Arredare i piccoli appartamenti
Letti, tavoli, sistemi modulari e poltrone: oggi il design offre una gamma di arredi innovativi progettati specificamente per ottimizzare i piccoli spazi rendendoli più funzionali, confortevoli e smart.

Gli spazi di piccole dimensioni rappresentano una sfida stimolante per i progettisti, impegnati costantemente nella ricerca di elementi di arredo capaci di coniugare funzionalità e creatività. Grazie alle soluzioni innovative del design d’interni, è possibile arredare i piccoli ambienti sfruttando accorgimenti intelligenti che ottimizzano lo spazio, tanto da farlo apparire più ampio. Materiali e colori giocano un ruolo cruciale nella progettazione, contribuendo a esaltare ogni dettaglio.
Giuseppe Arezzi + Campeggi, Brando nel microlocale

Interprete del tema è indubbiamente il designer Giuseppe Arezzi che ha recentemente presentato, in collaborazione con la storica azienda Campeggi, l’installazione “Brando nel microlocale” presso la galleria 7 m2 a Milano. La mostra esplora le potenzialità dello spazio ridotto non come limitazione, ma come opportunità per trovare soluzioni ingegnose e funzionali e vivere così in modo ottimale. All’interno di questa “casa ideale” troviamo Brando, un letto multifunzionale disegnato da Arezzi per Campeggi, che si distingue per la particolare modalità di apertura e chiusura e per la versatilità che consente di svolgere molteplici attività quotidiane.
Dopo aver presentato il progetto del lettino pieghevole “Brando” al Salone del Mobile di quest’anno, insieme a Guglielmo Campeggi, direttore creativo dell’azienda Campeggi, abbiamo pensato che poteva essere interessante far vedere il prodotto in una veste nuova e in una condizione abitativa al limite, dove la funzionalità estrema dell’oggetto potesse dimostrare la sua effettiva utilità. Così abbiamo pensato di presentare questo progetto espositivo con l’intento di trasformare lo spazio in una micro abitazione: un “microlocale” per l’appunto. Volevamo dimostrare che anche in pochi metri quadrati, grazie all’utilizzo di un mobile trasformabile come Brando, è possibile vivere con comfort e ingegno e che anche un piccolo spazio può diventare un luogo ricco di possibilità. Oggi, sempre più persone si trovano a vivere in ambienti piccoli, l’evoluzione di questi spazi passa attraverso il design intelligente e la capacità di trasformare i limiti in opportunità, racconta Giuseppe Arezzi.
Sull’argomento esistono numerose interessanti soluzioni che potranno ispirare progettisti e lettori. Eccone alcune.
Gruppo Artesi/Ardeco Shaker, design Odo Fioravanti

Vincitore del premio ADI Ceramics and Bathroom Design Award al recentissimo Cersaie 2024, Shaker è la prova di come la zona lavabo, di dimensioni contenute, possa essere straordinariamente elegante grazie alla scelta di pochi “esatti” componenti. Due profili a T di metallo zincato sono sufficienti per reggere i diversi elementi (specchio, contenitore, lavabo, luce e accessori). Niente è lasciato al caso in un progetto in cui la funzionalità è data dal minimalismo e l’estetica dalla calibrata scelta dei materiali. Pensato in tre varianti, ma personalizzabile.
Clei, Home Office

Consapevole dell’ormai sempre più diffusa presenza dell’home working, i sistemi multifunzionali Home Office di Clei permettono di creare workstation flessibili, articolate sulle necessità di ognuno. Si tratta di un modulo attrezzato di minimo ingombro e di massima funzionalità in cui il contenitore con ante battenti e chiusura a pressione, presenta, una volta aperto, un ampio scrittoio a ribalta. Il vano giorno è dotato di una mensola in lamiera microforata, passacavi, illuminazione LED e ribaltina superiore. Disponibile in due versioni, Home Office 1478 e Home Office 2200, in due altezze e finiture differenti.
ProteK, Bigfoot® Chanel

ProteK nasce come azienda produttrice di controtelai e di sistemi scorrevoli per porte e finestre, ma da qualche tempo ha applicato il suo know-how all’arredo. Da qui è nato Bigfoot®, un sistema modulare brevettato, perfetto per interni come per esterni, dotato di tutte le qualità desiderabili in un piccolo spazio: a scomparsa, estraibile, scorrevole, accessoriabile. Massima la flessibilità e la personalizzazione. Ne è esempio, tra le tante possibilità, il modulo scarpiera Bigfoot® Chanel (nella foto) che permette di organizzare scarpe e borse. Disponibile in altezze di 210 o 240 cm e nella larghezza variabile da 60 a 150 cm, può essere motorizzato, permettendone l’apertura e la chiusura tramite telecomando o App dedicata.
Caccaro, No–Wall House

Il progetto No–Wall House di Caccaro rappresenta una vera innovazione nella relazione tra architettura e design, perché esplora nuove possibilità di organizzazione degli spazi domestici. L’integrazione di sistemi modulari come Freedhome, Wallover e Architype permette di eliminare le pareti tradizionali, utilizzando arredi bifacciali che fungono da divisori funzionali e flessibili. Fondamentale in ambienti piccoli, dove è necessario sfruttare al massimo ogni angolo. Questi arredi modulari, infatti, non solo ottimizzano lo spazio, ma permettono anche di ridisegnare gli ambienti senza la necessità di pareti fisse, offrendo una soluzione innovativa, nomade e pratica per adattarsi alle esigenze in continua evoluzione della vita moderna.
Egoitaliano

Egoitaliano integra la produzione di elementi di arredo con un servizio di noleggio degli arredi per soddisfare le nuove esigenze di un utente nomade, per spazi in continua evoluzione. L’obiettivo è promuovere il riuso sostenibile e permettere di cambiare l’arredo con estrema facilità, riducendo così lo spreco. Il servizio di affitto include ritiri e trasporti per lo smaltimento, il ricondizionamento completo con recupero e rigenerazione di parti e meccanismi, e un piano di protezione e assistenza per danni accidentali.
Artek, DL81C, design Alvar Aalto

La necessità di un tavolo da pranzo, di piccole dimensioni e agilmente allungabile, era già nei pensieri di Alvar Aalto nel 1930. Perfetto per due persone, si estende semplicemente con un meccanismo meccanico per ospitare un terzo ospite. Per celebrarne la riedizione, Artek propone una limited edition che prevede il piano in due finiture differenti. Poiché normalmente la parte pieghevole è la più inutilizzata – e quindi meno soggetta all’usura – per rendere uniformi le due parti, con una rara e proverbiale attenzione l’azienda ne ha previsto un colore. Il tavolo è quindi disponibile nelle finiture argilla/noce, pistacchio/oliva o vapore/smokey blue.
Very Simple Kitchen, Bianca

Ispirandosi al design funzionale e minimalista del mondo industriale, Very Simple Kitchen propone una cucina 100% made in Italy, che anche in una piccola configurazione può conservare e organizzare tutto ciò che serve. Modulare, colorata, sostenibile perché di acciaio inossidabile, è prodotta con un forte apporto artigianale, il che la rende estremamente personalizzabile e durevole.
Arredare i piccoli appartamenti: foto e immagini.