Anteprima Milano Design Week 2025: gli appuntamenti da non perdere al distretto 5VIE
Il ricco palinsesto di appuntamenti del circuito 5VIE consolida il ruolo del distretto come punto di riferimento per la ricerca e la sperimentazione nel design.

Con il claim Armonie invisibili il distretto delle 5VIE si conferma immancabile per chi si interessa al collectible design o vuole più semplicemente farsene un’idea. Da quest’anno, inoltre, oltre agli storici spazi di Palazzo Correnti in via Cesare Correnti 14, e SIAM in via Santa Marta 18, il percorso espositivo si è ampliato con la presenza alle Cavallerizze di via Olona 4, all’interno del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, sede di esposizioni e di un bar molto speciale.

Il nuovo spazio al Museo della Scienza

Qui andrà in scena, tra le altre mostre, il progetto sperimentale Other Spaces, ovvero un’installazione ambientale ispirata al recycling e centrata sull’approccio antropo-sociale ed ecologico. La produzione di pezzi unici e di oggetti a tiratura limitata, funzionali e poetici, sarà il risultato dell’incontro tra processi concettuali e operatività manuale derivanti da pratiche provenienti dall’architettura, dal design, dall’artigianato e dall’arte contemporanea.

Allo stesso indirizzo, “Plinio”, l’eruzione del Vesuvio in arte, una mostra a cura di FMM Design, studio specializzato in collectible design, che esporrà una collezione ispirata ai fenomeni naturali, in particolare all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Per l’occasione, verranno presentate un’edizione inedita del tavolo Plinio e due nuove lampade, nate dalla stessa ricerca materica e concettuale.

Nulla di nuovo da inventare è il titolo dell’esposizione dedicata al lampadario “I Tondi”, disegnato da Carlo Nason in collaborazione con lo studio S20M, con sede a Milano e New York. L’evento è un omaggio al novantenne designer del vetro che ha operato dagli anni ’60 ai tardi anni ’90, creando straordinari lampadari e il progetto nasce da una lunga frequentazione con Nason e dalla rielaborazione di bozze inedite tradotte in prodotti da Glass&Glass.
Una pausa ristoratrice è offerta dal team di Anotherview e il Bar Altra Vista, al quale ha collaborato l’artista e architetto Duilio Forte ripensando lo spazio all’interno delle Cavallerizze come il ventre stilizzato di una balena con una struttura realizzata da travi in legno. Frutto della visione di un team di designer e artisti italiani, tra cui Andrea Mancuso di Analogia Project, Simone Fanciullacci, Matteo Di Ciommo, Benedetta Mori Ubaldini, Andrea Zambelli, Constantino Gucci e Tonino Negri, il bar sarà anche luogo di eventi.
Guardando verso Est nel distretto 5 vie

Presso la Chiesa di San Bernardino alle Monache, in via Lanzone 13, il Design Singapore Council celebrerà 60 anni di attività nella città-stato con Future Impact 3: DESIGN NATION. Ben tre mostre interconnesse esploreranno l’evoluzione dell’identità del design di questo avveniristico paese insieme al suo sviluppo nel tempo. La mostra principale, Future Impact 3, presenterà dieci dei designer più rilevanti con prodotti anche a contenuto tecnologico pensati per elevare la vita quotidiana e affrontare urgenti questioni sociali.

In via Nerino 8, visitando Budapest Select – A Wowen View si compierà un viaggio nella cultura materiale dell’Europa centrale. L’Agenzia Ungherese della Moda e del Design presenterà una selezione del design ungherese per mettere in risalto le ricche tradizioni del paese con un focus sulla sostenibilità e il “circular design”. L’esposizione riunirà il lavoro di 24 designer e artisti ungheresi, attraverso sperimentazioni materiche con un percorso su tre ambienti distinti: i materiali e le tecniche tradizionali, le innovazioni tecnologiche e il loro incontro.
Altro paese da riconsiderare nelle rotte del progetto sarà la Polonia, e con Romantic Brutalism, Un viaggio in Polonia attraverso design e artigianato, a cura di Federica Sala, i visitatori potranno esplorare l’estetica polacca dalla tradizione alla contemporaneità: dai temi legati alla natura all’ influenza nel design locale del folklore e del gusto art deco (a cento anni dalla partecipazione polacca all’esposizione parigina del 1925). La mostra è allestita presso la Visteria Foundation, voluta dall’imprenditrice e mecenate dell’arte Katarzyna Jordan, in Viale di Porta Vercellina 11.
Palazzo Litta e Galleria Rossana Orlandi

Torna a Palazzo Litta, in Corso Magenta 24, MoscaPartners Variations, a cura di Mosca Partner, che sotto il tema Migrations si preannuncia come una ricognizione sull’idea di scambio e contaminazione tra diverse culture e idee. Il percorso si snoderà attraverso le sale storiche al piano nobile con una selezione di progettisti e aziende da dodici Paesi, di cui ricordiamo Officine Tamborrino e Adrenalina con il progetto di DebonademeoStudio insieme al Museo Tattile Statale Omero di Ancona e l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna con un percorso accessibile a persone non vedenti e ipovedenti (https://www.pianetadesign.it/visioni/anteprima-milano-design-week-2025-adrenalina-spingersi-oltre-le-convenzioni.php). Ad accogliere i visitatori nel Cortile d’onore sarà Nobody Owns the Land: Earth, Forest, Mahk, un’installazione dell’architetto coreano Byoung Soo Cho.
La visita al distretto include gli spazi interni e il giardino della Galleria Rossana Orlandi che nell’ambito di RoCollectible 2025 – oramai un format, un viaggio nel design contemporaneo, con la materia quest’anno più che mai a fare da protagonista nel lavoro di designer affermati e giovani talenti – ospiterà anche la personale dell’artista coreana Yong Nam Kim con Come Across, a cura di Maria Vittoria Baravelli.


