Cantina Filodivino: armonia tra architettura e natura

Autore:
Monica Zani
  • Giornalista professionista

A San Marcello, in provincia di Ancona, nel cuore delle Marche e delle DOC Verdicchio Classico e Lacrima di Morro d’Alba, la Cantina Filodivino, è adibita alla produzione, invecchiamento, imbottigliamento e stoccaggio del vino.

Cantina Filodivino: armonia tra architettura e natura
La Cantina Filodivino nella campagna marchigiana

Situata al centro di una valle aperta, ventilata, esporta al sole tutto il giorno e contornata dalla campagna marchigiana, dove gli ulivi si alternano al grano, i vigneti ai girasoli e agli orti, Cantina Filodivino è stata progettata dall’architetto Cristiana Dell’Acqua, dello Studio Dell’Acqua & associati.

Equilibrio tra architettura e natura

Cantina Filodivino: armonia tra architettura e natura
Equilibrio tra architettura e natura

Perfettamente inserita nel territorio, crea un eccezionale equilibrio tra architettura e natura. La sua struttura, nel lato a monte, infatti, è quasi integralmente interrata, per conformarsi alla morfologia del terreno, seguendone le curve di livello.

La parte fuori terra, che coincide al secondo livello adibito all’area degustazione, è rivestita con materiali, come il cor-ten (un acciaio con contenuto di elementi di lega ed elevata resistenza meccanica), in una colorazione che riporta alle nuance cromatiche della terra e le coperture piane fungono da tetti – giardino, per mimetizzarsi con il verde attiguo.

Due livelli, due funzioni

Cantina Filodivino: armonia tra architettura e natura
Le barrique in rovere francese
Cantina Filodivino: armonia tra architettura e natura
Dettaglio della zona lavorazione al piano interrato
Cantina Filodivino: armonia tra architettura e natura
Il piano interrato dedicato alla lavorazione
Cantina Filodivino: armonia tra architettura e natura
Dettaglio della volta a botte

Le zone di produzione e di lavorazione si trovano al piano interrato, dove avviene l’invecchiamento dei vini in barrique e tonneaux di rovere francese, in anfore di terracotta e in ovetti di cemento non vetrificati.

Il primo piano è riservato all’accoglienza dei visitatori e alla degustazione ed è collegato al piano sottostante tramite una scala interna, mentre un’imponente scala elicoidale mette in comunicazione l’area coperta al piano terreno con il tetto-giardino.

A soffitto, grandi arcate in legno che richiamano la forma di una botte assolvono la funzione di copertura seguendo il morbido movimento della campagna circostante. L’ampia volta si estende fino al piano interrato, creano un unico, grande ambiente.

Rispettare il territorio e costruire un’azienda sostenibile è sinonimo di limitazione dell’impatto visivo dell’attività, armonizzandolo con il paesaggio, modellato nei secoli con coltivazione diversificate.
La moderna ed efficiente cantina interrata a temperatura costante grazie alla copertura della collina stessa, permette di utilizzare le migliori tecnologie, lavorare i grappoli d’uva subito dopo la raccolta e mantenere sempre la massima pulizia per evitare contaminazioni.

Coltivazione biologica e bio-edilizia

Cantina Filodivino: armonia tra architettura e natura
Le grandi arcate in legno
Cantina Filodivino: armonia tra architettura e natura
La scala che collega i vari livelli
Cantina Filodivino: armonia tra architettura e natura
Il primo piano
Cantina Filodivino: armonia tra architettura e natura
Altro scorcio del primo piano

In linea con la filosofia di coltivazione biologica in vigna, anche la cantina rispetta l’obiettivo del minimo impatto ambientale:

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Minimo impatto, massima funzionalità e design studiato per creare un’atmosfera consona ai nostri prodotti, estrosi e tradizionali al tempo stesso,

questa la visione di Filodivino.

Continua e costante è la sperimentazione, sempre con un “occhio di riguardo” a ciò che la natura comunica. Il proposito dei proprietari della cantina è condividere la bellezza del territorio e della valle, esaltandolo e raccontandolo attraverso il vino. Viene applicata la viticultura biodinamica, il cui principio primario è il rapporto di cooperazione fra l’uomo e la natura, dove quello che si prende dalla terra viene restituito con compostaggi e sovescio, dove l’uomo deve ristabilire l’equilibrio naturale, che a volte viene meno.

Si parla di ‘bio’ anche per l’edificio. Infatti, per le sue peculiarità costruttive, rispetta i criteri di bio-edilizia. Particolare attenzione è stata data all’isolamento dell’ampia zona interrata, per poter rispondere alle notevoli variazioni termiche stagionali, anche attraverso la realizzazione di uno scannafosso, ventilato naturalmente, che permette di ridurre al minimo l’uso di energia per il controllo climatico dei locali adibiti alla trasformazione e all’invecchiamento del vino.

Luogo di lavoro e di condivisione

Cantina Filodivino: armonia tra architettura e natura
La terrazza
Cantina Filodivino: armonia tra architettura e natura
La terrazza circondata dal vigneto biologico e dagli ulivi

Certamente luogo di lavoro e produzione, ma anche di incontro e di condivisione di esperienze, di esiti raggiunti. Nello specifico, per comunicare il risultato del progetto dedicato allo studio e alla valorizzazione del territorio attraverso il vino, in particolare attraverso il Verdicchio e la Lacrima di Morro d’Alba.

La terrazza su cui affaccia la cantina è circondata dal vigneto biologico e dagli ulivi ed è il punto di incontro, per confrontarsi e scoprire i vini di Filodivino, godendosi il panorama e il sole che tramonta dietro alle colline.

Cantine in mostra

Cantina Filodivino: armonia tra architettura e natura
Le pareti rivestite in legno
Cantina Filodivino: armonia tra architettura e natura
Particolari della volta a soffitto e della scala interna

Tanti gli esempi di eccellenza nel campo dell’architettura contemporanea in tutto il mondo, collegati all’industria del vino, con edifici destinati alla produzione, alla degustazione e alla vendita. A livello di attrazioni turistiche, l’industria del vino italiana è al secondo posto, dopo le località culturali e sono circa 20.000 le cantina aperte al pubblico.

La mostra Nuove cantine italiane – Territori e architetture, tenutasi a Merano, all’interno del focus dedicato all’architettura contemporanea del programma annuale di Merano Arte, ha permesso di scoprire nuove cantine. Tutte accomunate dalla capacità di associare architettura contemporanea di alta qualità e requisiti tecnici, aspetti paesaggistici ed esigenze proprie dell’industria vinicola, distinguendosi come sintesi tra impresa agricola e punto di riferimento architettonico.

Cantina Filodivino: foto e immagini