IMU e TARI, dal 2027 cambia una regola importante: cosa succede a chi commette un errore

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

Novità in arrivo su Imu e Tari: a partire dal 1° gennaio 2027 sono previste delle modifiche alle sanzioni per omessa o infedele dichiarazione, così come prevede il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, in materia di tributi regionali e locali.  Ecco cosa cambia e quali sono le nuove regole da seguire.

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Imu e Tari ancora protagoniste del dibattito fiscale in seguito alle novità introdotte dal decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, entrato in vigore il 12 agosto. Nel dettaglio, le nuove sanzioni verranno applicate alle violazioni commesse a partire dal 1° gennaio 2027. Tuttavia le multe saranno più commisurate alla gravità dell’errore o della violazione. Parliamo, nel dettaglio di omessa presentazione della dichiarazione e la dichiarazione infedele. Scopriamo insieme cosa prevede il decreto e a cosa prestare attenzione.

IMU e TARI 2027: cosa cambia

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Buone notizie per i contribuenti che con l’arrivo del nuovo anno pagheranno sanzioni più leggere in caso di omessa dichiarazione Imu e Tari. Ma vediamo, nel dettaglio, le due imposte tanto odiate dagli italiani. La dichiarazione IMU, l’atto con cui il contribuente comunica al Comune le variazioni intervenute sugli immobili posseduti, va presentata entro il 30 giugno per le variazioni rilevanti dell’anno precedente.  In caso di omessa presentazione, attualmente è prevista una sanzione che va dal 100% al 200% dell’imposta non versata. Tuttavia le cose cambieranno con l’arrivo del nuovo anno, perché con il nuovo decreto è prevista una riduzione al 100%.

Cosa succede, invece, in caso di infedele dichiarazione IMU? Quando i contribuenti presentano regolarmente la dichiarazione IMU nei termini previsti, ma inseriscono dati inesatti, incompleti o non veritieri, sono soggetti a sanzione per dichiarazione infedele, compresa tra il 50 e il 100 per cento del tributo non versato, con un minimo di 50 euro. Questo fino ad ora. Dal 1° gennaio 2027, invece, si applicherà una sanzione pari al 40% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro.

Tari 2027: cosa cambia

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Stesso discorso anche per la tassa sui rifiuti (TARI), il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Anche in questo caso, con l’omessa dichiarazione, è prevista una sanzione compresa tra il 100% e il 200% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro.

Mentre per la dichiarazione infedele, la sanzione prevista varia dal 50% al 100% dell’importo dovuto, con un minimo di 50 euro. È doveroso precisare che le sanzioni non sono retroattive e la riduzione non potrà essere applicata alle violazioni commesse prima del 1° gennaio 2027.

Ravvedimento operoso

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Il D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 147 interviene anche sul ravvedimento operoso che permette di regolarizzare un inadempimento mediante il pagamento spontaneo di quanto dovuto a titolo di imposta con sanzioni ridotte. Dal 2027 sarà possibile mettersi in regola anche dopo che la violazione è stata rilevata e sono partiti i controlli e le verifiche.

Sanzioni più leggere anche sui tributi locali

Le novità previste nel decreto, non interessano solo Imu e Tari, ma riguardano anche i tributi locali. I cambiamenti interessano principalmente le sanzioni che saranno stabilite con una percentuale precisa, facilitando così i contribuenti i quali sapranno in anticipo quanto rischiano di pagare.

Nel dettaglio, la sanzione per omessa dichiarazione passerà dall’attuale intervallo compreso tra il 100% e il 200% al 100% fisso, mentre quella per dichiarazione infedele scenderà dal range 50%-100% al 40%.

IMU e TARI 2027: immagini e foto