Fuorisalone 2021 Tortona Design Week: intervista a Mara Traviganti

Fuorisalone 2021 Tortona Design Week: abbiamo incontrato ed intervistato Mara Traviganti, Project Manager e Senior Account di Tortona Design Week con cui abbiamo parlato del nuovo format espositivo e del futuro del design.

Fuorisalone 2021 Tortona Design Week

Tortona Design Week ha presentato il progetto IN – OUT, perception of sustainability in occasione della Milano Design Week 2021. Un nuovo format espositivo, ce ne parla?

“Tortona Design Week (Tortonadesignweek.com/it) si interroga ancora una volta sui bisogni dell’uomo e dell’ambiente che lo circonda. Il design è sempre stato un trait d’union nella ricerca e creazione di ambienti rispettosi della natura e della persona nella sua dimensione privata e collettiva. Anche quest’edizione risponde appieno alla nostra mission, nella consapevolezza della necessità di rimodulare tempi e spazi in base ai nuovi bisogni legati ad un ritmo del vivere diverso, molto più connesso ai valori che al mero consumo di un prodotto. Abbiamo creato un format, consapevole del legame indissolubile di sostenibilità e innovazione, rispettoso delle riflessioni emerse da un periodo “sospeso” che ha permesso una maggiore connessione con il nostro io e le nostre esigenze profonde.”


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Ci racconta i progetti e gli allestimenti presentati, che raccontano il presente e il futuro del design?

Fuorisalone 2021 Tortona Design Week

“Le esposizioni presenti quest’anno celebrano il design come promotore di innovazione, frutto di una ricerca continua per conciliare in modo intelligente e sostenibile l’interazione tra cose, persone e spazi, con numerosi valori ricorrenti, tra cui l’impegno nell’uso di materiali innovativi, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, il rispetto per l’ambiente.

Tante le importanti realtà nazionali e internazionali che hanno deciso di sposare il progetto come Haier, che ha lanciato la propria idea di Smart Home (Haier Home of the future) basata sull‘Intelligenza Artificiale, Candy e Hoover, APIMA e AICEP Portugal Global, che promuovono la tradizione, la qualità e il design delle aziende portoghesi con una forte attenzione all’artigianato e alla sostenibilità; Nitto, produttore giapponese di materiali ad alte prestazioni, che con Search for Light offre uno sguardo sul futuro dall’espressione luminosa, attraverso un labirinto magico, disegnato da Kaoru Mende; ICONA Design Group, che ha allestito Designing the future, un percorso espositivo contenente una selezione delle più innovative realizzazioni in ambito automotive, industrial e product design; Delta Light; Lechler – ColorDesign; Sense – immaterial Reality; Officina 14; Zip Zone Events; Materioteca; Tiziana Pistoni; Studio.traccia.”

In che modo si sta evolvendo, oggi, il design, vista anche la pandemia di Covid-19, che ci ha fatto riscoprire l’importanza della casa durante il lockdown?

“Penso che la casa si trasformerà sia in ambiente domestico confortevole che lavorativo funzionale e il design ci aiuterà a superare questa dicotomia armonizzando le due dimensioni, lavorativa e privata, con soluzioni che sapranno sfruttare appieno ogni ambiente. Anche gli uffici saranno sicuramente rivoluzionati, più funzionali nella dimensione della collaborazione e del confronto.”

Digitale, virtuale e la casa guidata dall’Intelligenza Artificiale sono già il nostro presente, come evolveranno?


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“Sono convinta che la tecnologia e l’innovazione ci aiuteranno sempre di più ad avere maggior tempo per noi e per la nostra famiglia. Contestualmente saranno un supporto importante per l’ambiente, perché ci consentiranno di trovare soluzioni sempre più ecologiche e a creare un’economia circolare. Siamo solo agli inizi e dobbiamo ancora lavorare molto su questi aspetti, investendo sul nostro paese e aiutando, attraverso lo scambio, gli altri paesi a crescere, nel rispetto dell’essere umano e dell’ambiente.”

Quali sono le prossime sfide che dovranno affrontare le aziende che producono design? Quali invece le tendenze su cui puntare?


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“Saranno grandi sfide, la pandemia ha messo tutti in difficoltà, ha portato a un grande cambiamento, ma al contempo ci ha messo nelle condizioni di ricercare nuove opportunità. Sicuramente sarà necessario investire sui giovani, sulla multiculturalità e dovranno essere ridotti i costi, mantenendo uno standard di qualità elevato. Occorrerà inoltre investire sulla sostenibilità e sui materiali e su una comunicazione che metta in evidenza la mission e i valori dell’azienda. Un bel prodotto in sé non basta più.”

Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si manifesta a suo avviso sulla scena del design contemporaneo?

“La “cosa” più contemporanea è che dietro a un prodotto di design, che richiede studio, progettazione, innovazione, scambio di idee, ricerca di mano d’opera qualificata, stiamo sempre di più imparando a trasmettere valori umani. Il design sta avvicinando sempre più figure professionali che prima erano molto distanti, avviando collaborazioni che valorizzano storie ed esperienze diverse, che spaziano non solo dall’artigiano, progettista o designer ma anche alla moda, alla cucina. Un mondo interconnesso dà un valore che l’azienda deve individuare come mission e trasmettere.”

Una domanda che è anche un po’ una provocazione, esiste ancora uno stile italiano nel design?

“Certamente. Il design italiano riconosciuto in tutto il modo come un punto di riferimento continua ad essere una solida base di ispirazione per il nuovo design nostrano. Siamo in continua evoluzione, abbiamo possibilità che in passato non esistevano, fonti inesauribili per la nostra creatività, che ci impongono grande attenzione nelle scelte per non perdere la nostra unicità.”

Che cos’è per lei il Made in Italy?

“Sono nata in una famiglia artigiana, riconosciuta a livello internazionale, dietro un marchio Made in Italy. Ho visto collaborazione, sfide giornaliere, ricerca di soluzioni, gratificazioni, scambio di idee, sperimentazione, esperienza. Tutto questo si esprime al mondo intero con prodotti di eccellenza, creatività, qualità, cura dei dettagli e dei materiali, passione per accostamenti audaci, ma sempre eleganti, soluzioni innovative e originali in tutti i settori produttivi.”

Caterina Di Iorgi
  • Laurea in Filosofia
  • Giornalista pubblicista
  • Specializzazione in Architettura & Design
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