TARI 2027, nuove regole dopo un trasloco: cosa fare per mettersi in regola

Autore:
Di Geronimo Daniele
  • Laurea in Lettere moderne
Tempo di lettura: 5 minuti

Il nuovo termine introdotto dal decreto legislativo 147/2026 sostituisce quello del 30 giugno dell’anno successivo: chi arriva tardi rischia sanzione e doppia utenza.

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TARI 2027
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Chi cambia casa ha molto meno tempo di prima per mettersi in regola con la tassa sui rifiuti. Il decreto legislativo 7 agosto 2026 n. 147, in vigore dal 12 agosto, ha riscritto i termini della dichiarazione TARI: adesso si hanno 90 giorni solari dall’evento, mentre in precedenza si poteva attendere fino al 30 giugno dell’anno successivo. Il cambiamento non riguarda solo chi compra casa, ma anche inquilini, comodatari e titolari di attività.

Cosa prevede la nuova regola sulla dichiarazione TARI

TARI 2027 trasloco
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Il termine di 90 giorni decorre dalla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali, dalla data della variazione oppure da quella della cessazione. In pratica, chiunque prenda in affitto un appartamento, lo riceva in comodato, lo acquisti o lo lasci deve presentare la dichiarazione entro tre mesi da quel momento.

La modifica arriva dall’articolo 28 del decreto, che interviene sui commi 684 e 685 della legge 147 del 2013 ed elimina i richiami alla vecchia Imposta Unica Comunale. La norma rientra in un riordino più ampio della fiscalità locale, pensato per ridurre le differenze tra un Comune e l’altro.

Il punto che conviene sottolineare è che non è previsto alcun periodo transitorio. Il nuovo termine opera già dall’entrata in vigore del decreto, quindi chi ha traslocato dopo la metà di agosto è già dentro il nuovo conteggio. Resta comunque utile verificare le indicazioni del proprio Comune o del gestore del servizio rifiuti, che conservano una certa autonomia regolamentare su alcuni aspetti del tributo.

Chi deve presentare la dichiarazione

La dichiarazione riguarda una platea molto ampia. La tassa è dovuta da chi possiede o detiene a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani, quindi non soltanto il proprietario. Un inquilino che firma un contratto di locazione, un familiare che riceve l’uso di un appartamento, un professionista che apre uno studio o un commerciante che avvia un’attività rientrano tutti nello stesso obbligo.

Attenzione a un passaggio spesso trascurato. Se ci si sposta da un indirizzo all’altro all’interno dello stesso Comune, molti regolamenti comunali richiedono due adempimenti distinti: la cessazione della vecchia posizione e l’apertura della nuova. Presentare solo il secondo modulo significa continuare a risultare intestatari dell’immobile lasciato, con il rischio concreto di vedersi addebitare due utenze.

Cosa si rischia in caso di ritardo

Ritardo TARI 2027
Photo by Jakub ?erdzicki – Unsplash

Chi non dichiara nei termini si espone all’accertamento del Comune, con sanzione e interessi. Su questo fronte il decreto interviene anche sull’assetto sanzionatorio dei tributi locali: l’articolo 12 sostituisce la vecchia forbice variabile con una sanzione determinata in misura fissa, pari al 100 per cento del tributo dovuto.

La nuova disciplina si applicherà alle violazioni commesse a partire dal 1° gennaio 2027, mentre per quelle precedenti restano le regole attuali. Dal punto di vista pratico la dichiarazione si presenta con il modello predisposto dal Comune, disponibile sul sito istituzionale, e può essere trasmessa allo sportello, via PEC o attraverso i portali online degli uffici tributi, dove attivi. Servono i dati dell’intestatario, l’indirizzo completo, la superficie e la tipologia dei locali e, per le utenze domestiche, il numero degli occupanti.

Il consiglio operativo è semplice: inserire la comunicazione al Comune nella lista delle cose da fare subito dopo il trasloco, insieme alle volture di luce e gas. Tre mesi sembrano tanti, ma tra scatoloni, cambio di residenza e pratiche varie passano in fretta. Tra le novità del prossimo anno ci sono anche le modifiche alle sanzioni così come ricordiamo di fare attenzione, a maggior ragione dopo aver cambiato caso, sull’obbligo di pagarlo anche sul posto auto.

TARI 2027: foto e immagini