Questo appartamento milanese è una colorata matrioska contemporanea

Autore:
Francesca Guerini Rocco
Tempo di lettura: 7 minuti

Con materiali iconici, colori calibrati e connessioni visive, Atelierzero trasforma un appartamento di 65 mq dall’impianto tradizionale in una raffinata matrioska domestica.

Questo appartamento milanese è una colorata matrioska contemporanea
Dubi, Atelierzero ® Matteo Losurdo

Chi ha vissuto o visitato un appartamento della vecchia Milano lo sa, la tradizionale architettura meneghina ha un fascino intramontabile, che trascende il passare del tempo. Ma non significa che non possa essere rivista, anzi, esaltata, da uno sguardo contemporaneo. Proprio come ha fatto lo studio di architettura e design Atelierzero che ha tradotto un appartamento di 65 mq nel cuore di Milano in un racconto vivace fatto di materiali, colori e connessioni visive.

La tradizione meneghina si riscopre attraverso i materiali

Questo appartamento milanese è una colorata matrioska contemporanea
Dubi living, Atelierzero ® Matteo Losurdo

Cementine geometriche, ceppo di Gré, klinker e parquet a quadrotte: è questo il lessico da cui parte Atelierzero per tradurre la memoria collettiva della città in una nuova identità domestica. Non si tratta di un’operazione nostalgica, né di una semplice citazione stilistica. Le radici affondano nella tradizione architettonica milanese, ma l’intervento ne restituisce una forma sorprendentemente attuale: i materiali storici, reintepretati e accostati a finiture contemporanee, disegnano una casa che sembra esistere da sempre, ma non ha timore di guardare avanti.

Questo appartamento milanese è una colorata matrioska contemporanea
Corridoio Dubi, Atelierzero ® Matteo Losurdo

La prima cosa che colpisce di DUBI – questo il nome dato all’appartamento – è l’utilizzo del colore blu intenso, avvolgente, rilassante che accoglie all’ingresso e ci accompagna lungo tutto l’appartamento. Le superfici dialogano tra loro con disinvoltura, mentre i dettagli di falegnameria su misura contribuiscono a definire un linguaggio coerente e raffinato. In un’epoca in cui molte ristrutturazioni inseguono un minimalismo anonimo e globale, questa  abitazione di taglio medio – di soli 65 mq – sceglie invece di radicarsi nel contesto, trasformando elementi tipicamente milanesi in strumenti progettuali contemporanei.

Il corridoio come raccordo delle stanze

Questo appartamento milanese è una colorata matrioska contemporanea
Dubi corridoio, Atelierzero ® Matteo Losurdo

Se esiste un protagonista inatteso del progetto, è senza dubbio il corridoio. Solitamente relegato a semplice spazio di passaggio, qui diventa il fulcro funzionale e visivo dell’intero appartamento. Le pareti scure e la pavimentazione distintiva ne accentuano il carattere teatrale. Attraversarlo significa passare da una scenografia all’altra, scoprendo prospettive e connessioni che si svelano gradualmente. Il tutto, però, senza tralasciare la praticità: il corridoio infatti integra un articolato sistema di armadiature che assorbe le esigenze di contenimento senza appesantire gli ambienti principali.

È in questo spazio che si manifesta con maggiore evidenza il concetto di “matrioska” che guida l’intero progetto. Ogni stanza contiene un nucleo, ogni ambiente si relaziona agli altri attraverso gerarchie e rimandi che rendono la casa più grande e complessa di quanto suggeriscano i suoi metri quadrati.

La cucina, un centro gravitazionale

Questo appartamento milanese è una colorata matrioska contemporanea
Cucina Dubi, Atelierzero ® Matteo Losurdo

Nella zona giorno la cucina, con piano Silestone di Cosentino, assume un ruolo dominante: è lei il vero centro gravitazionale della casa, un ambiente capace di mettere in relazione soggiorno, corridoio e percorsi distributivi.

Questo appartamento milanese è una colorata matrioska contemporanea
oblo cucina, Atelierzero® Matteo Losurdo

A renderla speciale sono due aperture attentamente studiate: una porta vetrata di ADL che la collega al corridoio e un originale oblò che instaura il dialogo diretto con il living. Questi elementi consentono di mantenere una continuità visiva costante, trasformando la cucina in una presenza percepibile anche quando non la si abita direttamente.

Questo appartamento milanese è una colorata matrioska contemporanea
Debi arredi living, Atelierzero ® Matteo Losurdo

La possibilità di aprirla o isolarla a seconda delle esigenze introduce inoltre una flessibilità preziosa nella vita quotidiana. È uno spazio che cambia carattere con naturalezza, passando da luogo operativo a fulcro della convivialità domestica. Attorno si raccolgono arredi iconici e senza tempo, dal tavolo Il Piano di De Rerum alle sedute Pelleossa di Miniforms disegnate da Francesco Faccin, dalla poltrona Utrecht di Cassina (design Gerrit Thomas Rietveld) al divano Marenco di Mario Marenco per Arflex, illuminati dalle celeberrime lampade Applique de Marseille di Nemo Lighting (disegnata da Le Courbousier) e PH5 di Louis Poulsen, design Poul Henningsen, che contribuiscono a costruire un’atmosfera calda e accogliente.

La zona notte e il fascino delle soglie

Questo appartamento milanese è una colorata matrioska contemporanea
Dubi, ingresso camera da letto Atelierzero ® Matteo Losurdo

Se la zona giorno è luminosa e materica, la zona notte sceglie una appeal differente. Qui dominano tonalità neutre e superfici in resina che amplificano la sensazione di quiete e continuità, come le luci soffuse di De Rerum e di Artemide (Eclisse, design Vico Magistretti).

La camera matrimoniale, con il suo bagno en suite, dialoga con uno studio attraverso un ambiente passante che ospita doccia e lavanderia. È uno spazio ibrido, difficilmente classificabile, che diventa uno dei passaggi più interessanti dell’intero progetto.

Questo appartamento milanese è una colorata matrioska contemporanea
Dubi, bagno padronale, Atelierzero ® Matteo Losurdo

A catturare lo sguardo sono le piastrelle rosse che ne rivestono una parte, in netto contrasto – piacevolmente sorprendente – con i toni più morbidi e neutri che identificano la zona notte. Come un accordo improvviso all’interno di una melodia, questo inserto interrompe la continuità per rafforzarla, creando un punto focale capace di orientare la percezione dello spazio.

Questo appartamento milanese è una colorata matrioska contemporanea
Dubi bagno, Atelierzero ® Matteo Losurdo

Anche il bagno degli ospiti, nel nucleo centrale della casa, partecipa a questo gioco di rimandi visivi, dialogando con il bagno passante e rafforzando il ruolo del corridoio come elemento connettivo.

Una palette che suona come musica

Questo appartamento milanese è una colorata matrioska contemporanea
Dubi, dettaglio studio, Atelierzero ® Matteo Losurdo-7-2

A raccontare l’appartamento è proprio la relazione tra i colori. Atelierzero parla di “affinità elettive”, e l’espressione appare particolarmente efficace per descrivere il modo in cui le tonalità ritornano da una stanza all’altra, generando connessioni sottili ma percepibili.

Nulla appare casuale. Una sfumatura intravista in un dettaglio ricompare altrove, un materiale introduce una variazione che viene ripresa in un ambiente successivo, una texture dialoga con una superficie distante. È un progetto di rimandi, costruito per echi e corrispondenze, dove ogni scelta contribuisce a creare un senso di continuità.

Questo appartamento milanese è una colorata matrioska contemporanea
Dubi Atelierzero ® Matteo Losurdo

E’ curioso come la compattezza dell’appartamento diventi un vantaggio progettuale. Sono proprio le dimensioni contenute, infatti, a permettere una lettura unitaria dello spazio: non esistono episodi isolati, tutto partecipa alla costruzione di un’unica atmosfera.

Senza dubbio è questa la qualità più interessante di DUBI. I dettagli sono impeccabili, la selezione di arredi e materiali è raffinata, ma è l’effetto matrioska a definirne l’identità: ogni ambiente custodisce al proprio interno il successivo, come in una matrioska contemporanea che continua a svelarsi passo dopo passo.

Questo appartamento milanese è una colorata matrioska contemporanea
Dubi, dettaglio passaggio zona notte, Atelierzero ® Matteo Losurdo

Atelierzero lavora sulla memoria dei luoghi ma non ne fa un esercizio nostalgico, piuttosto un’esperienza ricca e stratificata: cultura ed emozioni abitano – e animano – ogni spazio e ci regalano un’aria di famiglia inaspettatamente moderna.

Questo appartamento milanese è una colorata matrioska contemporanea: foto e immagini