5 errori da non fare nella scelta del parquet


I pavimenti in parquet sono esteticamente accattivanti, duraturi nel tempo e facili da pulire. Le caratteristiche e la qualità sono gli aspetti essenziali da considerare nel momento della scelta. Potrà esserti utile scoprire quali sono i 5 errori più comuni da non fare assolutamente.

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Il parquet è il rivestimento perfetto se desideri conferire ai tuoi ambienti un tocco di eleganza. Un materiale che dona calore alle stanze, unico nel suo genere, per questo tanto apprezzato e ricercato.

Bisogna però prestare attenzione a preservarne la bellezza nel tempo, poiché l’uso non corretto dei giusti prodotti, l’errata posa o altre sbagliate abitudini possono rovinare irrimediabilmente il tuo pavimento.

Per evitare questi rischi, ti riportiamo di seguito quali sono i 5 errori da non fare nella scelta del parquet.


1. Sbagliare il rivenditore

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Una volta che hai deciso di installare il parquet in casa, la prima domanda da porsi è tanto banale quanto basilare: qual è il mio budget? È evidente che la qualità ha la sua importanza per il risultato finale ma non tutti possiamo permetterci pavimenti di lusso.


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Ecco perché se desideriamo un prodotto di gran pregio, è sbagliato rivolgersi al Brico sotto casa. Meglio cercare un rivenditore qualificato del settore, in grado di offrire un ampio ventaglio di marchi di produttori rinomati in Italia e all’estero.

Viceversa per un materiale per lo più economico, il negozio multiprodotto nelle vicinanze può andare bene. Ciò non significa che un prezzo più basso sia sinonimo di scarsa qualità, certamente però è dotato di requisiti di merito inferiori rispetto a quanto fornito dalle aziende leader del comparto.

2. Non valutare l’estetica e le dimensioni

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Il colore del legno presenta proprie peculiarità e le sue tante sfumature possono conciliarsi, più o meno bene, con l’ambiente in cui andrà eseguita la messa in posa. A tal riguardo acquistano importanza le venature del legno e le proporzioni di ogni doga.

Sono inoltre differenti sul mercato le dimensioni di ogni singolo elemento del parquet. Listello, listoncino, listone hanno diverse lunghezze, larghezze, spessori e prezzi. Per non sbagliare la varietà che meglio si adatta ai propri ambienti, può essere utile guardare sul web le foto di parquet già montati e, prima di compiere la scelta definitiva, trovare conferma presso un rivenditore qualificato.

3. Manutenzione scarsa o assente

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Dopo la messa in posa del parquet, non prestare regolare manutenzione rappresenta uno tra gli errori più comuni. Ad esempio per la pulizia si ricorre a volte a prodotti eccessivamente aggressivi, come la candeggina o l’ammoniaca. Il legno, a contatto con questi agenti, perde in brillantezza e si deteriora nel suo strato superficiale. Ecco perché si consiglia di usare detergenti specifici per il parquet.


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Ricordarsi di effettuare la pulizia del parquet ad intervalli regolari, prediligendo un panno elettrostatico, capace di attrarre la polvere senza graffiare la superficie. Bisogna infatti considerare che quantità eccessive di acqua possono gonfiare il legno, generando una disparità di livello. Non rovesciare mai l’acqua direttamente sul parquet ma utilizza sempre un panno umido.

Chi predilige la scopa elettrica è opportuno monti la spazzola con setole specifiche per il parquet. Altrettanto importante dedicare, circa ogni 3 mesi, un po’ di tempo all’operazione di lucidatura mediante l’applicazione di cera d’api. Questo prodotto, preferibilmente denso e di qualità, è essenziale per la protezione della strato superiore nel lungo periodo. Da bandire invece la scopa a vapore sui pavimenti in parquet poichè l’umidità è uno dei principali nemici del legno.

4. Sbagliare la messa in posa di tappetino e battiscopa

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Sbagliare la scelta di due tra i principali accessori durante la posa del parquet andrà a rovinare la buona riuscita dei lavori. Partiamo dal tappetino del sottopavimento, un elemento indispensabile nella messa in opera e spesso sottovalutato. Siccome sul mercato sono disponibili decine di modelli differenti tra loro, è importante rivolgersi ad un rivenditore qualificato. A seconda della tipologia di lavori e caratteristiche del parquet, ti indicherà il più adatto.

Altrettanto basilare non valutare correttamente la scelta del battiscopa, non soltanto dal punto di vista estetico. In base al grado di umidità dei locali e dei materiali utilizzati, andrà scelto il più appropriato. Anche in questo caso è opportuno farsi consigliare da un professionista.

5. Non prestare attenzione al “prezzo totale”

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Il prezzo totale del parquet è influenzato da una serie di fattori. In base alla tipologia di legno, alcune varietà possono risultare più o meno care rispetto ad altre. Naturalmente le più pregiate garantiscono una serie di dettagli estetici sopra la media, certamente superiori ai materiali economici. Tra i più costosi troviamo il ciliegio e la quercia mentre tra i più richiesti l’acero e il rovere. I prezzi solitamente oscillano dai 20/25 ai 150/160 euro per metro quadro.

Non dimenticare di conteggiare i costi relativi al trasporto. Forse non sai che alcune specifiche varietà di legno provengono esclusivamente da alcune aree e spesso i rivenditori non hanno in magazzino la quantità che ti serve. Questo aspetto può incidere notevolmente sul prezzo finale.

Strettamente collegato al punto precedente è la certificazione del legno. Il marchio FSC, ad esempio, ne mette in risalto l’origine nel rispetto di scelte eco-sostenibili, escludendo a priori la presenza di sostanze nocive. Costa un pò di più ma aiuti la salvaguardia dell’ambiente.

Soluzioni economiche alternative al parquet

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Sei in cerca di soluzioni economiche alternative al parquet in legno? Tra le più gettonate il Gres porcellanato, in grado di riprodurre lo stesso effetto visivo, richiedere una minore manutenzione e garantire una maggiore resistenza all’acqua. Disponibile sul mercato di prima, seconda o terza scelta, a prezzi compresi da 10 a 25 euro a metro quadro.

Scelta parquet foto e immagini

Alessandro Mancuso

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