Caimi, la passione per il progetto
Dal 1949 Caimi ha posto al centro della sua missione la tutela dell’invenzione per trovare soluzioni reali ai bisogni delle persone. Obiettivi che dopo 75 anni sono ancora al vertice della sua attività industriale fondata su ricerca e conoscenza.

È una lunga storia quella di Caimi, azienda fondata da Renato Caimi a Nova Milanese nel dopoguerra, e oggi alla guida dei suoi quattro figli, che ha fortemente contribuito ad affermare il saper fare tipicamente italiano affinando già dagli inizi una spiccata capacità di innovazione. Con un’infilata di nuove tipologie di oggetti, nel tempo estesa anche all’integrazione, come vedremo, di funzionalità per facilitare la vita e il lavoro. Si pensi al contenitore per consumare il cibo LA 2000, per i milanesi la Schiscetta, che nei primi anni Cinquanta dà l’avvio a una serie di oggetti popolari, come casalinghi, articoli per fumatori e più tardi accessori per l’ufficio che segnano la prima parte della sua storia.
Non a caso ad accompagnare il nome dell’azienda c’era allora, come oggi all’interno della ragione sociale, quel “Brevetti” sinonimo di ingegno, sperimentazione, pionierismo, che da settantacinque anni contraddistingue la ricerca di Caimi, dove il progetto deve fornire sempre delle soluzioni per migliorare concretamente la vita delle persone e i molteplici ambienti in cui vivono.
Complementi e arredi per gli interni
Oggi nella storica sede di Nova Milanese e negli altri due stabilimenti, Caimi gestisce una gamma di prodotti composta da oltre 3500 articoli e 35000 componenti. Questi grandi numeri corrispondono a tre divisioni della produzione, sempre basata sulla triade ricerca, progetto, prodotto.
Iniziamo dall’’area “interiors” con i sistemi di arredo, i complementi e gli accessori rivolti indistintamente sia all’ufficio, sia al contract, sia alla casa.
Qui non mancano best-seller come il sistema di librerie Socrate (1991), di Caimi Lab, o Big (2004) di Marc Sadler che hanno contribuito negli anni a modulare gli ampi spazi dei nuovi uffici open space. O i versatili ed eleganti sistemi di accessori e complementi di arredo della collezione Battista (2003) di Michele De Lucchi con Sezgin Aksu.


Credere nel design vuol dire anche intraprendere collaborazioni con progettisti di fama internazionale, ma anche talenti emergenti, che hanno portato all’azienda importanti riconoscimenti come il Compasso d’Oro ADI e il German Design Awards, negli anni entrambi assegnati per tre volte. Tra i designer anche Alessandro Mendini – che con il fratello Francesco aveva collaborato con Caimi una decina d’anni fa – e di cui ora l’azienda ricorda e celebra l’autorialità attraverso la nuova collezione Stilemi: elementi tridimensionali, ovvero dei segni desunti dall’alfabeto decorativo del designer trasformati in plastica riciclata e utili come sedute, tavolini, comodini o semplici strutture di appoggio.


L’avanguardia di Snowsound
Ma la novità più importante, a partire dal 2012, è rappresentata dall’impegno nelle ricerche scientifiche e tecnologiche che ha come tema il benessere acustico, con il brevetto di materiali e tecnologie fonoassorbenti che contraddistingue la divisione “Snowsound”. Si tratta di collezioni dedicate interamente alla fonoassorbenza e alle problematiche dell’inquinamento acustico degli ambienti, preziose per gli ambienti privati, ma soprattutto per gli spazi contract. Ricordiamo il pannello acustico modulare Mitesco (2012) di De Lucchi capostipite con Flap (2013), di Alberto e Francesco Meda, di una serie di elementi dove sono le elevate performance di queste tecnologie a permettere un comfort acustico ottimale da quantità ridotte di materiale fonoassorbente. La ricerca nella fonoassorbenza ha permesso anche di sviluppare soluzioni che combinano la correzione acustica con le esigenze di arredo. Così tende, divani, corpi illuminanti ed elementi di partizione sono stati reinventati per accogliere le tecnologie Snowsound assolvendo contemporaneamente più funzioni.
Ne è un esempio il recente pouf Shopper, disegnato da Stefano Barzaghi, che si aggiunge alla categoria dei cosiddetti “arredi acustici” tutto realizzato in tessuto fonoassorbente Snowsound Fiber Textiles. Pratico per le comode maniglie con cui sollevarlo e trasportarlo ovunque trae ispirazione da un oggetto semplice e quotidiano come la shopper bag.


Tra le novità anche Biosphere, collezione tessile nata dalla collaborazione con il giovane designer Taiwanese Hsiang Han Hsu, dove il tessuto, utile per ricavarne tendaggi, rivestimenti d’arredo e murali (Snowall), rappresenta un incontro tra tecnologia e natura, con prestazioni fonoassorbenti derivate sempre frutto di ricerca in ambito acustico. L’ispirazione è alla natura e la sua lavorazione jacquard richiama le complesse texture naturali anche nella gamma cromatica.


Spazio alla ricerca

Infine, visto l’inarrestabile impulso ad allargare il proprio ambito di sperimentazione è fondamentale la divisione dedicata agli OpenLab: la cornice che tiene insieme tutta la progettualità presente e soprattutto futura. Si tratta della creazione di sette avveniristici laboratori, finalizzati alla ricerca in campo acustico, alla sperimentazione di nuovi materiali e alla prototipazione progettuale. Uno spazio ideale dove esplorare potenzialità del design ancora inespresse, da applicare a nuovi materiali e prodotti.
Attraverso Open Lab, Caimi promuove anche il sapere condiviso, aprendo gratuitamente, con grande e rara generosità, le sue porte a Università, Organismi di Ricerca, Enti e Fondazioni, per sviluppare ricerche, progetti e soluzioni volti come sempre a rendere migliore la vita e contribuire al benessere psicofisico della persona, lasciando spazio anche per la formazione ai professionisti, ai seminari di acustica e ai workshop dedicati al design del suono, della materia e degli spazi.







