Stile industriale: quando l’ingresso ha il sapore esclusivo del vintage


Il vizio che pecca d’imperfezione. Se la casa ha un’anima, deve avere tutte le caratteristiche dello stile industriale. Dalla Factory di Warhol alla casa moderna si passa per ingressi con pareti in mattone, pavimenti screziati, materiali grezzi e metalli che ricordano fabbriche abbandonate.

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Si dice che l’ingresso di una casa sia come la copertina di un libro: un insieme di elementi indicativi del potenziale contenuto che si cela all’interno. Ma nel caso di uno spazio abitativo in stile industriale, intrinsecamente legato al concetto di open space, la copertina e la prima pagina, spesso, coincidono. Niente preamboli o prefazioni, si entra nel vivo.

Si pensi ad un ampio spazio aperto dove ingresso e living si fondono in un unicum. Varcare la soglia di una casa dallo stile industrial equivale ad entrare in contatto con l’anima dello spazio e, nello specifico, conoscere lo stile di vita di chi lo abita nel quotidiano. Non a caso, lo stile industriale, come il vintage, è esteticamente legato ad un modus vivendi – chi sceglie stile industrial sceglie il fascino del vissuto, del diroccato, del distrutto.


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In bella mostra crepe, segni del tempo, oggetti usurati o storicamente legati al deterioramento. È proprio la traccia rovinata, il vizio che pecca d’imperfezione, a rendere unico lo spazio; perché è vissuto e ha un’anima.


E se non ho un open space?

No open space? No panic. Se dalla New York degli anni ’50 lo stile industrial è riuscito ad entrare negli angusti locali della Londra dell’est – Hackney, l’occhiolino è per te – tutto è possibile, con i dovuti accorgimenti. Ricreare l’atmosfera industriale in un ingresso italiano e, in generale, di uno spazio abitativo con divisione funzionale degli ambienti non è un’utopia.

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Architettura industriale: ce l’ho, mi manca

Riprodurre il fascino grezzo (ma ricercato) dello stile industrial all’interno del proprio ingresso non è facile impresa. Allo stesso tempo, il risultato sarà appagante e soddisfacente – stiamo parlando di un’estetica che riesce a combinare il senso di nostalgia tipica del vintage con i tratti distintivi della modernità.

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Dunque, ne vale la pena ma bisogna procedere per gradi. In primis guardare allo scheletro della casa e dell’ingresso, poi agli elementi da aggiungere e, infine, a come aggiungerli.

Stile industriale: l’ABC

Come accennato in precedenza, lo stile indutrial si distingue per soffitto alto, grandi finestre e mura in mattone. Parliamo, dunque, di caratteristiche legate all’architettura della casa che, se non presenti, possono compromettere la missione. Abort mission? Non ancora.

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Pensa alle possibili operazioni da intraprendere: lavorare sull’intonaco dell’ingresso può essere una soluzione interessante, giocando con contrasti di colore per rendere un effetto vissuto e rovinato. Un’altra idea è quella di lasciare travi e tubature in esposizione.

Stile industriale: i materiali

Rivendicando la bellezza delle fabbriche (o di quello che ne resta). Non deve mancare ferro nero o rugginoso, legno massello grezzo e nodoso, acciaio ma esclusivamente Peltro, ottone ossidato, ceramica (con crepe, ovvio), vetri anticati.

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Stile industriale: gli elementi

Per un ingresso in stile industriale, puntare sulla luce. Una lampada in ferro nero è d’impatto, soprattutto se viene ripresa da oggetti come un portaombrelli o dal colore di cavi o di tubature in rilievo. Elementi unici: giocare con pezzi iconici e vintage può rivelarsi una piacevole soluzione. Occhio a non esagerare: Pop Art sì, trash-chic no. Pensa a un orologio a parete o un’insegna. Ancora, interessante è la scelta di appendere la propria bici alla parete (ovviamente, si parla di ingressi più ampi di un corridoio).

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Stile industrial: mix and match

Discrepanza, e che sia studiata. Sperimentare con accostamenti di elementi diversi è fondamentale se si cerca un ambiente dallo stile industrial. Pensa all’incontro tra mura in mattone bianco rovinato con un mobile in legno massello consumato; al connubio tra una lampada industriale in metallo e un pavimento grigio venato e screziato.

Più difficile da realizzare, ma sicuramente più appagante è l’equilibrio tra elementi caldi e freddi. Rame e legno, cavi elettrici a vista e insegne vintage alle pareti.

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Stile industriale: la galleria delle immagini

Lo stile vintage in versione moderna ha tutto il fascino di una fabbrica abbandonata. Lasciati ispirare dalla nostra gallery e prendi spunto per ricreare l’atmosfera della Factory all’interno del tuo ingresso.

Giosiana Giannatiempo

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