Lasserhaus Art Hotel, soggiornare in una dimora del XV secolo

Autore:
Francesca Guerini Rocco
Tempo di lettura: 5 minuti

Una dimora aristocratica del XV secolo trasformata in Art Hotel: ecco il progetto di valore realizzato dallo studio Vudafieri-Saverino nel cuore di Bressanone, in Alto Adige. Lasserhaus Art Hotel, soggiornare in una dimora del XV secoloLasserhaus, ph. Paolo Valentini

L’impegnativo restauro architettonico e di interior ha trasformato l’antico palazzo Lasserhaus, vincolato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, in un luogo magico dove vivere un’esperienza di ospitalità tra arte, storia e cultura, immersi in un’atmosfera intima e contemporanea.

Un dialogo tra storia e creatività

A fare da fil rouge a tutto il restyling, infatti, è il costante dialogo tra storia e contemporaneità, sottolineato anche dalla collezione d’arte di famiglia: 100 opere classiche tra il 1600 e metà del ‘900, accostate con leggerezza ad alcune opere squisitamente contemporanee. A curare questo ponte tra passato e presente, in un progetto artistico equilibrato, sono state Stefanie Prieth e Rose Bourdon, che hanno invitato cinque artisti contemporanei a lasciare il loro segno narrativo per trasformare gli spazi dell’Art Hotel in luoghi di dialogo e scambio, con un impatto culturale subliminale.

Lasserhaus Art Hotel, soggiornare in una dimora del XV secolo
Lasserhaus, ph. Paolo Valentini

“Quando abbiamo visitato Lasserhaus eravamo entusiasti all’idea di affrontare il restauro di un edificio così carico di storia” raccontano gli architetti Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino “Non si trattava solo di restaurare un palazzo del XV secolo completamente vincolato dalla Soprintendenza, ma di dargli una nuova vita e renderlo un punto di interesse per la cittadinanza. Anche attraverso l’arte, integrando la preziosa collezione di famiglia di pittura classica con nuove opere contemporanee. Il nostro progetto non dimentica l’anima tradizionale del palazzo quattrocentesco, ma con rispetto e un po’ sottovoce, dialoga con essa e l’arricchisce con linguaggi e materiali della contemporaneità. Lasserhaus diventa così un nuovo, piccolo ma importante, tassello della vita urbana della città e della sua propensione all’ospitalità.”

Lasserhaus Art Hotel, soggiornare in una dimora del XV secolo
Lasserhaus, ph. Paolo Valentini

L’atmosfera ancient rivisitata

Promuovere la cultura e l’arte contemporanea in tutte le sue forme è infatti uno degli elementi di punta dell’Art Hotel, che ospiterà anche residenze d’artista e collaborerà con diversi enti culturali. Su commissione della famiglia Faller, da oltre 40 anni proprietaria dell’antico edificio, gli architetti Claudio Saverino e Tiziano Vudafieri hanno trasformato così i primi due piani in un 4 stelle superior composto da dieci camere – di cui tre suite, sei matrimoniali e una singola.

Lasserhaus Art Hotel, soggiornare in una dimora del XV secolo
Lasserhaus, ph. Paolo Valentini

L’architettura originale è stata valorizzata reinterpretandone gli elementi con tocchi moderni di design e il percorso che si snoda negli ambienti domestici è un viaggio alla riscoperta del genius loci del luogo.

Se già al piano terra lobby e reception rimandano a chiari accenti storici, sono proprio le opere d’arte, mescolate ad arredi di recupero e a dettagli sartoriali, a regalare ad ognuna delle 10 camere un tocco unico, sofisticato e avvolgente. Legno di larice e faggio si combinano con l’ottone e la morbidezza del velluto che veste le superfici in un gioco materico avvolgente, tra memorie antiche ed eleganza contemporanea. Ai “vecchi” complementi d’arredo, come le sedie restaurate tipiche della tradizione tirolese, si aggiungono i pezzi realizzati su disegno degli architetti: dalle armadiature ai pannelli divisori, dalle testiere dei letti in velluto con bacchette di larice spazzolato alle scrivanie, fino alle boiserie dietro ai letti con listellature in legni essenziali.

Lasserhaus Art Hotel, soggiornare in una dimora del XV secolo
Lasserhaus, ph. Paolo Valentini

La convivialità votata all’arte

Ogni angolo svela la cura sartoriale per i dettagli, con uno o più tocchi creativi. Al piano terra si trovano il salottino con angolo biblioteca a disposizione degli ospiti e la cantina con piccola sala degustazione interpretata dal digital art artist Peter Kogler le cui texture psichedeliche dilatano la percezione dello spazio. Basta proseguire sulla scala interna che conduce al mezzanino, invece, per godere della spa con sauna e idromassaggio e cogliere l’opera di Alexander Wierer, omaggio alla progressione del tempo e alla transitorietà del presente. La palette dei colori è ispirata alle cromie dei boschi autunnali e della montagna: dal verde del laminato lucido alle nuances del marrone declinati nel rosso del larice spazzolato e larice bruciato. Ogni stanza svela incursioni artistiche, come ‘Barre a muro’ di Ingrid Hora, un’opera che apre nuove prospettive e incoraggia a dare libero sfogo alle proprie idee; o “Pensieri e pianeti”, installazione della celebre artista Esther Stocker: dieci sculture che sembrano galleggiare sulla volta del soffitto e, attraverso un gioco geometrico, dissolvono i punti fissi.

Lasserhaus Art Hotel, soggiornare in una dimora del XV secolo
Lasserhaus, ph. Paolo_Valentini

Il “nuovo” Lasserhaus, situato sulle rive del fiume Isarco e collegato da un ponte al centro storico, riflette le peculiarità della città vescovile di Bressanone, nota per il suo connubio tra tradizione e atmosfera medievale e proposte culturali d’avanguardia. E regala un’atmosfera magica e di rara raffinatezza, da vivere almeno per un breve soggiorno.

Lasserhaus Art Hotel, soggiornare in una dimora del XV secolo foto e immagini