Arredare bagno cieco senza finestre: errori da evitare


Come arredare un bagno cieco, ossia privo di finestre o punti di sbocco esterni: gli errori da evitare ed idee, spunti per risolvere il problema di un bagno senza finestra. Consigli per rivestimenti, quali colori adottare,  illuminazione e specchi. Aspiratori e soluzioni da adottare.

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Trovarsi un bagno di casa senza finestre non è mai una bella cosa, ma è anche un problema in fase di progettazione molto frequente e spesso resta l’unica soluzione soprattutto quando abbiamo a che fare con abitazioni molto vecchie oppure come soluzione possibile per un secondo bagno,

Per migliorarlo, il bagno cieco richiede di essere realizzato ed arredato in modo da essere funzionale e nello stesso tempo comparire luminoso, perdendo quell’area cupa e triste caratterizzata dalla mancanza di luce naturale.

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Arredare un bagno cieco: sbagliare l’illuminazione

Mancando un’apertura verso esterno che fornisca luce naturale nel bagno, scegliere l’illuminazione artificiale è fondamentale.

Ecco gli errori da evitare quando si prevede l’illuminazione del bagno cieco:

  1. Mai posizionare punti luci nei punti sbagliati, lontano dai sanitari, dalla doccia o dalla vasca, può rappresentare un elemento che determini poca sicurezza quando ci si muove all’interno.
  2. Dimenticarsi di inserire una luce centrale che da sola possa illuminare confortevolmente tutto il bagno.
  3. Non considerare una luce dedicata all’area lavabo. L’illuminazione dello specchio sopra il lavandino è determinante: in commercio i pratici mobiletti da sistemare sopra il lavabo prevedono già il collocamento di un faretto, importante quando ci si sveglia al mattino oppure per la preparazione prima di andare a letto. In assenza di un mobile già predisposto, sarà importante collocare nella parete, nella parte sovrastante il lavabo, un faretto.

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Errori nell’arredare un bagno cieco: non usare  gli specchi

Uno degli errori più gravi che si possa fare in un bagno è il non avere specchi. Per fortuna è una delle prime cose che si pensa quando si arreda un bagno e spesso a corredo dello specchio abbiamo anche i faretti risolvendo anche parte del problema dell’illuminazione. In fase progettuale dobbiamo quindi ricordarci di inserire i giusti punti luce.

In un bagno senza finestre è importante averne anche più di uno per aumentare quel senso di luminosità e spazialità che richiede un ambiente privo di finestre e luce naturale.

Posizionare specchi nei punti strategici, oltre ad avere un carattere di abbellimento, renderà ancora più funzionale la stanza.

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Arredare un bagno cieco: colori e tinte sbagliate

Il bagno con la doccia o la vasca da bagno è la stanza per il relax dopo una giornata estenuante passata fuori casa, ma anche la zona che dedichiamo alla cura del corpo, al trucco e makeup.

Per rendere un bagno cieco confortevole e vivibile bisogna assolutamente evitare una tinteggiatura delle pareti troppo aggressiva e basata su tinte scure. Per quanto eleganti renderebbero un bagno di stile e design, tetro e non accogliente.

Puntare invece a pareti color pastello che rilassano, con tinte del giallo, del celeste o del verde che richiamano la natura con il sole, cielo e mare e piante.

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Arredare un bagno senza finestre: dimenticarsi delle piante

Un bagno cieco manca del contatto con la natura, con l’esterno e dimenticarsi di inserire il verde delle piante è un altro grave errore.

Purtroppo però in ambienti privi di luce solare anche le piante hanno problemi a starci. Ecco perchè inserire delle piante finte, difficili da riconoscere, è in questo caso un consiglio che sentiamo di dare.

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Arredare un bagno cieco: esagerare nei rivestimenti

Il rivestimento delle pareti è un altro elemento che determina e contribuisce a rendere luminoso il locale, in particolare se ci troviamo in un bagno senza finestre e dalle dimensioni sono assai ridotte.

Scegliamo quindi la semplicità!

Per quanto riguarda le piastrelle evitiamo di rivestire la parete a tutta altezza, anzi non andare con il posizionamento oltre i 120/130 centimetri dal pavimento: si eviterà così di trasferire la sensazione di una stanza eccessivamente chiusa, scura ed oppressiva.

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Arredare un bagno cieco: inserire troppi accessori

Quando si vuol abbellire bagno, in particolare dalle ridotte dimensioni oppure quando si tratta del secondo bagno di casa, si può essere tentati dall’aggiungere e sistemare diversi elementi accessori, pensando di rendere il locale accogliente.

Ancora una volta la parola d’ordine è semplicità!

Troppi ornamenti ed un eccesso di creatività possono portare ad un bagno ulteriormente chiuso, piccolo e claustrofobico. Meglio sperimentare con pochi complementi, sistemandoli nei punti più alla vista, come un cestino per i profumi oppure un quadretto appeso sulla parete.

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Arredare un bagno cieco: non aggiungere un aspiratore potente

Stabilito che è obbligatorio per legge inserire un sistema di ventilazione, risparmiare sulla potenza dell’impianto non aiuta  a rendere la stanza da bagno salubre.

Le soluzioni più adatte per risolvere il problema, che non consistono soltanto nell’aspirazione dei cattivi odori, ma anche dei vapori derivanti da una doccia od un bagno molto caldo, possono contribuire all’eliminazione di muffe e batteri, pericolosi per la salute.

Le modalità sono:

  • ventilazione meccanica,
  • ventilazione naturale.

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Aspiratore per bagno cieco: ventilazione meccanica

La ventilazione meccanica impiega dei sistemi per l’estrazione dell’aria, ovvero l’installazione di impianti, che, utilizzando energia elettrica, estrae l’aria viziata, immettendone di fresca e pulita nel locale bagno.

Mediante l’uso di timer ed interruttori, è possibile azionare l’impianto in modo che la stanza sia sempre ben aerata. E’ possibile poi installare aspiratori elicoidali, meglio noti come ventole aspiratutto che muovono grandi quantità d’aria con una pressione bassa.

Aspiratore per bagno cieco: ventilazione naturale

La ventilazione naturale è invece un metodo più semplice, che sfrutta i moti convettivi  dell’aria. Mediante l’installazione di bocchette o griglie di aerazione, il movimento delle correnti d’aria fa si che entra aria pulita dall’esterno, facendone uscire altrettanta, stavolta calda e dal cattivo odore.

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In questo modo l’ambiente rimane sempre salubre, sostituendo la tradizionale operazione di apertura della finestra.

Normativa bagno cieco

Il bagno cieco è una particolare forma di locale adibito al cura di sè ed dell’igiene privo di finestra.

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La normativa italiana in vigore definisce con precisione come deve essere il locale.

Il primo bagno di un appartamento può essere cieco, quindi privo di finestre, soltanto:

  • in appartamenti inferiori a 70 mq,
  • dotati di una sola camera da letto,
  • a patto che vi sia l’installazione di un sistema di aspirazione forzata continua aventi le seguenti performances: ricambio minimo di 6 volumi/ora, oppure intermittente con ricambio minimo di 12 volumi/ora.

Le dimensioni minime del locale sono invece determinate dal regolamento edilizio comunale. E’ dunque buona cosa informarsi presso l’Ufficio Tecnico del proprio comune in modo da essere informati sui regolamenti da rispettare.

Arredare un bagno cieco: galleria delle immagini

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger

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