Un euro per comprare casa, migliaia per mantenerla: cosa sapere prima di accettare

Autore:
Erika Fameli
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Le case a 1 euro sono una delle iniziative più in voga degli ultimi anni, e permettono di acquistare immobili al valore simbolico di un euro a patto che questi vengano riqualificati e si utilizzino per abitarci in maniera stabile. Esistono però, anche dei costi nascosti di cui si parla poco o niente: eccoli.

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Case a 1 euro: tutti i costi nascosti che (forse) non conosci
Photo by lecreusois – Pixabay

Quando si parla di case a 1 euro, la fantasia parte e ci si immagina subito come trasformare una casa fatiscente e decadente in un gioiellino da vivere. Realizzare un progetto simile, però, richiede tempo, denaro e una buona conoscenza di tutti i cavilli. Oltre alla spesa della ristrutturazione, infatti, ci sono altri costi a carico del proprietario di cui, probabilmente, non si conosce l’esistenza fino a quando non ci si trova a doverli sostenere.

Ecco di cosa si tratta, e come gestire un progetto di riqualificazione di una casa a 1 euro nel migliore dei modi e, soprattutto, senza brutte sorprese e conti inaspettati da pagare.

Gli impegni dell’acquirente

Case a 1 euro: tutti i costi nascosti che (forse) non conosci
Photo by lecreusois – Pixabay

Acquistare con l’iniziativa delle case a 1 euro non è come comprare un qualsiasi immobile, poichè il nuovo proprietario, insieme alla titolarità della casa, assume anche l’obbligo di garantire alcuni impegni. Il nuovo proprietario si impegna a realizzare un progetto di rivalutazione e ristrutturazione dell’edificio entro 365 giorni dall’acquisto, a saldare le spese notarili per la registrazione, le volture e l’accatastamento, a far iniziare i lavori entro due mesi dall’ottenimento dei permessi idonei e a portarli a compimento entro 3 anni. Se l’acquirente non adempie a questi obblighi, è tenuto a pagare una multa di circa 20.000 euro. Quello che è sempre consigliato fare, prima di imbarcarsi in un progetto simile, è leggere attentamente il bando, in quanto i dettagli possono variare da Comune a Comune.

Le abitazioni che i vari Comuni italiani mettono in vendita a 1 euro sono cedute in donazione dai proprietari, e proposte sul mercato ad una cifra simbolica grazie ad una procedura pubblica. Si tratta di una strategia pensata per riqualificare il patrimonio immobiliare italiano e, contemporaneamente, contrastare il fenomeno dello spopolamento delle aree rurali e dei piccoli centri. Per questo, la clausola principale da accettare per comprare una casa a 1 euro riguarda il rinnovo dell’immobile. Non ci sono clausole obbligatorie che riguardano il trasferimento della residenza nell’immobile, ma il Comune dà priorità a coloro che, nella domanda del bando, esprimono la volontà di spostare la residenza nella nuova casa.

I costi fissi da sostenere

Case a 1 euro: tutti i costi nascosti che (forse) non conosci
Photo by congerdesign – Pixabay

Oltre ai costi della ristrutturazione, però, ci sono anche altri costi fissi da sostenere, e che non dipendono né dalla grandezza della casa, né dal suo stato. In particolare, i costi principali riguardano:

  • le tasse sull’immobile: le stesse che si pagano per qualsiasi altra compravendita e che, in caso si possieda già un’altra casa, sono maggiorate dalla qualifica del nuovo immobile come seconda casa;
  • i costi dei professionisti: le parcelle di commercialisti, avvocati e notai che si occupano della documentazione necessaria da presentare, della registrazione di residenza, ecc.;
  • i costi di contabilità;
  • una polizza fideiussoria di 5.000 euro della durata di 3 anni, che a scadenza viene rimborsata ma che funge da garanzia della sicurezza dell’acquisto da parte del compratore.

A queste spese, si devono aggiungere i costi variabili legati al rinnovo dell’immobile: il costo artigianale, quello per gli elettrodomestici e l’arredamento, per i lavori e le parcelle dei professionisti quali architetti, ingegneri e geometri eventualmente coinvolti nel progetto. In alternativa, per rilanciare le zone montane e le aree rurali, si possono valutare altre iniziative che includono lo smart-working e il co-living.

Case a 1 euro: tutti i costi nascosti che (forse) non conosci: foto e immagini