Pantografi da arredo
Tra gli arredi trasformabili vogliamo dare un accenno particolare a quelli che si estendono con un movimento a pantografo. Progettati per occupare il minimo spazio, si rinnovano con un semplice gesto, mutando aspetto e, a volte, funzione.

Una lampada rivoluzionaria




Sia che pensiamo alla famosa band punk rock americano, sia alla teoria anarchica, la Black Flag è sempre stata simbolo di un concetto rivoluzionario. Così è per questa lampada disegnata da Konstantin Grcic per Flos, capace di estendersi di 3,5 metri dalla parete grazie alle tre sbarre estensibili che la compongono. Saetta che fende lo spazio, scultura aerea, segno grafico, nero assoluto, non passa certo inosservata sia spenta che accesa, quando porta la sua luce potente al centro di una stanza o a illuminare un tavolo. Offre sia luce diretta sia indiretta, con intensità controllabile attraverso i pulsanti touch integrati nello stelo, in cui sono inseriti anche i comandi per l’accensione/lo spegnimento e la dimmerazione (ma può essere regolata anche via wireless).
La trasformazione del letto da campo

Il giovane designer Giuseppe Arezzi, alla sua prima collaborazione con Campeggi, ha presentato Brando, una nuova interpretazione del letto da campo pieghevole, a fisarmonica, in legno di frassino e tessuto. Un arredo ingegnoso e trasformista perfettamente utilizzabile come letto per un ospite improvviso. Mentre chiuso, con un sofisticato sistema a fisarmonica e con l’aggiunta di un cuscino reclinabile, è una comoda panca imbottita.
Leggera e facile da montare



Eta Beta, realizzata in alluminio e disegnata a quattro mani per Kriptonite da Paolo Ulian e Cinzio Ianiro, è un segno grafico a parete, ma soprattutto è un geniale sistema di libreria preassemblato: basta infatti allungare i rinforzi a croce laterali e fissare la libreria alla parete. I ripiani orizzontali sono uniti mediante montanti laterali a pantografo che funzionano come una sorta di fisarmonica. Disponibile nelle altezze di cm 212 a 7 ripiani e cm 134 con 4 ripiani, profondi cm 20 e larghi cm 82, nelle finiture bianco o nero opaco.
Inimitabili evergreen




Disegnati nel 1991 da Antonio Citterio con Oliver Löw per Kartell, Battista e Gastone rimangono gli imbattibili e utilissimi carrelli portavivande sempre attuali. Con struttura in acciaio verniciato e ripiano in materiale plastico antigraffio, si spostano facilmente grazie alla presenza di ruote e maniglie, e, una volta chiusi, occupano uno spazio minimo – Battista cm 20x54x69h e Gastone cm23x68x90h. A differenza di Battista, Gastone è dotato di due ripiani.
Per adattarsi allo spazio




Un’interessante soluzione per adattarsi agli spazi a disposizione è offerta dalla rete V disegnata da Roy Schäfer per Tojo Möbel. Realizzata in legno di faggio multistrato non trattato, senza viti, può essere allungato a seconda delle esigenze in una larghezza compresa tra 91,44 e i 177,8 cm.?
Scenografie domestiche

Evoluzione delle porte a soffietto di antica memoria, le porte tessili Dooor sono scenografici componenti che mettono in risalto le diverse tipologie di ambienti generando e trasformando gli spazi, fino a indirizzare l’esperienza al loro interno. Nell’allestimento Playscape di Calvi Brambilla and Partners al Salone del Mobile, la porta tessile ha una struttura solida che ne accompagna e sostiene la curvatura e l’altezza di cinque metri, fino ad ora quasi inimmaginabile. Utilizza diversi materiali, opachi o cangianti e lucidissimi, dal velluto all’ecopelle, all’ECO2, composto in parte da fibre riciclate con certificazione Oeco Tex e caratterizzato da alte prestazioni in termini di fonoassorbenza.
Pantografi da arredo: foto e immagini