Fascino rinnovato, anima autentica
A Milano, lo studio Nomade Architettura e Interior Design fa riaffiorare l’antica e autentica bellezza di un appartamento di inizio Novecento.

Per il progetto di Casa Ottanio si dovrebbe parlare più di ritorno alle origini che di ristrutturazione. L’architetta Selina Bertola e il suo team di Nomade Architettura e Interior Design hanno infatti riportato alla luce il dna più autentico dell’appartamento.
Abbiamo recuperato lo spirito della casa e i suoi accenti di inizio Novecento, enfatizzandoli e arricchendoli, intervenendo poi con arredi più contemporanei che creassero un incontro interessante tra le epoche
spiega Selina Bertola.
L’abitazione è ospitata all’interno di un palazzo di inizio secolo scorso, in una zona residenziale di Milano, e appartiene a una giovane coppia di professionisti. La pianta si estende per 175 metri quadri e si apre sull’ingresso: da una parte porta al soggiorno, dall’altra alla cucina. Si prosegue poi verso la zona notte percorrendo un corridoio che conduce prima allo studio, poi alla camera degli ospiti con bagno en suite e infine alla camera padronale, anch’essa dotata di bagno privato.
Ingresso: elegante e sorprendente

A dare il benvenuto a chi entra è l’ingresso, impreziosito da boiserie e cornici lavorate in total white, che anticipano l’eleganza dello stile proprio di tutta l’abitazione. Due portali in ferro nero e vetro, progettati su misura e prodotti artigianalmente dalla falegnameria Effearredi, conducono rispettivamente alla cucina e alla zona giorno, conservando la luminosità dell’ambiente, pur ritmando e dividendone gli spazi.

Mimetizzato fra le boiserie c’è anche l’ingresso a una piccola powder room (termine inglese che indica solitamente il bagno delle signore nei luoghi pubblici, dove è possibile sistemarsi con piccoli ritocchi): interamente rivestito con carta da parati verde Foglie e civette by Fornasetti, è un angolo inaspettato nel rigore formale del tanto bianco abbinato al parquet. Qui il lavabo – quasi un’acquasantiera nel suo assoluto – è Jolie di The.Artceram.
Confort classico per la zona giorno

Risolta con due spazi distinti, la zona giorno vede da un lato la sala pranzo abbinata al living, mentre in direzione opposta la cucina, più piccola è pensata per i pasti veloci. Nel soggiorno tornano i motivi decorativi delle boiserie, che regalano ritmo insieme al parquet di rovere posato a spina. La palette è calda e neutra, sui toni del crema, del beige e del marrone. Nicchie, madia e librerie a muro sono realizzate su misura dalla falegnameria Adrastea, mentre il grande divano è il Bijoux di DiTre Italia, abbinato al tavolino con finitura a specchio di La Redoute e alle due poltroncine vintage acquistate sul sito di Pamono. A rendere l’ambiente ancora più confortevole è il tappeto disposto a centro stanza di Casa Amar che produce su misura e su disegno autentici tappeti berberi, annodati a mano e lavorati a telaio da artigiane marocchine. Le applique Foglio di Flos, disegnate da Tobia Scarpa nel 1966, sono state disposte nei punti chiave da valorizzare, come le due librerie sospese a parete, mentre le tende realizzate su misura (da Villa) filtrano la luce naturale che arriva dalla grande finestra laterale.

Adiacente, si trova la zona pranzo dominata dalla bella sospensione Brass 96 di Paola Navone per Gervasoni, che con i suoi toni dorati illumina il tavolo Maggese disegnato da Paolo Cappello per Miniforms, abbinato alle sedie Foyer di Edi & Paolo Ciani per Calligaris.

Informale e raccolta è invece la cucina, che si distingue per la combinazione fra il bianco del marmo di Carrara e il blu profondo dei mobili di Ernestomeda. Una panca e un tavolo custom risolvono la zona per il light lunch, ben curata grazie a piante verdi e ai piatti decorativi di Fornasetti che allietano le pareti.
L’intero appartamento è elegante, composto, morbido, mai esagerato, pensato per favorire la calma e la serenità lasciando fuori la frenesia dell’ambiente urbano.
La zona notte conserva la pacatezza del living

Da una porta discreta ricavata nell’ingresso si accede agli ambienti privati. La camera padronale rispetta la stessa palette della zona giorno, con tonalità neutre e tessuti accoglienti. Come comodini sono stati scelti i tavolini Lotus di Sangiacomo, sovrastati dalla piccola luce a parete della Enna collection di Astro Lighting. A pavimento, un tappeto marocchino custom di Casa Amar fa da sfondo alla poltrona Medea di Calligaris, di un bel verde bottiglia, unica nota decisa di colore della stanza. Il bagno collegato alla camera diventa quasi una piccola spa grazie al progetto su misura:
Un piano lavabo che si trasforma, allungandosi, in vasca e una doccia di ampie dimensioni creano uno spazio di grande impatto visivo.
La stanza per gli ospiti rimane semplice e discreta, riservando una sorpresa a chi la utilizza. Il bagno en suite, infatti, si accende di azzurro grazie al rivestimento a pavimento e su una parete della doccia con le mattonelle Trapez di Tonalite che formano una striscia colorata continua in mezzo al bianco totale.

La zona privata prosegue nel sottotetto tramite una piccola scala cui si accede dalla camera padronale. Al piano di sopra, un locale lavanderia e uno studio completano lo sviluppo della casa. Sfruttando la pendenza del tetto, lo studio diventa un ambiente suggestivo, con travi a vista e armadiature realizzate su misura. La sedia Lady B di Studio Zetass per Scab Design è abbinata allo scrittoio, illuminato dalla lampada a braccio La Redoute collocata a parete.
