10 lavabi in pietra o in marmo che scolpiscono lo stile del bagno contemporaneo
Dal marmo alla pietra vulcanica, fino ai nuovi materiali minerali, il lavabo si trasforma in un elemento architettonico che unisce memoria della materia e ricerca progettuale
Blocchi scolpiti, superfici scavate, lavorazioni di precisione e geometrie rigorose: il lavabo contemporaneo riscrive il rapporto con marmo e pietra attraverso un linguaggio progettuale essenziale ma deciso, dove la forza ancestrale della materia incontra la ricerca tecnologica. Dal marmo di Carrara alla pietra vulcanica fino ai compositi minerali di ultima generazione, i nuovi modelli superano la dimensione decorativa per assumere il ruolo di elementi architettonici. E tradurre la storia del materiale nel nuovo lusso dell’abitare moderno.
mg12, JP

La sua eleganza scultorea ricorda uno di quei preziosissimi portagioie neoclassici; l’anima, invece, è decisamente innovativa. Disegnato da Monica Geronimi, JP di mg12 interpreta il lavabo come un sistema integrato: non serve il rubinetto, l’acqua viene erogata direttamente da un aeratore nascosto nella mensola. Realizzato in marmo di Carrara, o nelle versioni in Basaltina e Coat Stone bianco opaco, ha i comandi coordinati in pietra.
Vaselli Lava

Con Lava, Vaselli porta nel bagno la forza primordiale della pietra vulcanica. Lontano dalla perfezione levigata del marmo più classico, Lava, disegnato da Pitsou Kedem Architetcts, esprime una bellezza più autentica, che combina la lavorazione artigianale di Pietra da Torre (per la struttura esterna) e Travertino Noce (per la vasca), senza artefatti. A renderlo davvero speciale sono proprio le imperfezioni e le sfumature irregolari, tipiche della lava.
Kreoo, Palace

Christoper Pillet rende omaggio alla grande scuola della scultura italiana con la collezione Palace, disegnata per Kreoo, composta da un lavabo freestanding ed una vasca. Protagonista assoluta è la texture tridimensionale, realizzata a mano con lo scalpello e cesellata: la trama vegetale, con foglie che si schiudono a ventaglio, crea un motivo rigato dinamico, con i bordi lasciati volutamente lisci a incornicare tutto. Un’architettura monumentale, in pregiato Bianco del Re.
Lithea, Sorgente

Al centro del progetto c’è il rapporto ancestrale tra acqua e pietra: Sorgente di Lithea, infatti, nasce da una precisa ricerca sulla forma organica e sulla capacità della pietra di accogliere il gesto quotidiano del lavarsi le mani, trasformandolo in esperienza sensoriale. La particolarità, però, è soprattutto nel gioco grafico della superficie: i due moduli disegnati da Martinelli Venezia (da accostare o utilizzare singolarmente) sono impreziositi da elementi convessi da usare come vassoi e contenitori per il sapone, la spazzola, la crema. In marmo di Carrara, perfetti abbinati al rivestimento a parete Frammenti, con texture 3d.
Salvatori, Albe d’Or

La ricerca di Salvatori sulla pietra trova in Albe d’Or una delle sue interpretazioni più raffinate. Con il progetto Founded in Gold il brand riporta alla luce questo marmo raro e dimenticato, detenendone in esclusiva l’utilizzo. La sua forza risiede nella relazione con la luce: a parete, nella doccia o sui lavabi, le preziose striature d’oro di Albe d’Or regalano una luminosità tutta nuova. A dimostrarlo è la collezione The Small Hours di Patricia Urquiola che combina marmo e metallo: un lavabo così (la collezione comprende la versione sospesa, freestanding e da appoggio, circolare o rettangolare) diventa subito il pezzo deluxe di qualsiasi bagno.
Inda, Maui

Un vassoio, con una ciotola appoggiata sopra. Disegnato da Francesco Lucchese, Maui di Inda interpreta il marmo attraverso un gesto delicato di sottrazione. Ricavato da un unico blocco lapideo, il lavabo integra il bacino e un pratico vassoio laterale in una forma continua: le geometrie morbide alleggeriscono il volume monolitico, mentre le venature naturali che attraversano la superficie sottolineano, con discrezione, il tocco esclusivo. Un pezzo unico che restituisce alla pietra una dimensione preziosa ma quotidiana.
Agape, Sessanta

Sessanta – che prende il nome dal suo diametro – celebra anche i sessant’anni di Agape attraverso una riflessione sull’evoluzione dell’ambiente bagno e sui suoi archetipi. Firmato da Benedini Associati, questo lavabo da appoggio interamente scolpito nel marmo affida alla qualità della materia e alla precisione delle proporzioni il proprio carattere. La pietra diventa espressione di durata e cultura del progetto; la vasca circolare, essenziale e con scarico a filo, punta sul carattere scultoreo. Enfatizzato ancora di più nella versione freestanding, con colonna monolitica esagonale in marmo.
antoniolupi, Skyline

Più che un lavabo, Skyline di antoniolupi è una vera e propria architettura urbana. Disegnato da Antonio Iraci, questo modello in marmo nasce da una concezione architettonica: un’intersezione di superfici parallele e ortogonali che disegnano un volume tridimensionale su piani sfalsati. Il riferimento è quello dello skyline metropolitano, l’effetto, al primo sguardo, è piuttosto enigmatico: frontalmente, infatti, la sovrapposizione dei due piani nasconde il bacino alla vista senza svelarne la funzione. Il lavabo freestanding, realizzato artigianalmente, diventa così una sorta di origami di pietra che sembra emergere dalla parete, per esprimere tutta la forza contemporanea della materia.
Acquabella, Vars

Acquabella porta avanti l’evoluzione dei materiali minerali contemporanei con Dolotek®, materiale esclusivo brevettato dal brand, composto da resina e pietra dolomia priva di silice, rivestita in gelcoat. Le sue elevate prestazioni trovano espressione in Vars, un monolite cilindrico con vasca delimitata da una morbida bordatura. Resistente, impeccabile nella finitura e progettato per impedire la proliferazione dei microrganismi, garantisce standard igienici elevati con una manutenzione minima grazie alla superficie liscia e non porosa.
Marmo Arredo, Verde Alpi

Specializzata nella lavorazione della pietra naturale e nella realizzazione di superfici e componenti su misura, Marmo Arredo valorizza il marmo attraverso progetti che ne esaltano le caratteristiche estetiche e materiche. Da un unico blocco di Verde Alpi nascono due lavabi cilindrici a colonna, in cui la geometria essenziale lascia emergere la tonalità verde intensa e le venature irripetibili della pietra. Un’espressione di equilibrio tra materia, forma e lavorazione artigianale.
