Come scegliere affettatrice migliore


Come scegliere l’affettatrice migliore per ogni esigenza: caratteristiche, differenza fra modello manuale. Consigli per sicurezza e manutenzione dell’elettrodomestico. Come si pulisce ed effettua la manutenzione? Quanto consuma? Marchi e prezzi.

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Scegliere l’affettatrice migliore per la cucina di casa può essere un valido e veloce aiuto per preparare uno spuntino improvvisato o un antipasto a base di salumi ed affettati in genere, o per tagliare roastbeef ed altri cibi a fette.

Il vantaggio di avere un’affettatrice a casa è che permette di affettare al momento e nella maniera migliore i salumi, garantendone la freschezza degli alimenti.

Inoltre trattandosi di un acquisto che, anche nelle versioni top a prezzo elevato, può essere ben ammortizzato nel tempo.


Come scegliere affettatrice migliore: tipologie

Se fino a qualche anno fa, l’affettatrice era un elettrodomestico di uso tipicamente professionale, ed indicato per macellerie, ristoranti, bar, e da impiegare in occasione di feste e sagre di paese, oggi è diventato un prezioso alleato in cucina.

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Poter strong>offrire i prodotti tipici della salumeria nella maniera migliore, ben tagliati e soprattutto con la fragranza e gli aromi intatti, è indice di freschezza e di ottima conservazione dell’alimento.

Le affettatrici in commercio e comodamente utilizzabili anche nelle cucine di casa si differenziano in base al meccanismo di funzionamento. Questa è la principale divisione:

  • affettatrice manuale o a volano
  • affettatrice elettrica

Affettatrice manuale

Si tratta del modello più antico in commercio, che richiede la forza manuale di una persona che provvede a far girare la manopola. In questo modo viene azionata la lama che affetta il salume.

Per utilizzare in maniera corretta tale affettatrice, occorre avere esperienza, tanto da essere tuttora impiegata in particolare dai salumieri e macellai, in grado di effettuare un taglio molto preciso.

Ha il vantaggio di non consumare corrente e dunque funzionare anche in occasioni di black-out improvvisi. Per lo sforzo fisico a cui si è sottoposti, è sconsigliata per usi intensi nel corso della giornata.

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Affettatrice elettrica

La maggior parte dei modelli per casa e negozio è ormai di tipo elettrico: evita così un eccessivo affaticamento muscolare per chi è impegnato dietro i banchi macelleria di negozi di alimentari e supermercati.

Lo strumento consente un taglio impeccabile dell’insaccato, in grado di soddisfare le esigenze domestiche, anche quando non si vantano esperienze professionali.

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Come scegliere affettatrice migliore: caratteristiche

Per decidere quale sia il prodotto migliore ed adatto alle nostre esigenze, occorre conoscere le caratteristiche principali delle affettatrici:

  • potenza
  • lama
  • struttura
  • praticità nell’uso
  • materiali
  • optionals
  • sicurezza

Tratteremo di seguito le affettatrici elettriche, trattandosi del tipo di attrezzatura più adatta e consona all’ uso domestico.

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Come scegliere affettatrice migliore: potenza

La potenza è una caratteristica ovviamente delle affettatrici elettriche. In termini generici si può dire che i modelli aventi un numero elevato di watt di potenza abbiano una maggior efficacia nel taglio degli insaccati.

Inoltre una maggior potenza permette di affettare anche diversi prodotti alimentari quali formaggi, pane, verdure, rendendo meno faticosa l’operazione. Il motore sarà quindi meno soggetto a problemi di riscaldamento, prolungando la sua durata nel tempo.

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Le affettatrici possono essere classificati per classi di potenza, ovvero:

  • potenza bassa compresa fra 50/100 watt
  • potenza media compresa fra 100/140 watt
  • potenza alta compresa fra 140/400 watt

Alcuni modelli, in particolar modo quelli professionali, sono dotati di una ventola che permette di abbassare la temperatura dell’elettrodomestico quando è in funzione da parecchio tempo, migliorando così anche le condizioni di lavoro ed evitando il deterioramento o la deformazione della lama.

Come scegliere affettatrice migliore in base alla lama

La lama costituisce la parte pregiata del macchinario, determinando in maniera fondamentale la funzionalità e la precisione di taglio.

Tre sono gli elementi da valutare:

  • diametro
  • spessore del taglio
  • profilo

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Diametro della lama

Il diametro della lama determina il tipo di cibo che potremo tagliare, determinando la dimensione delle fette che potremo realizzare. I modelli in commercio ad uso domestico hanno un diametro variabile fra 17 cm e 30 cm.

La dimensione è comunque strettamente collegata alla potenza del motore: un macchinario potente ma con un lama ridotta sarà in grado di affettare solo in parti piccole.

Spessore del taglio

Determina lo spessore delle fette che vorremmo realizzare. Mediante una manopola, spesso graduata indicante i millimetri, è possibile determinare quanto dovrà essere alta la fetta che desideriamo.

Lo spessore è variabile nel range di 0/20 millimetri; per un modello domestico 15 millimetri possono essere considerati un dato già soddisfacente.
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Profilo della lama

E’ una caratteristica che determina il tipo di alimenti che vogliamo affettare.

Per un salume come il prosciutto è indicata una lama liscia mentre se preferiamo usare l’affettatrice per verdure e pane allora una lama ondulata è la più indicata.

Per avere un elettrodomestico con maggior funzionalità, è possibile indirizzarsi verso un modello con lama doppia.

Come scegliere affettatrice migliore: praticità

Il corpo dell’affettatrice è formato, oltre che dalla lama, da:

  • vela, è la parte ondulata su cui il cibo scorre prima di entrare a contatto con la lama stessa
  • carrello

Se la vela è un elemento che non influisce in maniera determinante sulla qualità del macchinario, molto più importante è valutare il carrello. Prima di procedere all’acquisto, inoltre occorre considerare materiali ed ingombro.

Carrello dell’affettatrice

Il carrello è la parte scorrevole dell’elettrodomestico; ciascun modello si differenzia in base alla corsa ed alle dimensioni.

La corsa del carrello permette, in caso dei modelli dalle dimensioni maggiori, di affettare anche salumi più grandi, come ad esempio per il taglio del prosciutto crudo.
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Ingombro

L’affettatrice è un attrezzo importante in quanto permette di affettare salumi interi. Se si ha l’abitudine di acquistare grandi porzioni di insaccati, per poi tagliarle con calma a casa, è utile considerare lo spazio della cucina che andrà ad occupare.

La dimensione della lama è ciò che maggiormente condiziona il peso del macchinario ed il suo involucro.

Se abbiamo intenzione di trasportare l’affettatrice, in occasione di feste da amici o parenti, dobbiamo sapere che un modello di fascia media, dotato di lama di 20 cm, può pesare tranquillamente 20 kg.

La questione peso è importante anche in relazione a dove verrà collocata in cucina: modelli pesanti potrebbero rovinare il piano di lavoro della cucina, se delicato. Occorre quindi pensare non solo al dove abbiamo spazio utile, ma anche ad una postazione di lavoro che si riveli adatta in termini di carico.

Pieghevole

Una categoria importante di affettatrici sono quelle indicate come pieghevoli che, date le ridotte dimensioni, sono davvero indicate per un uso domestico. Possono essere riposte su qualunque ripiano, con un peso davvero ridotto, circa 1/1.5 kg e sono dotate di un vassoio dove si possono riporre le fette appena tagliate.

Inoltre sono molto economiche, circa € 30 per un modello di gamma media; tuttavia non sono idonee ad un uso intenso, in quanto non vantano una precisione nel taglio. Tuttavia la possibilità di posizionarla in un cassetto dopo l’uso ne fa uno strumento importante quando non si ha voglia e la forza di usare un coltello.

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Come scegliere affettatrice migliore: materiali

La valutazione dei materiali è importante in relazione alla lama ed alla struttura.

E’ meglio che la lama sia in acciaio inox, ovvero inossidabile e affidabile.

Il corpo dell’affettatrice può invece essere composto e realizzato in plastica od alluminio fuso.

La plastica è il materiale maggiormente impiegato per i modelli più economici, con lama inferiore a 22 cm di diametro, ed adatta ad uso domestico, essendo anche più leggeri.

Lo svantaggio dell’impiego della plastica è dato dal fatto che nel tempo tende ad ingiallirsi.

Modelli di gamma medio/alta sono invece realizzati in alluminio fuso, materiale che permette di produrre affettatrici che siano accattivanti dal punto di vista del design.

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Come scegliere affettatrice migliore: optionals

Altri fattori da valutare per l’acquisto della migliore affettatrice per le proprie esigenze sono:

  • la possibilità di inclinare la lama per eseguire particolari tipi di taglio;
  • la possibilità di eseguire in maniera semplice e veloce le operazioni di manutenzione e pulizia;
  • la presenza di alcuni accessori che aumentano le funzionalità e la sicurezza nell’uso dell’affettatrice.

Inclinazione della lama

Sul mercato sono due le principali tipologie, potendo dividere fra modelli verticali e a gravità.

  • Le affettatrici verticali presentano una lama verticale, ovvero perpendicolare al piatto e che obbliga all’utilizzo di una pinza per raccogliere le fette tagliate, in modo da non ferirsi.
  • Le affettatrici a gravità hanno la lama che non è perfettamente perpendicolare, ma inclinata in modo che le fette cadano sul vassoio in seguito alla forza di gravità. In questo maniera la sicurezza degli utenti è garantita, pertanto si tratta di un modello molto adatto per usi domestici.

Vassoio

Utile perchè permette di contenere le fette tagliate mediante un vano posto dietro la lama.
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Affilatoio

Consente di affilare la lama in modo da averla sempre tagliente come se fosse nuova. In alcuni modelli può anche essere acquistato in un secondo momento.

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Si tratta di quel particolare accessorio dotato di dentini acuminati, i quali garantiscono di mantenere ben saldo il salume che si intende affettare.

Si differenzia in due tipi:

  • a braccio
  • paratia

Il modello a braccio tiene fermo il salume dall’alto, presente in affettatrici di gamma alta e professionali.

Il modello paratia è invece regolabile in maniera manuale ed è presente nei modelli più economici.

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Come scegliere affettatrice migliore: sicurezza

Trattandosi uno strumento dotato di lama, i modelli elettrici richiedono il rispetto di alcuni requisiti in materia di sicurezza. La presenza del marchio CE indica che l’attrezzo rispetta la direttiva CEE 89/392, primo fattore a cui dovremo porre attenzione.

Elementi che possono garantire l’incolumità degli utenti sono la presenza di un coprilama, utile per coprire la lama una volta terminato l’utilizzo ed alcuni pulsanti di sicurezza, con diverse funzioni come:

  • il blocco immediato della rotazione della lama
  • l’impedimento di funzionamento se la lama non è inserita correttamente
  • il blocco del carrello scorrevole

La presenza di questi tasti è un elemento molto importante per la sicurezza.

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Quanto consuma un’affettatrice

Quando si tratta di elettrodomestici, si ha sempre il timore che si tratti di un attrezzo energivoro, ad alto consumo di energia elettrica, con effetti importanti in bolletta.

I test smentiscono subito che un uso normale in cucina provochi un forte dispendio energetico: un modello da 300 watt di potenza, di tipo professionale, consuma appena 30/40 centesimi di euro l’anno in energia elettrica, importo valutato sulla base di due accensioni settimanali per circa 5 minuti ogni volta.

Manutenzione e pulizia dell’affettatrice

Un macchinario che lavora a stretto contatto con alimenti grassi richiede un’attenta fase di manutenzione e pulizia, da eseguire ogni volta terminato l’uso:

  1. Provvedere a staccare la spina dalla presa di corrente, il che evita ogni possibile accensione non gradita. Per sicurezza premiamo il pulsante di start per scaricare eventuale corrente residente che possa fare fare un ulteriore giro di lama.
  2. Riporre la lama nella posizione 0 (zero), in modo che non sia sporgente.
  3. Con un panno umido, pulire la parte esterna della lama.
  4. Spruzzare del prodotto sgrassante.
  5. Lasciare agire qualche minuto.
  6. Passare un panno inumidito per risciacquare fino a rimuovere ogni traccia di sapone.
  7. Ripetere l’operazione sul resto del macchinario.
  8. Coprire l’affettatrice con un telo in cotone a protezione dalla polvere.

Alcuni modelli quali le richiudibili compatte, permettono di smontare facilmente la lama ed il vassoio per una più agevole pulizia.

Come scegliere affettatrice migliore: marche in commercio

Trattandosi di un prodotto nato per esigenze commerciali, le affettatrici disponibili ed adatte per il grande pubblico dei consumatori sono spesso realizzate da aziende specializzate.

Tuttavia, con il sempre maggior impiego negli ambienti familiari, anche alcuni grossi marchi di elettrodomestici hanno scelto di realizzare affettatrici.

Ecco le aziende più importanti presenti sul mercato:

  • RGV
  • Bosch
  • Ritter
  • Berkel
  • Siemens
  • Kenwood
  • Graef
  • Sirge
  • Unold
  • DPE

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Come scegliere affettatrice migliore: prezzi

In commercio la gamma di affettatrici disponibili per uso domestico è molto ampia, permettendo al consumatore di trovare l’attrezzo proporzionato all’uso ed alla singola esigenza. In termini generali possiamo indicare:

  • affettatrice da 65 w, in plastica, circa € 40
  • affettatrice pieghevole da 110 w, in plastica, circa € 45
  • affettatrice da 150 w, in acciaio inox, diametro lama 19 cm a partire da € 90
  • affettatrice da 120 w, in acciaio inox, diametro lama 22 cm a partire da € 170
  • affettatrice da 65 w, motore a risparmio ecologico, in acciaio inox, diametro lama 17 cm, a partire da €113
  • affettatrice da 150 w, in acciaio inox, diametro lama 27.5 cm, a partire da € 250
  • affettatrice professionale da 170 w, in acciaio inox, diametro lama 17 cm, 4.8 kg di peso, a partire da € 400

Galleria foto di affettatrici

Anche il design può essere un elemento da tenere in considerazione, soprattutto se l’affettatrice verrà allocato in un posto in vista. Vediamo foto di modelli e prodotti dal design tradizionale, moderno ed originale.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger

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