli e in un’ampia palette di colori laccati, lucidi e opachi, pensato per adattarsi con grande flessibilità ai contesti architettonici più eterogenei. Elemento distintivo del sistema è l’anta da 50 mm, configurabile in diverse soluzioni di pannelli scorrevoli e fissi in legno con struttura tamburata, abbinabili a binari a incasso, esterni o a parete, sia singoli sia doppi. Disponibile anche nella versione Sliding 50 Line, che consente finiture differenti sui due lati della partizione.
FerreroLegno, ricerca e innovazione

Tra le proposte più recenti del brand, Bilico, innovativa porta con sistema a bilico. Grazie a un perno decentrato, l’anta ruota su sé stessa consentendo l’apertura fluida in entrambe le direzioni, con arresto automatico in chiusura e possibilità di fermo a 90° o 180°. È inoltre dotata di un sistema di apertura con cerniera di rotazione integrata e non visibile sul pannello che consente all’anta di richiudersi dolcemente in autonomia. Bilico è disponibile nelle nuance delle palette bio FerreroLegno Iride e ULTRAopaco, oltre che nelle finiture ULTRAlucido, laccato opaco, Trame, laminato e nella versione grezzo predefinito.
GD Dorigo, elevata perfomance

Capace di intercettare le nuove esigenze dell’abitare in tutte le sue sfaccettature, GD Dorigo ha progettato una collezione di porte per interni tagliafuoco, attualmente largamente utilizzata nell’hospitality, ma che rappresenta un’interessante soluzione anche nel residenziale privato. Lontana dal proporre un’estetica industriale e asettica, la collezione EI tagliafuoco, dotate di certificazione e conformi alla normativa UNI (UNI 9723, EI 30 e EI 60 secondo le norme UNI EN 1634-1 e UNI EN 1363-1, anche nella versione afonica) si vestono di legno, laccato, laminato, con decori a intarsio o a pantografo, e s dotate di certificazione acustica, grazie alla capacità artigianale dell’azienda di realizzare soluzioni custom. Nella foto, FIRE B1–EI 30 Imago collection.
Eclisse, estetica minimale

Tra i modelli proposti dalla storica azienda Eclisse, le porte scorrevoli filomuro su controtelaio Eclisse Syntesis Line si distinguono per la presenza discreta e minimale. Nelle immagini, il sistema è applicato all’interno del progetto firmato dall’interior designer Simona Fogalesi: una casa degli anni Settanta ristrutturata che da vita ad ambienti fluidi e contemporanei. La collezione Syntesis Line comprende soluzioni per porte a scomparsa prive di cornici, porte a battente e sportelli filomuro, oltre a botole e vani tecnici completamente invisibili.
Albed, richiamo alla natura

Il brand propone oggi soluzioni tecniche altamente personalizzate in alluminio e vetro per l’architettura. Tra le collezioni più recenti spicca l’interessante collaborazione con il famoso architetto giapponese Kengo Kuma, che interpreta il tema del Kodama – monumentale opera concepita per la prima volta nel 2018 nell’ambito di Arte Sella – traducendolo in elementi visivi decorativi applicati al vetro con un pattern unico, capace di evolvere dal bidimensionale al tridimensionale. Oggi il progetto si evolve in un racconto visivo su vetro serigrafato, pensato per la realizzazione di pannelli porta applicabili a qualsiasi collezione a catalogo dell’azienda. A Kodama si affianca Komorebi – “la luce che filtra tra le foglie degli alberi” – seconda trama che richiama ancora una volta il tema della foresta e allude, attraverso un ideogramma, al rapporto tra uomo e natura.
Viva Porte, giochi di luce

Tra le novità più recenti spicca la collezione Bellagio Mosaico, un sistema divisorio pensato per modulare lo spazio attraverso la luce e la materia. Il vetro trasparente dialoga con i profili in alluminio, dando vita a scenari fluidi e luminosi. Le pareti divisorie in vetro offrono inoltre la possibilità di integrare pannellature in legno o in marmo, amplificando la percezione materica delle superfici, e possono essere installate a diverse altezze. A completare la proposta, i profili in alluminio laccato color lava sono disponibili anche con rivestimento impiallacciato in legno, nelle nuove finiture in rovere chiaro e scuro e in noce canaletto.
Effebiquattro, il classico rivisitato

È un’interessante rivoluzione questa apportata dallo Studio Matteo Thun & Antonio Rodriguez nella reinterpretazione della porta di stile classico. La nuova collezione LaPorta, prodotta da Effebiquattro, perde la cornice e, grazie al telaio rasomuro, risulta un unicum con la parete, con un effetto indubbiamente innovativo (ma è disponibile anche con il classico telaio coprifili). Effetto potenziabile scegliendo un colore audace tra i 18 disponibili o addirittura richiedendo una cromia personalizzata. Di legno, realizzata con un elaborato processo tecnologico, è disponibile con apertura a battente, battente filo muro, scorrevole interno o esterno muro.
Maniglie di design
Non mancano interessanti progetti di maniglie che testimoniano l’evoluzione del mercato, sempre più orientato verso soluzioni all’avanguardia, in cui il design non è inteso solo come esercizio formale, ma come strumento di lettura capace di interpretare le trasformazioni dell’abitare contemporaneo.
Verum, sintesi formale

Gala fa parte della collezione Nuda, maniglie senza rosetta firmate da Studio Klass e prodotte da Verum.
Nel progettare per Verum – raccontano i designer – abbiamo cercato di tradurre l’identità del brand in maniglie capaci di valorizzarne il linguaggio e di integrarsi con naturalezza in contesti differenti. Ne deriva un segno essenziale, la cui forma è costruita attorno a un dettaglio preciso: il passaggio di sezione. Dalla base tonda, la maniglia evolve verso una geometria più squadrata, ma al tempo stesso morbida e controllata, ispirata al supercerchio, che definisce la parte terminale dedicata alla presa.
Equilibrata e armonica.
Ento, ispirazioni nipponica

Ento, storica azienda di maniglieria fondata a Cantù nel 1937, presenta la collezione Sakura, firmata da Luca Barengo. Un progetto che evoca la delicatezza del fiore di ciliegio attraverso le curve morbide della parte frontale, pensate per invitare al contatto e alla percezione tattile.
Un frammento di bellezza destinato a svanire rapidamente, ma a riproporsi ciclicamente. Sensazioni di delicatezza e fragilità che ho cercato di restituire in Sakura, afferma il designer.
Laurameroni Collection, piccole scultore

È più di una semplice maniglia: Cybele, progettata da Mark Anderson per Laurameroni Collection, si presenta come un vero elemento decorativo, frutto di un lavoro di ricerca, innovazione e cura artigianale. Ispirata dalla geometria dell’architettura cicladica antica, ha forma irregolare che richiama l’erosione naturale del metallo nel tempo. Realizzata in ottone fuso con finitura acidata, Cybele può assumere diverse funzioni – maniglia, gancio o segno scultoreo – diventando un dettaglio capace di imprimere un forte carattere allo spazio domestico.
Frascio, design minimale, colore sofisticato

Disegnata da BCF Design, Quarto è la maniglia di Frascio parte della nuova collezione Minima. Il progetto interpreta la geometria di un quarto di cupola, mentre la rosetta da 30 mm di diametro si integra con continuità nel collo della maniglia. Ne risulta un segno essenziale e misurato, pensato per fondersi con la superficie della porta fino ad apparire come un tutt’uno con essa. Verniciata nella tonalità Teal, la finitura può essere letta come un verde petrolio profondo e misterioso oppure come un blu di tendenza, elegante e sofisticato, capace di valorizzare la porta.
Mandelli1953, dettaglio tattile

La maniglia Câlin di Mandelli1953, firmata da Alessandro Corina, ha recentemente ottenuto la Menzione d’Onore al prestigioso Compasso d’Oro ADI International Award. Il nome francese Câlin, che significa “abbraccio”, interpreta lo spirito del progetto, che si traduce in una forma avvolgente. “Nel piccolo confine tra la leva e il cilindro abbiamo inserito il dettaglio del tappino in gomma, che evidenzia un punto di calore umano, di bellezza. Questo elemento innovativo, amovibile e disponibile su richiesta in diversi colori, offre infinite possibilità di combinazioni cromatiche e introduce un segno di dolcezza, diventando al tempo stesso funzionale, poiché pensato per assorbire gli urti che si generano nel contatto della maniglia con la parete”, racconta il designer. Realizzata in ottone 100% italiano, è proposta nelle finiture Mat Black, Chrome, Gold e Nickel nella versione satinata, oltre a soluzioni bespoke.
dnd, dualità formale

Dal design essenziale e dalle proporzioni calibrate, la maniglia Pencil di Dnd rilegge il modello classico in chiave contemporanea. Ispirato alla punta della matita, il progetto presenta un gambo affilato che definisce con precisione il passaggio verso la leva, trasformando un dettaglio funzionale in un segno grafico riconoscibile.