Superbonus: addio per sempre?
Superbonus: addio definitivo? Le parole del Ministro delle Finanze Giorgetti sembrano chiudere definitivamente le porte ad ogni possibile revisione. Per il Governo Meloni la riforma fiscale è il focus del momento.

Superbonus addio: laconiche le parole del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che ha espresso la sua opinione in maniera chiara riguarda l’agevolazione fiscale su cui l’intero Parlamento sta dibattendo da mesi, confrontandosi anche con il mondo delle aziende edili e delle banche.
Nessuna modifica importante riguarderà il Superbonus, accusato di essere costato 120 miliardi per le casse delle Stato in termini di debito.
No netto e chiaro anche alla proposta comune avanzata da Abi e Ance di consentire alle banche di effettuare la compensazione con gli F24 dei loro clienti per i crediti d’imposta del Superbonus che acquistano, anziché di farlo con i propri F24.
Fattibili invece, per il Governo, una serie di miglioramenti allo studio delle commissioni parlamentari, sebbene l’ambito delle deroghe possibili rimarrebbe limitato agli interventi in regime di edilizia libera, nel caso pratico come l’acquisto caldaie, infissi e impianti fotovoltaici, anche per coloro che non abbiano ancora provveduto purché alla data del decreto siano stati effettivamente ordinati con vincolo di acquisto.
Ulteriori possibili margini di manovra per procedere con l’agevolazione “speciale” potrebbero riguardare il Sismabonus oppure gli interventi effettuati dagli Istituti di Case Popolari (Iacp) e Onlus. Chiusura totale invece alle richieste fatte da banche ed imprenditori edili, che da mesi chiedono una serie di chiarimenti interpretativi che hanno dato adito a molteplici incertezze.
Sarà dunque il lavoro all’interno delle commissioni parlamentari che potrebbe aprire qualche spiraglio, anche se, come affermato ancora dal ministro Giorgetti, la tematica più calda per il Governo di Giorgia Meloni è quello di affrontare e sviluppare la riforma fiscale, la cui delega è stata approvata in consiglio dei ministri.
La riforma fiscale ha come focus la riduzione delle aliquote fiscali, con il passaggio da 4 a 3, oltre all’estensione della flat tax incrementale e l’introduzione dell’IVA zero su alcuni beni di prima necessità. Allo studio anche la riduzione delle sanzioni amministrative: con l’intento di
migliorare la proporzionalità, attenuandone il carico e riconducendolo agli standard di altri Paesi europei,
come dichiarato dallo stesso Ministro Giorgetti.
Per il Superbonus dunque, anche se dovesse venire riproposto, non potrà e non sarà più come finora attuato.