Studenti fuori sede, fino a 500 € per l’affitto e nuovo Piano Casa: cosa sapere nel 2026

Autore:
Di Geronimo Daniele
  • Laurea in Lettere moderne
Tempo di lettura: 5 minuti

Il tetto dei 500 euro di detrazione resta, ma la Legge di Bilancio 2025 introduce nuovi limiti di reddito e il Decreto 66/2026 punta a più alloggi a canone calmierato per i fuori sede.

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Affitto studenti fuori sede
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L’inizio di un nuovo anno scolastico rappresenta un momento particolarmente delicato per gli studenti fuori sede, alle prese con un vero e proprio problema abitativo: trovare un appartamento in affitto non è semplice e nelle città universitarie i costi della locazione sono spesso molto elevati.

In questo scenario, il bonus affitto può rappresentare un aiuto importante, ma è necessario capire come ottenerlo e cosa cambia rispetto all’anno scorso. Il meccanismo di base resta lo stesso, mentre nel 2026 sono state introdotte due novità da conoscere, con un nuovo limite legato al reddito e un decreto che punta ad aumentare l’offerta di alloggi a canone calmierato.

La detrazione resta invariata: 19% fino a 500 euro

Studenti fuori sede
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Gli studenti fuori sede iscritti a un corso universitario possono continuare a detrarre il 19% delle spese di locazione sostenute nell’anno, fino a un tetto massimo di 2.633 euro di spesa, per un risparmio fiscale che può arrivare a circa 500 euro.

Per accedere al beneficio l’università deve trovarsi ad almeno 100 chilometri dal Comune di residenza e in una provincia diversa, il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato e il pagamento tracciabile. La detrazione va indicata nel quadro E del modello 730 e può essere richiesta anche dal genitore, se lo studente risulta fiscalmente a suo carico.

La novità sul tetto per i redditi più alti

Bonus affitto studenti fuori sede
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Con la Legge di Bilancio 2025 (che si applica alle spese sostenute dal 1° gennaio 2025) è stato introdotto un meccanismo chiamato “quoziente familiare”. Questo riguarda chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro. Non si tratta di un limite specifico sulla detrazione per l’affitto, ma di un tetto complessivo su tutti gli oneri detraibili sommati, calcolato in base al reddito e al numero di figli a carico.

Per redditi tra 75.001 e 100.000 euro il tetto è di 14.000 euro moltiplicati per un coefficiente che va da 0,5 senza figli a 1 con tre o più figli; oltre i 100.000 euro il tetto scende a 8.000 euro con lo stesso meccanismo di coefficiente. Resta inoltre il meccanismo già in vigore dal 2020, per cui la detrazione spetta per intero fino a 120.000 euro di reddito e si riduce progressivamente fino ad azzerarsi a 240.000 euro.

Decreto 66/2026: più alloggi convenzionati anche per i fuori sede

Sul fronte dell’offerta abitativa, è entrato in vigore il Decreto-Legge 66/2026, conosciuto come nuovo Piano Casa. La misura introduce un bonus volumetrico fino al 35% per gli interventi edilizi che destinano almeno il 70% della superficie a edilizia convenzionata, con canoni concordati riservati a categorie indicate esplicitamente dalla norma: studenti fuori sede, giovani coppie, genitori separati e lavoratori dei settori essenziali.

Il decreto punta anche al recupero di alloggi di edilizia residenziale pubblica oggi inutilizzabili per carenze manutentive. Gli effetti concreti sui canoni si vedranno solo nel medio periodo, quando i primi interventi saranno completati, ma la direzione indicata dal legislatore è quella di aumentare l’offerta di stanze a prezzi accessibili nelle città universitarie.

Chi si appresta a firmare un primo contratto può evitare gli errori più comuni leggendo la guida su Prendere casa in affitto: gli errori da evitare.

Affitto studenti fuori sede: foto e immagini