Fascino antico
Un’aura quasi monumentale per un appartamento in un edificio d’epoca nel cuore di Milano. Portato a un rinnovato splendore da una ristrutturazione sofisticata.
A Milano, via Boccaccio è situata in una delle zone residenziali più eleganti della città, annidata in un triangolo speciale, che vede da un lato il Castello Sforzesco con il parco Sempione e la Triennale, dall’altro la grande arteria di via Ariosto e, nell’ultimo, il famoso punto di riferimento della basilica di Santa Maria delle Grazie, che custodisce l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci.
All’interno di un edificio storico, tra quelli che spesso si possono osservare in questa zona, si trova un appartamento di 140 mq, la cui ristrutturazione è opera di Revolutionarchstudio, fondato a Milano nel 2015 dall’architetto Roberto Bellantoni. Concepito come un laboratorio in cui confluiscono contaminazioni da parte di altri artisti e designer, lo studio dal 2017 si occupa anche di interior e illuminazione.
Una casa dall’anima colta
Il progetto ha avuto l’obiettivo/sfida di costruire uno spazio quasi come se non ci fosse stato nessun intervento importante, diversamente dall’accaduto, spiega l’architetto Bellantoni. Infatti, il restyling ha interessato tutta la superficie dell’appartamento, dal consolidamento di tutti i solai, alle superfetazioni temporali che hanno reso incoerente spazi e finiture create dalle precedenti proprietà.
Riguardo la distribuzione degli spazi, è stato ripristinato l’impianto classico originario, le stanze – ingresso, living, sala da pranzo, due camere da letto, bagni, cucina e lavanderia – sono state collocate a destra e a sinistra del corridoio che funge da asse di riferimento, sottolineando i coni ottici, ricavando così molta luce per gli ambienti.
In un mix accorto di nuove produzioni e arredi vintage, è nato uno spazio con un’anima colta assolutamente in linea con il proprietario, che desiderava una casa di rappresentanza dove ospitare le sue opere d’arte, elegante ma non ingessata, per poter viverla anche in modo informale e ricevere amici.
Vecchio e nuovo si compenetrano
Nel rispetto dell’esistente, la ristrutturazione ha aggiunto alcuni elementi di gusto più contemporaneo, come per esempio la bussola all’ingresso. Una soluzione che nasce dall’esigenza di spezzare il ritmo delle linee ortogonali e degli allineamenti che caratterizzano lo spazio originario introducendo un punto di interesse scenografico: unico elemento di rotazione, la bussola indirizza sia verso il living sia verso il corridoio, la spina dorsale che si snoda per tutta la casa.
Le armadiature ricavate all’interno della bussola sono rivestite in carta lucida di Vescom e, come un sipario, svelano l’accesso anche al bagno padronale. Realizzato in marmo bianco, è caratterizzato da un’estetica geometrica, squadrata. Il risultato è un monoblocco scolpito, ottimizzato con nicchie e ripiani funzionali.
Il living, spazioso e inondato da un’aura quasi monumentale, è separato dalla sala da pranzo mediante un mobile contenitore che ospita il camino bifacciale, inquadrato da una cornice in legno e con controllori in ghisa Vigorelli. Divani, tappeti, poltroncine ammorbidiscono e rendono accogliente l’atmosfera.
La camera padronale è arricchita da una cabina armadio e da un bagno en suite. Anche qui, come nel living, è presente un camino: incassato nelle armadiature, è posizionato di fronte al letto, proprio come nelle camere di un tempo.
Materiali accoglienti
La scelta dei materiali declina e consolida la linea elegante che ricorre in tutto il progetto. Da qui la scelta del parquet in rovere posato a spina in gran parte dell’appartamento, salvo alcune eccezioni. In cucina, in camera da letto padronale e nel suo bagno, infatti, sono presenti delle cementine di primo Novecento che conservano la memoria della casa. Nel bagno padronale, invece, il pavimento è in marmo bianco di Carrara, scelto anche per il rivestimento delle pareti. I tessili firmati Hermès e Fornasetti scaldano il grigio gentile delle pareti nella grande sala che accorpa living e zona pranzo.
Interior d’autore
Pezzi vintage e design contemporaneo si alternano nell’obiettivo comune di caratterizzare l’atmosfera della casa con un tocco in più. Le dormeuse del soggiorno sono firmate Minotti, mentre il bel tavolo rettangolare Tommaso, in ferro, posto in sala da pranzo, è un progetto di Doriana & Massimiliano Fuksas per Zeus. È stato abbinato a sedie vintage rivestite in tessuto Hermès, mentre le poltroncine bianche déco vintage in sala sono foderate in tessuto firmato Fornasetti.
Disseminati in diversi punti dell’appartamento si ritrovano diversi pezzi disegnati dall’architetto Bellantoni, come il mobile TV Ms Chang, appartenente alla collezione RO, le luci da terra posizionate in sala, le lampade Preeti appartenenti alla collezione RA e i tavolini disegnati ad hoc per il proprietario della casa.
La sintonia di pensiero e visione creata con la proprietà, è stata sicuramente l’elemento chiave: l’interpretazione sta alla base di ogni lavoro riuscito
conclude l’architetto Bellantoni.