A New York, un appartamento che gioca su linee morbide ed elementi storici

Autore:
Marilena Pitino
  • Giornalista
Tempo di lettura: 7 minuti

Nel cuore della Grande Mela, la ristrutturazione di un loft, firmata da Michael K. Chen Architecture (MKCA), valorizza la fluidità dello spazio, grazie a elementi soft, colori e luce, preservando le preesistenze.

A New York, un appartamento che gioca su linee morbide ed elementi storici
oft progettato da Michael K. Chen Architecture (MKCA)

Siamo a New York, nel cuore pulsante di Manhattan, a nord di Madison Square Park, per scoprire un affascinante loft progettato da Michael K. Chen Architecture (MKCA) all’interno di un edificio industriale del 1921. Un’abitazione sofisticata e sorprendente, in cui ogni angolo racconta qualcosa di unico. Lo spazio di 2200 metri quadrati si estende per oltre 10 metri di larghezza lungo la facciata dell’edificio, offrendo una vista panoramica e soffitti alti oltre tre metri con travi di cemento a vista. In origine, il loft era un openspace con una sola camera da letto e un bagno.

I nostri clienti, una coppia di professionisti sposati di recente e appassionati di organizzazione eventi, ci hanno richiesto di ripensare il loft per accogliere persone, ma anche di creare spazi intimi e caldi attraverso la scelta dei materiali, racconta Michael K. Chen, fondatore e direttore di MKCA. È raro a Manhattan lavorare con uno spazio residenziale come questo. Sebbene vantaggioso per l’altezza dei soffitti, il loft era così ampio che appariva più come un paesaggio che un ambiente domestico.

Il team di MKCA, guidato da Chen e affiancato dall’associata Natasha Harper e dalla progettista Rachel LeFevre, ha quindi cercato di preservare il valore della vastità e dell’orizzontalità, ridefinendo quello che una volta era il grande openspace in una serie di aree ben delineate dedicate a vivere, lavorare, cucinare e intrattenere, includendo anche due camere da letto.

A New York, un appartamento che gioca su linee morbide ed elementi storici
L’ampia e accogliente area living

Lungo le ampie finestre che affacciano sulla 30ª strada, per tutta la lunghezza del loft si snoda una struttura integrata di legno e metallo, elemento di contenimento che collega ininterrottamente il soggiorno alla cucina e all’area lounge. Questo dettaglio, in grado di celare i vari impianti tecnici, permette alla luce naturale di fluire liberamente, mantenendo lo spazio libero.

Pareti ondulate come un paesaggio

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Le pareti ondulate in calce.

Tra gli aspetti più interessanti, le pareti divisorie morbide e dai toni caldi – rivestite da una vernice a calce opaca color pompelmo – che introducendo un movimento fluido che bilancia l’architettura rigorosa degli elementi originali, finiscono per evocare quasi un paesaggio.

La rigida griglia di travi e pilastri dell’appartamento, parte della struttura dell’edificio, rappresentava una sfida per garantire la fluidità. Abbiamo quindi cercato di aggirarla con queste strutture dalle linee morbide, creando spazi definiti per ogni funzione, pur mantenendo un senso di libertà all’interno dell’appartamento. È stato un esercizio di equilibrio tra gravità e tensione per creare spazi volutamente definiti ma aperti, afferma Chen.

In questo modo, le pareti si snodano lungo lo spazio aperto, creando un vestibolo che racchiude l’ascensore di servizio e il guardaroba, e dove la profonda incavatura curva accoglie l’ingresso dell’ascensore principale, che si apre direttamente sul loft. Un elemento che dona un’impronta distintiva già dall’ingresso, per condurci alla zona giorno. La parete si incurva ulteriormente celando una serie di porte scorrevoli in vetro che dividono il soggiorno, creando all’occorrenza un ufficio o una camera per gli ospiti.

Uno spazio conviviale e flessibile

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La scenografica cucina.

La cucina rappresenta il cuore della casa, dominata da un’isola imponente, monolite di acciaio prodotta da Kin and Company. Da un lato, armadi in linoleum verde scuro custodiscono gli elettrodomestici, mentre dall’altro lato un blocco di marmo Phoenix Onyx nasconde il piano cottura. Accanto, si estende un tavolo in acciaio inossidabile che funge da piano per la preparazione del cibo o come spazio informale per pranzi e momenti di socializzazione.

Di fronte all’isola si apre l’area lounge, uno spazio intimo, ma al contempo adatto ad accogliere gli ospiti in un ambiente sofisticato ma informale. Il grande tavolo da pranzo, allineato con il punto focale della parete d’ingresso “ondulata,” separa la cucina e la lounge dal soggiorno, permettendo a ogni zona di mantenere la propria identità. Nel soggiorno, i divani  di Poliform creano un’area relax rivolta verso l’esterno, perfetta per conversazioni e momenti sociali.

I nostri clienti amano organizzare eventi ad alto livello, dove ogni dettaglio è curato con estrema attenzione: feste con vassoi stracolmi di cibo, angoli bar per spritz; ma anche attività creative, spettacoli improvvisati e persino momenti di pittura collettiva. Il loro modo di ospitare e vivere ha uno stile libero e generoso, e volevamo mantenere questo spirito di ‘intenzionalità accidentale, racconta Chen.

La zona notte, intima e riservata

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La camera da letto ricca di elementi colorati.

Per mantenere due terzi della superficie aperta, le due camere da letto, i due bagni e un ampio ripostiglio sono stati collocati in una zona posta sul retro dell’appartamento, evitando così la ricollocazione degli impianti idraulici. Questa disposizione accentua la sensazione di  passare da uno spazio  comune, di condivisione, a un ambiente più intimo e riservato, in cui materiali e superfici diventano ancora più raffinati. Il corridoio che conduce a quest’area è rivestito in tessuto vegetale metallizzato, che crea una chiara transizione a un diverso tipo di spazialità.

Valorizzare le preesistenze

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La sala pranzo che si collega al living.

Grande attenzione è stata posta nel conservare il carattere originale dello spazio. Per questo motivo il soffitto è stato semplicemente ritoccato e dipinto con una finitura a calce, e non ricostruito o livellato, i cavi elettrici sono rimasti a vista (anche se attentamente pianificati), mentre l’illuminazione a binario, montata sulle travi, permette flessibilità e un’illuminazione uniforme in tutto lo spazio.

C’è una delicata tensione tra elementi nuovi e originari del luogo, che cerchiamo sempre di valorizzare. I clienti volevano preservare alcuni dettagli storici come la finitura a calce e il pavimento a listelli, per esaltare la natura autentica dello spazio, spiega Chen.

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Un angolo dell’area living.

Anche l’illuminazione è stata studiata con grande cura: quattro lampade Diablo ,disegnate da Achille Castiglioni e prodotte da Flos,  sono distribuite sul soffitto del soggiorno, creando un’atmosfera intima. Mentre sopra il tavolo da pranzo si trova la  lampada Arbor disegnata da Karl Zahn per Roll & Hill.

Abbiamo optato per  forme essenziali e scultoree: le lampade a sospensione regolabili nel soggiorno e la grande Arbor si adattano alla scala dello spazio, mantenendo l’ambiente aperto e fluido, conclude Chen.

Ogni dettaglio è pensato per valorizzare lo stile di vita dei proprietari: un loft in cui storia e modernità si fondono in modo dinamico, offrendo la libertà di modificare continuamente lo spazio.

A New York, un appartamento che gioca su linee morbide ed elementi storici: foto e immagini