A Dubai, l’arte contemporanea incontra l’astronomia
Una nuova destinazione a Palm Jumeirah per vivere un’esperienza a contatto con le bellezze marine e lasciarsi avvolgere dalle atmosfere lunari.

Th8 Palm Dubai Beach Resort, di Accor Group, è la nuova destinazione sul lungomare di Dubai, i cui interni sono stai progettati dallo studio Roar, incaricato da IFA Hotels and Resorts, tra i leader internazionali nello sviluppo di hotel e resort residenziali a uso misto, nonché di servizi ricreativi di lusso. Situato dove il mare incontra il cielo sull’iconica Palm Jumeirah di Dubai, il design di Th8 Palm Dubai Beach Resort mixa il “decor” del fashion mood al lifestyle del jet-set internazionale per offrire agli ospiti i servizi più moderni e privilegiati come l’accesso alla spiaggia privata, le piscine a sfioro, il campo da basket, il ristorante d’autore Envy, un centro fitness all’avanguardia e aree di intrattenimento all’aperto.

Un iper lusso discreto, che regala agli ospiti un panorama mozzafiato su Palm Jumeirah, la famosa isola artificiale a forma di palma, dove immergersi nell’affascinante scenario e lasciarsi travolgere dall’atmosfera unica. Con una veduta a volo d’uccello su The Palm che funge da quadrante lunare, l’hotel – situato in Crescent Road – si trova infatti nell’ottava fase lunare che, nell’ambito astrologico indica il momento perfetto per ritrovare la pace interiore e riconnettersi con sé stessi. Proprio come il suo nome, Th8 è un rifugio nascosto dove godere di piacevoli momenti di relax.

L’ispirazione viene dalla Luna
Il progetto prende spunto dal calendario lunare, un tema che permea l’interior design con rimandi sottili e astratti. Lo studio Roar ha utilizzato il numero medio dei giorni lunari (29,53059 giorni) come base per i calcoli e le misurazioni del progetto.
Pallavi Dean, fondatrice e direttrice creativa di Roar, spiega: L’idea originale era scaturita da una visita a tarda notte al sito, quando era solo un nudo pezzo di terra sull’isola di Palm Jumeirah. Il riflesso della luce della luna sul mare era una visione così sorprendente che mi è sembrato naturale portarlo in casa. Volevamo anche evidenziare l’importante ruolo della Luna, che determina il ritmo dell’hotel assecondando i momenti più importanti nel calendario islamico come il Ramadan, i due Eid, l’Hajj o l’Islam a Capodanno.

Il mondo marino negli interior
Influenzata dalle diverse tonalità del chiaro di luna che sfiora il mare, la tavolozza dei colori combina uno sfondo neutro con sfumature di verde, blu e i toni polverosi del tramonto. Gli elementi decorativi e l’arte murale richiamano le astrazioni del calendario lunare – sia le immagini che la matematica – attraverso l’uso di forme arrotondate e materiali riflettenti come l’ottone. La hall è stata progettata come una serie di aree a più livelli, che trasmettono un senso di calma e di serenità. Diverse le opzioni delle camere tra le 121 suites con affaccio sul mare, che prevedendo da una a tre camere da letto, oltre alla Penthouse, tutte arredate con elementi realizzati su misura e mobili di design, selezionati tra i più famosi brand internazionali come Minotti, Moroso, Tom Dixon, Luceplan, Olsson &Jensen, solo per citarne alcuni.

Opere d’arte locali
Incaricato di selezionare le opere d’arte per l’hotel, il team dello studio TWO Art Consultants – con sede a Dubai – ha preferito il costante riferimento all’acqua, ai suoi riflessi e movimenti, al mistero delle profondità marine e alla consistenza dei fondali, in una raccolta tematica che spazia dai dipinti e sculture alle installazioni fino agli oggetti decorativi. L’intera collezione è stata realizzata da artisti locali per dare un’interpretazione coinvolgente e autentica alla narrazione di Pallavi Dean e creare così momenti indimenticabili per chi ha la fortuna di soggiornare in questo
incredibile resort.

Pallavi Dean
Architetto, di origine indiana e residente a Dubai, ha fondato nel 2013 l’omonimo studio Pallavi Dean Interiors, ribatezzato nel 2018 Roar. Già docente di interior design presso l’American University of Sharjah, membro attivo della comunità del design degli Emirati Arabi Uniti, scrive per riviste di settore, collabora a eventi commerciali e fa da tutor agli studenti della regione. Il suo portfolio comprende più di 80 progetti in tutta la regione, tra cui il SensAsia Spa del Kempinski Hotel Dubai, gli uffici della Takeda Pharmaceutical, la Nursery of the Future e una serie di residenze private. Lo Studio Roar si è aggiudicato numerosi premi internazionali come il CID Middle East Boutique Design Firm of the Year e il Global Emerging Designer of the Year ai Frame Awards di Amsterdam.