Il nuovo classico

Autore:
Francesca Guerini Rocco
Tempo di lettura: 9 minuti

Timeless, eppure avant-garde. Lo stile classico non ha mai smesso di bussare alle porte di casa, aricchendosi ora di materiali pregiati e stilismi ancient per sperimentare nuovi cortocircuiti estetici. E ridisegnare il  classico moderno con un’allure inaspettata

Il nuovo classico
Villa Héritage, lampadario Barovier&Toso

Villa Heritage, l’installazione firmata dall’architetto francese Pierre-Yves Rochon che al Salone del Mobile 2025 ha fatto vibrare gli echi del tempo per farci riflettere sugli stilemi e sul significato dell’abitare, ne è la prova: lo stile classico non passa mai di moda. Ma sa anche trasformarsi. Se da un lato il Salone del Mobile 2025 ha puntato i riflettori sulle riedizioni di pezzi dei grandi maestri del design, dall’altro non c’è dubbio che le creazioni inedite che strizzano l’occhio al passato traducono i canoni estetici tradizionali in un linguaggio progettuale completamente rivisitato. Migliorate nelle proporzioni, con una maggiore attenzione al comfort e spesso controcorrente nelle combinazioni materiche e cromatiche, le proposte che rileggono gli arredi classici disegnano nuove atmosfere deluxe, tra marmi, legni massello, cristalli e ottoni. Senza troppo decor e con un tocco di audacia che rispolvera tutta la bellezza di dettagli artigianali, in accostamenti che non ti aspetti. E che promettono, in ogni caso, di non passare mai di moda.

A prova di sguardi

Il nuovo classico
Ludovica Mascheroni, Spectre

Da Ludovica Mascheroni, il brand che ha fatto dell’eccellenza manifatturiera un vero statement di stile, il lusso è decisamente di casa, in perfetto equilibrio tra esclusività e ricercatezza. “Si dice che il lusso più elegante sia quello che non si può vedere” dichiarano i fondatori Fabio Mascheroni e Roberta Caglio. Infatti Spectre, il nuovo armadio progettato per custodire gli oggetti più preziosi, presenta scomparti segreti “per chi ricerca non solo l’assoluta perfezione estetica, ma anche il massimo della funzionalità, attraverso la progettazione di elementi nascosti, tutti da scoprire”. Realizzato in essenze lignee e rivestimenti in pelle pregiati, da sempre materiali distintivi del brand, Spectre cela una panic room, casseforti per gioielli e oggetti di valore, sistemi per il moto perpetuo degli orologi più preziosi, custodie per oggetti da collezione e molto altro. Un pragmatismo deluxe – ca va sans dire – che racchiude tutti i nostri sogni.

Heritage di carattere

Il nuovo classico
Ghidini1961, Arnold, ph. Fabrizio Bergamo, styling Candida Zanelli

Il marmo è chic, raffinato, importante. Lo guardi e pensi subito al lusso di certi arredi, alle atmosfere aristocratiche e ai fasti del passato. Ed è proprio quest’allure che veste la consolle disegnata da Paolo Rizzato per Ghidini, che insieme al nuovo tavolo completa la famiglia di tavolini Arnold nata nel 2024. Semplice, sinuosa, ma caratterizzata da due eleganti colonnine rastremate con due raccordi conici alla base e alla testa, è perfetta per dare un tocco autorevole e sofisticato all’ingresso. Merito delle sue forme geometriche (una linea, un piano e un volume) che disegnano proporzioni aggraziate e della combinazione, a scelta, di tre materiali (il marmo, il legno e il metallo) e di misure diverse.

Razionalismo ancient

Il nuovo classico
Barovier&Toso, Midtown

La sua geometria scomposta è un omaggio all’architettura del primo Novecento e ai grattacieli di Manhattan degli anni ’20 e ’30. La lavorazione, invece, esprime tutta la monumentalità del cristallo veneziano. Razionale, eppure dinamica, Midtown di Barovier&Toso è formata da una serie di lastre di cristallo di diverse dimensioni, realizzate in piastra e accostate tra loro. Disponibile a parete o nella più importante versione a sospensione, questa lampada crea un suggestivo gioco di rifrazioni e ombre leggere, con un’illuminazione diffusa. Grazie alla texture rigata, data dalle scanalature verticali e orizzontali che decorano il cristallo.

Il relax è sacro

Il nuovo classico
Turri, Vesta

Vesta, come la dea romana custode del focolare domestico: non c’è nome più azzeccato per la nuova collezione living di Turri, firmata da Francesca Lanzavecchia. Poltrona, divano a due e tre posti e coffe table coordinato sembrano fatti per esaltare la convivialità rilassata, quella che ti avvolge, ti coccola e ti fa sentire subito a casa. Volumi generosi, cuscini avvolgenti, scocca decisa, che contiene come un abbraccio: le curve piene di queste sedute sono un invito all’ozio, mentre i rivestimenti in pelle, tessuto o nella combinazione dei due materiali, accarezzano il corpo per un comfort al top. Non mancano i tratti luxury, identitari del savoir faire del brand: come le cuciture ricercate e i dettagli in legno di noce che si ritrovano anche nel tavolino in legno laccato lucido, con il piano in vetro colorato.

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Neoclassico rivisitato

Il nuovo classico
Opera Contemporary by Angelo Cappellini, Oleas

Il richiamo ai mobili neoclassici è evidente nelle linee sinuose e nelle forme piene della base a colonna, ma l’effetto dei tavolini Oleas di Opera Contemporary, brand di Angelo Cappellini, è decisamente più contemporaneo. Non solo perché mancano gli orpelli tipici di fine Settecento, ma anche perché la base è inaspettatamente realizzata in vetro soffiato color bronzo, sapientemente lavorato a mano. Una bella soluzione che regala subito leggerezza all’arredo e che, con i suoi riflessi cangianti, esalta ancora di più il piano in legno massello (in due essenze: frassino e noce canaletto).

Riproporre il vanity

Il nuovo classico
Ceccotti Collezioni e Poltrona Frau, DUO Collection, ph. Mario Ciampi

Ammettiamolo, il mobile toilette è uno di quegli arredi che risveglia subito la nostra vanità. Perché ci proietta nei rituali d’altri tempi, tra ciprie e “imbellettamenti”, ma anche perché, in quest’epoca tutta di corsa, ci concede uno spazio e un tempo tutto al femminile. Proprio come il vanity Duo firmato da Roberto Lazzeroni per Ceccotti Collezioni in collaborazione con Poltrona Frau: in frassino massello con finitura wengé o moka, oltre al classico specchio tondo reclinabile, ha due piccoli ripiani in vetro o marmo, su cui sistemare profumi, creme e tutto il necessario per il make up. I materiali, naturalmente, sono pregiati e chic: legno massello, marmo, vetro retro-verniciato, dettagli in ottone massiccio e persino il rivestimento in pelle Frau per il piano.

Ingresso regale

Il nuovo classico
iDOGI, Parthenon Grand Door

Avete presente le ville sontuose del Settecento e i loro ingressi maestosi e lussuosissimi? iDOGI ne ha ripensato lo stile con una versione super contemporanea che non appesantisce l’ambiente, ma anzi lo illumina. La nuova Grand Door Parthenon, infatti, è una porta decisamente monumentale, ma per niente “pesante”. Tutto merito delle sue colonne in vetro artistico e cristallo, che non solo mettono in luce la grande lavorazione artigianale, ma nascono proprio per creare sistemi divisori leggeri, custom e soprattutto luminosi. All’interno, infatti, nascondono luci led ad alta efficienza, da accendere all’occorrenza. La struttura metallica, invece, è pivotante e può essere automatizzata da remoto.

Intramontabile stile dandy

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Poltrona Frau, 1919 Ultime notizie

Come può la classica bergère diventare una seduta avant-garde? Facile, con un motivo trompe l’œil ad hoc. Come “Ultime notizie” di Fornasetti, l’iconico decoro scelto da Poltrona Frau® per vestire la sua poltrona imbottita 1919. Rivestita a mano in pelle Frau® plissettata sui braccioli e con lo schienale capitonné, 1919 Ultime Notizie riprende una delle classiche fantasie dell’archivio Fornasetti (creata nel 1950): un tripudio di farfalle colorate che svolazzano sui ritagli di giornale, con le notizie di tutto il mondo. A completare l’allure dandy, il vassoio portacalice da bracciolo, con tanto di foro per il bicchiere e finitura dorata e il mobile bar coordinato.

Omaggio al convivium romano

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Giorgetti, Floria

Se l’invito a cena è a casa Giorgetti, non ci si alza dal divano. Non perché il menu a buffet preveda vassoi e finger food, ma perché la nuova collaborazione con Pierre-Yves Rochon ha ribaltato i canoni della convivialità e dell’estetica residenziale di pregio, abbassando il tavolo. Proprio così: partendo dalla delicatezza dei petali di un fiore, il designer francese ha disegnato Floria, un tavolo scultoreo in marmo (in tantissime varianti pregiate) con le gambe rivestite in pelle e l’altezza ideale (cm 67,5) per mangiare comodamente seduti su divano e poltrone. Una sorta di moderno triclinium, più composto e decisamente chic! Non manca, comunque, la versione ad altezza classica di cm 74, per i più tradizionalisti.

Romantico stile vittoriano

Il nuovo classico
Promemoria + David Collins Studio, Kew Love Seat, ph. Daniele Cortese

La collaborazione tra Promemoria, brand italiano di arredi di lusso, e i designer d’interni del David Collins Studio è di lunga data e risale al 2015, con la prima linea di arredi di alta gamma The London Collection. Oggi, i due brand presentano The London Collection – Act II, che a differenza della precedente collezione abbandona velluti, pietre lucide e finiture laccate in favore di toni neutri, sfumature morbide e una nuova versatilità. Tra le tante proposte d’arredo, scegliamo Kew Love Seat: un divanetto dal sapore retro in rovere chiaro spazzolato, rivestito in lana naturale bouclé e con i classici cuscini ovali a rullo che affondano nella seduta imbottita. Un moderno vis-à-vis che risveglia, all’istante, il lato più romantico dell’abitare contemporaneo.

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