Stop all’occupazione abusiva: c’è l’ok al Ddl Sicurezza 2026
Arriva lo stop all’occupazione abusiva per tutti gli immobili: con l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto e l’ok al Ddl Sicurezza 2026, la polizia giudiziaria è autorizzata a sgomberare gli immobili a prescindere che questi siano la prima casa oppure no. Ecco le novità da conoscere.
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L’occupazione abusiva è una delle preoccupazioni principali dei proprietari immobiliari che, per un motivo o per un altro, non possono godere del possesso di un bene di loro legittima proprietà.
Si tratta anche di una delle ragioni per cui molti immobili non vengono immessi sul mercato delle locazioni e che fanno rimanere inutilizzati numerosissime unità abitative. Nel periodo di emergenza attuale, l’unico modo per alleviare la pressione sulle locazioni consiste nell’aumentare il numero di immobili a disposizione, e per farlo è necessario incrementare le tutele a favore dei proprietari.
Questo è esattamente ciò che fa il nuovo Ddl Sicurezza 2026, che il Consiglio dei Ministri ha approvato, insieme al decreto, lo scorso 5 febbraio. Si tratta di un intervento normativo che va a rafforzare le misure già previste dal precedente decreto, e che inasprisce le regole per chi occupa arbitrariamente un immobile. In particolare, estende lo sgombero d’urgenza anche alle seconde case e alle altre tipologie d’immobile.
Arriva l’ok al Ddl Sicurezza 2026

Il 5 febbraio il Consiglio dei Ministri ha dato il suo benestare al decreto e al Ddl Sicurezza 2026, un provvedimento che agisce su numerose materie e che intende contrastare i fenomeni di violenza giovanile e l’uso di armi.
Oltre a questo obiettivo, però, il decreto potenzia i poteri di prevenzione e controllo per le manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e introduce nuove norme per la sicurezza sia stradale che ferroviaria. In particolare, interviene su:
- sicurezza pubblica,
- attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione,
- funzionalità delle Forze di polizia e del Ministero dell’Interno,
- immigrazione e protezione internazionale.
Molto interessante è il punto in cui il decreto modifica le regole inerenti l’occupazione abusiva degli immobili, sia residenziali che non. Si tratta di un nodo cruciale, che cambia parecchie carte in tavola e che estende lo sgombero urgente anche alle seconde case e agli immobili non residenziali.
Stop all’occupazione abusiva

Finora, il comma 2 dell’articolo 321-bis del Codice di procedura penale citava:
Nei casi in cui l’immobile occupato sia l’unica abitazione effettiva del denunciante, gli ufficiali di polizia giudiziaria che ricevono denuncia del reato di cui all’art. 634-bis del Codice Penale, espletati i primi accertamenti volti a verificare la sussistenza dell’arbitrarietà dell’occupazione, si recano senza ritardo presso l’immobile del quale il denunziante dichiara di essere stato spossessato, al fine di svolgere le attività di cui all’articolo 55.
Ebbene, il decreto Sicurezza elimina la prima frase, inerente l’unica abitazione effettiva, ed estende di fatto lo sgombero urgente a tutti gli immobili di proprietà, siano questi prima o seconda casa, residenziali oppure no. Le forze di polizia, previa autorizzazione del pubblico ministero, potranno quindi intervenire con maggiore tempestività per lo sgombero e la restituzione dell’immobile, garantendo il ripristino della legalità indipendentemente dal fatto che l’abitazione occupata sia la residenza principale del proprietario oppure no. Se le forze dell’ordine non agiscono tempestivamente, si ha inoltre diritto ad un risarcimento dei danni.
Questo contribuisce ad una maggiore tutela della proprietà privata e può favorire anche una maggior fiducia nei proprietari e la conseguente immissione sul mercato di nuovi immobili.