Storia del design: origini, evoluzione, icone

Che cos’è il design? Vediamo nel dettaglio che cosa vuol dire design, la sua storia, che cosa distingue il design artigianale da quello industriale e come fare per integrarlo nella propria abitazione con originalità e consapevolezza, sfruttando alcuni iconici oggetti ideati per la casa.

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La parola design è entrata ormai a far parte della nostra vita quotidiana. Di design si sente parlare sempre di più, soprattutto di interior design, un soggetto che ha abbandonato, ormai, le le stanze chiuse delle élite creative per diffondersi a 360 gradi a ogni livello, coinvolgendo trasversalmente le persone, chiunque, cioè, abbia una casa. Si tratta di un argomento che incuriosisce e appassiona anche chi non è del mestiere, insomma, ma ama l’arte e, appunto, il design.

Ma partiamo dall’inizio, dal significato del termine. La più sintetica spiegazione della parola design è quella di modo di progettare oggetti d’uso comune, tenendo conto della loro funzionalità, dell’estetica e della produzione in serie e meccanica.


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Gli oggetti rappresentati nelle opere artistiche, nei quadri, hanno un significato iconografico e uno realistico, in questo articolo, però, non si analizzeremo delle opere, ma ci poniamo come scopo quello di scoprire, passo dopo passo, la storia del design, in altre parole indagarne la nascita, approfondire l’evoluzione dell’estetica di un qualsiasi oggetto e considerarlo come prodotto e bene a sé, con una sua storia e una sua evoluzione, appunto.

Per capirci meglio, inizieremo il nostro viaggio da una breve storia del design, proseguiremo con la distinzione tra design artigianale, la prima forma di design, e design industrial, cioè la produzione in serie di un oggetto iconico. Infine, qualche esempio di design applicato all’ambito domestico, con un piccolo excursus di alcuni oggetti divenuti dei veri e propri simboli di interior design.

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L’evoluzione di un oggetto: breve storia del design

Fin dalla preistoria l’uomo si è costruito, o ha trovato in natura, degli oggetti che potessero essere utile nella vita quotidiana, che facilitassero la sua vita e le sue attività, rendendole più semplici. Questi oggetti, ovviamente, all’inizio erano molto rozzi: pezzi di legno e pietre erano usati per fabbricare lance o armi molto semplici. Oggetti semplici consentivano attività semplici, ma proprio grazie a un’acquisita manualità e confidenza con tali attività, l’uomo potè passare ad attività più complesse, con una conseguente richiesta di oggetti, a loro volta, più adatti alle nuove circostanze.


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Eccolo, allora, per esempio inventare la ruota o l’aratro. Passare dalle caverne, alle capanne e poi alle case in muratura. L’evoluzione, anche del design, risponde sempre ad esigenze primarie, dunque è fortemente legata alla funzionalità. L’estetica, che caratterizza il design più moderno, è un elemento imprescindibile ma che si aggiunge all’oggetto nel momento in cui questo è riuscito ad assolvere a tutte le sue funzioni.

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Le prime esperienze di design: l’artigianato

Col passare del tempo, dicevamo, l’uomo si è evoluto e ha cominciato a costruirsi i propri oggetti con materiali che doveva lavorare e modellare da solo, come la ceramica con cui produceva i vasi. Così nacque la produzione artigianale, che si espanse e si divise in due rami: c’era chi produceva oggetti solo per l’uso proprio e c’era chi faceva l’artigiano di professione, cioè produceva oggetti artigianali e poi li barattava o li vendeva.


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Gli artigiani di professione erano proprietari di botteghe con l’attrezzatura adeguata; alcune città hanno fatto delle loro tradizioni artigianali delle fonti di guadagno, per esempio Murano è famosa per il vetro. Tutti gli oggetti prodotti fino al XVIII secolo furono artigianali.

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Design come progettazione industriale

Con la Rivoluzione Industriale nacque il prodotto industriale, che però, all’inizio, non sostituì del tutto quello artigianale. La grande vantaggio della produzione industriale è che era più economica e risolveva in modo più rapido i problemi e le richieste sempre crescenti della clientela. Così il prodotto industriale prese il sopravvento su quello artigianale, pur senza eliminarlo.

All’inizio la produzione in serie dava risultati alquanto rozzi: la tecnologia dell’epoca, infatti, era tutt’altro che precisa e il prodotto che ne usciva non era ben rifinito. L’obiettivo era produrre di più per rispondere alla domanda, in questa fase, l’aspetto estetico era del tutto accantonato, sacrificato all’esigenza di produzione veloce e ricavo.

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Design così come lo intendiamo oggi

Ma che cos’è, oggi, il design? Abbiamo visto come l’uomo sia passato da una produzione lenta, artigianale, degli oggetti d’uso comune, all’inizio rozzi, poi via via più raffinati, a una industriale che, più o meno, subisce la stessa evoluzione: supportati da tecnologie molto semplici, i primi oggetti risultano soltanto funzionali e poco appetibili per quanto riguarda il look. Ma man mano che si affinano le tecniche di produzione industriale, anche il design degli oggetti evolve.

Oggi il design, dunque, è un insieme di funzionalità ed estetica, basato su una rigorosa progettazione che comprende la scelta di materiali, forme, linee, concetti e, naturalmente, scopi. Per farci un’idea di come il design sia espressione di tutte queste idee, ecco per te una serie di oggetti d’uso comune divenuti iconici nella mani dei designer.

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1925: la sedia Wassily di Marcel Breuer

La sedia Wassily, detta anche sedia Modello B3, fu disegnata da Marcel Breuer.

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1933: la Moka di Alfonso Bialetti

La moka fu inventata da Alfonso Bialetti nel 1933. Design tutto italiano per un prodotto simbolo dell’italianità che, nel tempo, si è evoluto tantissimo.

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1962: lampada Arco Flos

Una delle lampade più iconiche della storia del design, ideata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni, per creare un punto luce sospeso.

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1990: lo spremiagrumi Juicy Salif di Alessi

Il designer di questo iconico spremiagrumi è Philippe Starck, quest’oggetto così comune è ormai simbolo del marchio e del designer.

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Storia del design: immagini e foto

Che cos’è il design e come ha influenzato le nostre case? Scoprilo nella nostra gallery.

 

Angelica Moranelli
  • Laurea in Lettere e diploma triennale post-laurea in archeologia
  • Master in Comunicazione e organizzazione degli Eventi
  • Copywriting, Social Media Marketing, Editing e correzione bozze
  • Autore specializzato in Lifestyle, Casa, Arredamento
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