La cultura della leggerezza: arredi in vetro
Dalle qualità estetiche a quelle per la salute, dal dna green all’affidabilità per progetti, luci e arredi, il vetro ha grandi possibilità evolutive grazie alle nuove tecnologie. È e sarà sempre un elemento fondamentale per affrontare le sfide dello sviluppo sostenibile.

Materiale antichissimo, il vetro si distingue per essere estremamente eclettico, in grado di mutare in forma e funzionalità, sempre al passo con la tecnologia più innovativa. Per il suo ruolo tecnologico, scientifico, economico, ambientale, storico e artistico, l’ONU ha proclamato il 2022 l’anno internazionale del vetro.
Il vetro è sostenibile perché riciclabile al 100%; è sano, in quanto costituito da ingredienti naturali e considerato dalla FDA – Food and Drug Administration, l’ente governativo americano che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici – come l’unico materiale sicuro a contatto con gli alimenti; è facile da pulire e sterilizzare; è bello da vedere; dà una sensazione di leggerezza e riflette la luce. Tutti validi motivi per creare raffinati mobili di arredo.
Una composizione di tre elementi

È in vetro di Murano, prodotta da Purho e disegnata dallo studio Paritzki&Liani, la collezione di tavoli Angels composta da tre elementi: la base di tre altezze differenti, il piano e una bowl, soffiati dal maestro Andrea Zilio, i cui colori si ispirano a pitture a chiaro scuro monocromi di fine ‘400. Come racconta Paola Liani:
…questo progetto rappresenta una specie di ribellione al ‘divieto del difficile’, operando ai limiti di agibilità produttiva della materia Muranese e nel continuo spostamento di confine fra disegno ed esperienza tecnica di trasformazione del vetro e suo assemblaggio. Il progetto cerca di portare il vetro di Murano al massimo della sua tecnica e modellazione materica, per comporre un oggetto che è un luogo di luce, fra un atto e l’atro della quotidianità.
Il vetro fuso diventa protagonista


Una linea leggera caratterizza il sistema modulare Remind, disegnato da Simone Bonanni per Fiam e composto da una serie di montanti verticali in alluminio, arricchiti da particolari in legno massello nella finitura tabacco, che supportano eleganti ripiani in vetro bronzo fuso, fissabili all’altezza desiderata grazie a un sistema a pressione. “
Mi piace pensare alla libreria come a una vetrina di passioni e ricordi felici
racconta il designer.
Una tecnica straordinaria

Unbreakable Identities di Gallotti&Radice, la collezione di pezzi a edizione limitata, che si pone tra arte e design firmata Simon Berger, ha l’obiettivo di far affiorare l’anima del vetro, che si rivela sotto i colpi di martello dell’artista, con la stessa efficacia di un pennello nelle mani di un pittore. Il vetro non si frantuma, ma si crepa, seguendo un preciso disegno con contorni più o meno definiti, in base all’intensità dei colpi, che incredibilmente riproducono linee e zone d’ombra, dando vita a un ritratto. Il tavolo con piano e basi, cilindriche, in legno di frassino laccato nero a poro aperto con parti metalliche in cromo nero, ha top in vetro, in cui è ‘intrappolato’ un volto femminile.
D’ispirazione giapponese

Trae ispirazione dal Giappone, il paravento Boru di OmniDecor disegnato da Lidia Covello, perché il Giappone è la patria adottiva della designer. Dalle forme morbide ed eleganti, è formato da lastre di vetro diverso (DecorOpal, Bondi, Riga e Specchio) che si lasciano attraversare dalla luce, creando, nel contempo, un divisorio e una scultura.
Incastri e sovrapposizioni


Il coffe table Taliso di WonderGlass, firmato da Elena Salmistraro, è formato da sovrapposizioni e incastri di lastre di vetro fuso con elementi geometrici ed estetici fondamentali quali cilindri e piani che concorrono alla sua composizione. I principi architettonici, in cui i pesi sono bilanciati e attentamente strutturati per gestire il movimento organico delle texture sono la fonte di ispirazione della collezione, prodotta in edizione limitata, presentata durante la MDW alla collettiva Abrakadabra, che celebrava appunto la magia del vetro, la cui versatilità era interpretata da designer internazionali e realizzato dai più abili Maestri vetrai.
Il divano con l’anima di vetro


Basi di vetro stratificato dello spessore di 20 mm sostengono la struttura portante in legno listellare del divano Soft Glass, disegnato da Massimo Castagna per Tonelli. Un progetto che vuole creare nuove sinergie tra il vetro e altri materiali in nome di un total living. La leggerezza è sottolineata, oltre che dai piedi in vetro fumè, bronzo o extra chiaro, da volumi morbidi e imbottiti, rivestiti con un’ampia scelta di tessuti sfoderabili con doppia cucitura a vista.
La contemporaneità di una tecnica millenaria



Éclats di Friul Mosaic è la nuova collezione di mosaico artistico in vetro nata in collaborazione con Fabio Ferrillo Belli: “
Ho scelto un nome francese con due significati: da un lato scheggia, il frammento i di vetro che compone l’immagine e dall’altro lampo, ovvero la brillantezza della texture che compone il mosaico.
La collezione, che porta il mosaico in una dimensione contemporanea con un linguaggio sperimentale, si sviluppa su differenti temi: ‘creature volanti’ – che rappresenta la leggerezza, la fragilità e la complessità delle ali – ‘giungla tropicale’, che rimanda al mondo vegetale e ‘tributo a Milano’, omaggio alla città e alle sue architetture. Raffinatissima la gamma cromatica selezionata dal designer. Gli spizzi colorati sono ottenuti da vetri riciclati e i supporti sono realizzati in materiali riciclati o riciclabili come alluminio e fibre vegetali.