Milano Design Week 2026, le novità del distretto Porta Venezia. La nostra guida

Autore:
Monica Zani
  • Giornalista
Tempo di lettura: 8 minuti

Il distretto Porta Venezia, che dai confini storici del quartiere si estende fino a viale Padova, si presenta con il concept ‘Design is Act’, un richiamo al pensiero di Tomás Maldonado e alla sua idea di progettazione come atto di responsabilità etica e culturale. Il programma prevede quasi 60 progetti e introduce il nuovo Città Studi Design Hub, che attiva un dialogo diretto tra design, ricerca scientifica e formazione accademica

Milano Design Week 2026, le novità del distretto Porta Venezia. La nostra guida
Il concept ‘Design is Act’, ispirato al pensiero di Tomás Maldonado

OVER and OVER and OVER and OVER

Milano Design Week 2026, le novità del distretto Porta Venezia. La nostra guida
Over and Over and Over and Over, 6:AM Studio
Milano Design Week 2026, le novità del distretto Porta Venezia. La nostra guida
Over and Over and Over and Over, 6:AM Studio

Città Studi Design Hub debutta presso la Piscina Romano con la mostra Over and Over and Over and Over, a firma dello studio 6:AM. Negli spazi dell’ex edificio delle Medagliere, progettato negli anni ‘40 dall’ingegner Secchi, espone dieci opere scultoree di grande formato, incentrate sul concetto di ripetizione come pratica generativa. Al centro, il lavoro manuale, mentre ill vetro fuso diventa protagonista di un processo imprevedibile. Le installazioni audio di Inverno Muto contribuiscono a un’esperienza immersiva.
Piscina Romano, Via Ampère 24

The Meanwhile Club di Park

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Park, The Meanwhile Club, ph. Nicola Colella

Il collettivo di architetti e ricercatori Park trasforma il proprio studio milanese in un club temporaneo e una listening room d’eccezione. In collaborazione con Le Cannibale, esplora il meanwhile use attraverso un’architettura concepita come campionamento di materiali recuperati. Ogni sera, sperimentazione sonora con i dj set site-specific di Bluemarina, Mesosauna e Fatima Koanda.
Via Garofalo 31

Anima Mundi

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Anima Mundi, Dotdotdot

Alla Fondazione Istituto dei Ciechi debutta Geely Auto – marchio automotive cinese distribuito in Italia da Jameel Motors-, con l’installazione interattiva Anima Mundi, curata da Dotdotdot. Un sistema audiovisivo dinamico e in evoluzione: ogni visitatore contribuisce attivamente a un processo che crea e trasforma paesaggi sonori in tempo reale, dando vita a un’interazione continua e armoniosa tra immagini e suoni.
Fondazione Istituto dei Ciechi, Via Vivaio 7

Renaissance of the Real

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USM Modular Furniture, Snøhetta

USM Modular Furniture, in collaborazione con lo studio di architettura Snøhetta propone un’installazione dell’artista e experience designer svizzera Annabelle Schneider, che invita a riscoprire la dimensione sensoriale in un’epoca dominata dall’iper connessione digitale.
Fondazione Luigi Rovati, Corso Venezia 52

ENSEMBLE

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Rubinetto Octo X design David Lopez Quincoce, presentato nello showroom Zucchetti, trasformato per l’occasione in ENSEMBLE, hub in cui acque e sperimentazione di incontrano ph. Louis de Belle

Zucchetti trasforma il proprio showroom in ENSEMBLE, un hub dove l’acqua incontra la sperimentazione. Il progetto celebra il lancio di Octo X, l’evoluzione della collezione di miscelatori Octo disegnata da David Lopez Quincoces, attraverso le installazioni di Studioutte e di Studio Lys, fino al tavolo-moodboard di Alberto Dapporto.
Showroom Zucchetti, Corso Venezia 29

Ooooh, that’s EpiQ!

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Ooooh, that’s EpiQ!

L’installazione ‘Ooooh, that’s EpiQ!’, firmata dal digital artist Ricardo Orts (Ulises Studio), reinterpreta lo storico cortile di Palazzo Senato attraverso volumi scultorei morbidi e superfici ispirate al modeling dough, tra architettura classica e design fluido. Un dome digitale interattivo fonde reale e virtuale, mentre zone relax e attivazioni creative rendono lo spazio in costante mutamento. L’intervento riflette la fresh electric attitude della nuova auto Škoda Epiq.
Palazzo Senato, Via Senato 10

Forever Fornasetti. new encounters

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Fornasetti, studio Tutto Bene

Fornasetti svela il restyling del flagship, curato dallo studio Tutto Bene, che trasforma lo store in un ‘archivio vivente’ su tre livelli. Spicca il pop-up Fornasetti Fiori by Fjura: un temporary shop dove le sculture botaniche della creativa australiana Simone Gooch (Fjura). dialogano con architetture in acciaio serigrafate.
Fornasetti Store, Via Senato 2

L’Appartamento by Artemest

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L’Appartamento by Artemest

Artemest riapre le porte di Palazzo Donizetti con la quarta edizione de L’Appartamento. Un viaggio immersivo che rilegge il fascino del Grand Tour attraverso la visione di cinque studi internazionali, tra cui Rockwell Group e Sasha Adler. Ogni ambiente è un tributo contemporaneo a Venezia, Firenze, Roma, Napoli e Palermo, dove arredi d’autore e manifattura d’eccellenza celebrano l’identità artistica italiana tra passato e futuro.
Palazzo Donizetti, Via Donizetti 48

Archivio Italia – Insieme

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Archivio Italia, Insieme, Sabato De Sarno

Vanity Fair lancia Archivio Italia. La mostra Insieme, curata da Sabato De Sarno, omaggia l’artigianato d’eccellenza coinvolgendo dodici aziende storiche, come Venini, Rubelli e Bonacina, in un racconto fatto di mani, gesti e tradizioni. Sulla facciata della piscina, l’artista JR (progetto Inside Out) espone su scala monumentale i volti degli artigiani, rendendo visibile chi solitamente resta dietro le quinte. I suoni delle manifatture sono rielaborati dal musicista Dumar.
Piscina Cozzi, Viale Tunisia 35

UNVEILED

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Unveiled, Yoox

L’installazione ‘UNVEILED’, di YOOX e dell’artista digitale Keta Bart, trasforma il camerino in un dispositivo narrativo, immaginando l’atto del provarsi un abito come un viaggio di trasformazione personale tra moda e tecnologia. Il percorso si snoda in tre atti – Surprise, Belong ed Elevate – in un’esperienza immersiva che invita a riflettere su come costruiamo e mettiamo in scena la nostra identità contemporanea.
Galleria Romero Paprocki, Via Lazzaro Palazzi 24

Edible Reveries

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Artisia, Edible Reveries

Sempre in via Melzo, Artisia, brand di Barilla, trasforma la semola (sì, quella per la pasta) in micro-architetture digitali. La mostra ‘Edible Reveries’, firmata da Studio Yellowdot, esplora l’unione tra artigianato e algoritmi attraverso arredi ispirati alle forme della pasta. Ogni giorno (16:00-19:00, su prenotazione), la chef Beatrice Guzzi offrirà degustazioni gourmet gratuite abbinate agli aperitivi analcolici di Cantina Pizzolato.
Prenotazioni disponibili da aprile su artisia.com.
Fular, via Melzo 34

The Swedish Home

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Electrolux, The Swedish Home

Con The Swedish Home, Electrolux propone un rifugio dove equilibrio e semplicità sono protagonisti. I visitatori vengono accolti in un cortile che evoca una rigogliosa foresta svedese, punto d’inizio di un percorso che spazia dallo yoga ai design talk, fino ai laboratori di cucina per bambini e alle cooking class dedicate alla pizza. Tecnologie intuitive e innovative capaci di semplificare la quotidianità e restituire il bene più prezioso: il tempo per sé.
MelzoDodici, via Melzo 12

The Eccentrico Sensory Lab

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The Eccentrico Sensory Lab, Sara Ricciardi

La ceramica Eccentrico si spoglia della funzione di semplice rivestimento per farsi paesaggio emotivo con l’installazione immersiva The Sensory Lab, progettata da Sara Ricciardi: un ‘rifugio cromatico’ che invita al tempo lento attraverso la collezione Kilim. Tra pattern vibranti e finiture glossy-matt, lo spazio diventa un’esperienza di wellness living.
Via Malpighi 7

Food for Though

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Food for Thought di Ikea, installazione immersiva che esplora il rapporto tra cibo, design e rituali domestici

IKEA trasforma lo Spazio Maiocchi in un’esperienza immersiva dedicata alla convivialità. Il progetto Food For Thought rilegge la tradizionale saluhall svedese (storico mercato alimentare al coperto) esplorando come il design democratico possa migliorare i rituali quotidiani legati al cibo e al benessere. Sviluppata con chef e designer internazionali, mette in scena una grande cucina viva e ambientazioni che celebrano l’unione tra funzionalità e sostenibilità.
Spazio Maiocchi, via Maiocchi 7

BECOMING

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Rimadesio, Palazzo Isimbardi

Per celebrare i 70 anni, Rimadesio trasforma Palazzo Isimbardi nel palcoscenico di BECOMING, progetto curato da Juma che ripercorre l’identità del brand tra passato e futuro. Nel chiostro, l’installazione Aedes Memoriae degli svizzeri Encor Studio reinterpreta il vetro come materia viva. Il percorso prosegue nella Sala Affreschi con R-Paradigm, esperienza multimediale immersiva che racconta l’evoluzione tecnologica e le nuove collezioni del brand.
Palazzo Isimbardi, corso Monforte 35

Camini. Presenze domestiche nell’era post-tecnica

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SKIA di Sapiens Design Studio: un ‘camino contemporaneo’ che invita a custodire e a ricordare

Camini. Presenze domestiche nell’era post-tecnica, mostra curata da Paolo Casicci, reinterpreta il camino come simbolo di intimità e relazione. Aziende e designer propongono oggetti innovativi che superano la funzione tecnica per riscoprire il valore poetico del focolare domestico. Un viaggio tra design e memoria.
Spazio Vito Nesta, Via Ferrante Aporti 16

One, Two, Many

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Lo sgabello Geste di Lucrezia Calvi alla mostra One, Two, Many

Movimento Gallery lancia la mostra collettiva One, Two, Many, che riunisce il lavoro di sette designer italiani e internazionali. Il progetto propone un pezzo inedito per ciascun progettista, invitato a confrontarsi con un linguaggio materico condiviso. L’installazione nasce dalla volontà di attivare nuove energie urbane.
Movimento Gallery, Via Giacosa 35

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