Lo spirito avangard delle nuove riedizioni

Autore:
Francesca Guerini Rocco

Raccontano storie di modernità capaci di trascendere il tempo e lo stile. Con una presenza scenica che non conosce crisi. Le nuove riedizioni d’autore sono un inno al design visionario del passato, reinterpretato con materiali, texture e tecnologie all’insegna dell’innovazione

Lo spirito avangard delle nuove riedizioni
S32 Cantilever di Thonet

Sono progetti radicati nell’immaginario collettivo, pezzi iconici che hanno segnato la storia del design e che continuano a definire lo stile dell’abitare. Le riedizioni che rievocano l’heritage delle aziende tornano tra le nuove collezioni 2024, in una veste rivisitata da accenti contemporanei. Il progetto originario non cambia, forme archetipe e funzioni restano intatte, ma migliora l’innovazione insita nel dna di ogni arredo: si sperimentano nuovi materiali, nuove palette e inediti sistemi tecnologici. I pezzi d’arredo del secolo scorso escono dagli archivi delle aziende per rispolverare quel fascino antico ed identitario che rassicura e parla di valori ben radicati nella capacità progettuale. Ecco i nuovi oggetti del desiderio.

Antica arte vetraia

Lo spirito avangard delle nuove riedizioni
Laguna Doge, Cassina, iMaestri Collection

Un’edizione limitata e numerata in 50 pezzi: il tavolo Doge di Cassina, firmato dal Tobia Scarpa nel 1968 e rieditato in collaborazione con il figlio Carlo Scarpa, arricchisce la collezione iMaestri Cassina con il nome di Doge Laguna. Un richiamo al paesaggio veneziano, con le increspature della laguna che vanno ad impreziosire il piano in vetro extra-chiaro, lavorato secondo le migliori tecniche dell’antica manifattura vetraria. L’effetto mosso ottenuto dalla sabbiatura della lastra opaca è incorniciato dai profili cristallini lavorati successivamente con una bisellatura che ne assottiglia i contorni, mentre la base in acciaio mantiene la forma scultorea originale. In due misure: 260xh.72×102 cm, oppure 306xh.72×102 cm.

Reinterpretare il bello

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Interpreting Something Else, Alias

Si chiama “Interpreting Something Else” il nuovo racconto fotografico che celebra la storia del design di Alias, con lo sguardo inedito di Alecio Ferrari e dello Studio Testo (per l’allestimento). Something Else è il valore chiave che descrive la duplice anima del brand, tra sperimentazione e funzionalità. A sottolinearlo sono i protagonisti di questi scatti d’autore: otto arredi firmati dai grandi maestri del design come Giandomenico Belotti, Mario Botta, Alberto Meda, Paolo Rizzatto, Riccardo Blumer e Patrick Norguet che interagiscono con gli oggetti del quotidiano e si fanno insoliti interpreti di installazioni, sculture, disegni astratti. La sedia Kobi (Patrick Norguet) si trasforma così in un cestino della spesa, i cassetti di Robot (Mario Botta, 1989) si riempiono di pomodori, le sedie Laleggera hide-leather (Riccardo Blumer, 2023) diventano acrobati in bilico su una piuma mentre la celebre Spaghetti chair (Giandomenico Bellotti, 1979) dondola a mezz’aria. Arredi sovrapposti, disassemblati e ri-assemblati creano grafiche e opere astratte, in un gioco di forme ironico e sorprendente. Il messaggio è esplicito: ricercare il bello e le novità anche nel passato, in un’ottica di sostenibilità responsabile.

80 anni di storia del design

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Sotenäs, Nytillverkad Collection, Ikea

Allegra, spensierata, giovane: la poltrona Puck lanciata da Ikea nel 1969 rispecchiava in pieno lo spirito degli anni Sessanta. Oggi, per celebrare il suo 80esimo anniversario, Ikea ha deciso di rilanciarla insieme ad una selezione di prodotti iconici che hanno rappresentato la storia del brand. La nuova collezione Nytillverkad, infatti, arricchisce il catalogo con icone rivisitate da colori audaci e nuovi dettagli, che mantengono però inalterato il design originale. La nuova Sotenäs (questo il nuovo nome di Puck, disegnata da Gillis Lundgren) è bassa, larga e con un telaio tubolare proprio com’era l’originale, ma sfoggia una vivace tinta gialla al posto del bianco. Tra i classici rivisitati non mancano tavolini, accessori, tappeti, biancheria da letto e proposte che spaziano dagli anni Cinquanta agli anni Novanta.

Eleganza in nero

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S32, Thonet

E’ la sedia in tubolare d’acciaio più conosciuta al mondo, simbolo da sempre di un connubio impeccabile tra passato e contemporaneità: la cantilever S 32 di Thonet, disegnata da Marcel Breuer negli anni Venti, oggi si presenta in veste rinnovata, nella nuova esclusiva collezione “Rethinking Classics: S32/S64Dark Melage” del designer tedesco Sebastian Herkner. A regalare un nuovo aspetto alla struttura originale sono le sfumature cromatiche naturali degli elementi in legno e del telaio, accostate a un’elegante e inedita canna d’India intrecciata, scura e cangiante. La canna d’India declinata nella tonalità scura, infatti, viene presentata per la prima volta da Thonet e rappresenta una vera innovazione dei materiali basati su processi di colorazione naturale perché regala un effetto cangiante con lievi irregolarità che aggiungono esclusività ad ogni sedia. “Desideravamo celebrare i materiali naturali con l’uso mirato del colore” ha affermato Sebastian Herkner e il risultato è una collezione calda, avvolgente ed esclusiva.

L’arte dell’origami

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Prismatic Table, Vitra

L’ispirazione arrivava dalle forme geometriche dei classici origami giapponesi e la ricerca formale di Isamu Noguchi, già nel 1957, mirava ad una purezza estetica pratica, ma di carattere. I Prismatic Table di Vitra, previsti in origine in una combinazione di colori diversi, svelavano motivi caleidoscopici originali, da accostare in combinazioni sempre diverse. Ritornando a questa idea, Vitra ripropone i tavolini Prismatic Table in tre versioni, con diverse gradazioni tenui di grigio. Ogni tavolino è formato da tre elementi in lamiera di alluminio piegata, con finitura verniciata a polvere: uniti, formano un tavolo con piano esagonale.

Intramontabile praticità

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Paso Doble, BBB

Il segreto della sedia pieghevole Paso Doble disegnata da Enrico Davide Bona è da sempre racchiuso nella sua immediata funzionalità. Ecco perché BBB ha voluto spingere sulla sua ottimizzazione rinnovandone la progettazione. La riedizione del 2024, infatti, nasce da una re-ingegnerizzazione del progetto, con una particolare attenzione al sistema apri e chiudi ad incastro. Paso Doble ha la struttura in multistrati di faggio (disponibile in legno naturale a vista o in vernice colorata opaca, trasparente o laccata) e seduta e schienale in legno. A migliorare non è stata soltanto la sua praticità o comodità, ma anche la durata della sedia e la sua sicurezza. L’ottimizzazione dell’incastro, infatti, rende Paso Doble più stabile quando è aperta e resistente anche dopo ripetuti utilizzi. Per un design intramontabile.

Aprire le porte al passato

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Sigma, Frascio

Frascio, azienda nata nel 1945 come laboratorio artigianale e prima al mondo ad aver utilizzato le finiture pvd nel settore delle maniglie, punta sull’innovazione attingendo al passato. Ecco perché tra le novità spicca Sigma, una maniglia progettata dall’architetto veronese Lorenzo Rosa Fauzza nel 1978. Il progetto, recuperato dagli archivi del brand, con le sue linee semplici e minimali rappresenta l’essenza della progettualità. Estimatore delle opere di Wright e professionista schivo e modesto, Fauzza realizzò oltre 800 progetti con uno stile che ancora oggi rivela un’attualità senza tempo. Proprio come la maniglia Sigma, che sorprende per la sua eleganza essenziale, perfettamente in linea con le tendenze dell’abitare contemporaneo. Declinata in tante finiture (cromo, ottone, nickel, lucide e satinate, nero opaco, bronzo trend e antico opaco), la riedizione di Sigma sottolinea una cultura del design radicata nel tempo e propone uno stile attuale, che sa di unicità.

Lo spirito avantgard delle nuove riedizioni: foto e immagini