Se il tuo ISEE non supera questa cifra potresti rientrare nel nuovo bonus energia
Nei giorni scorsi il Cdm ha comunicato l’arrivo di un nuovo bonus energia per il piano clima: l’agevolazione andrà ora a Bruxelles per il negoziato formale e la successiva approvazione e interessa 4,7 milioni di nuclei familiari con ISEE inferiore ai 25.000 euro. Ecco cosa prevede.
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Il Consiglio dei Ministri ha esaminato il piano sociale per il clima da trasmettere a Bruxelles per la fase di negoziato formale in vista della successiva approvazione, e ha annunciato l’arrivo di un nuovo bonus energia in questo contesto. Si tratta di un’agevolazione che interesserà 4,7 milioni di famiglie con un reddito ISEE inferiore ai 25.000 euro e che partirà nel 2028, con durata quadriennale.
Ecco tutto quello che si sa fino ad ora sul nuovo bonus: a chi è destinato, in che misura e come funziona nel dettaglio.

Il piano sociale per il clima fa affidamento su un finanziamento di 9,3 miliardi e ha l’obiettivo di delineare le misure e gli investimenti necessari per mitigare gli impatti economici che derivano dall’adozione dell’Ets2 (Emission trading system 2). 7 miliardi della dotazione vengono dal Fondo sociale per il clima, mentre gli altri 2,3 dal cofinanziamento nazionale. Le priorità principali riguardano:
- la riqualificazione energetica dell’edilizia residenziale pubblica e degli immobili delle microimprese;
- il sostegno all’elettrificazione dei consumi domestici;
- il potenziamento e la maggiore accessibilità del trasporto pubblico;
- un sostegno temporaneo al reddito attraverso il bonus sociale energia plus.
Proprio quest’ultimo punto interessa i 4,7 milioni di famiglie italiane che, in virtù di un ISEE inferiore ai 25.000 euro, potranno godere dell’erogazione automatica di un contributo in bolletta tra il 2028 e il 2031. A darne l’annuncio è stato il Consiglio dei Ministri, che nei giorni scorsi ha esaminato il piano sociale per il clima e che si accinge a trasmetterlo a Bruxelles per le fasi finali che precedono l’approvazione. Ma in cosa consiste, nello specifico, questo nuovo bonus?
Nuovo bonus energia per il piano clima

L’agevolazione partirà nel 2028 e si inserisce nel quadro delle azioni di accompagnamento alla fase iniziale di applicazione del nuovo sistema di prezzo del carbonio. Il suo obiettivo principale è quello di mitigare l’impatto economico che l’estensione del sistema Ets2 al settore degli edifici avrà sulle famiglie più vulnerabili, e di garantire loro la possibilità di sostenere i consumi energetici essenziali nella fase iniziale della transizione energetica. Per la misura saranno stanziati 1,34 miliardi di euro (di cui 1 miliardo dal fondo sociale per il clima e 335 milioni dal contributo nazionale), e l’agevolazione non sarà uguale per tutti, né rimarrà fissa per i 4 anni di erogazione.
L’importo sarà calcolato secondo 3 fattori: il livello di vulnerabilità economica del nucleo familiare (in base all’ISEE), la zona climatica di residenza dell’utenza domestica (riferimento per i fabbisogni energetici per il riscaldamento) e la stima dell’impatto potenziale dell’Ets2 sui costi energetici domestici (elaborata da Ispra). Verrà erogata direttamente in bolletta e in modo automatico, dopo che Arera avrà verificato tutti i requisiti (tra cui la presenza di un contatore di potenza non superiore ai 4,5 kilowatt) e si aggiunge alle altre misure già in corso in Italia per supportare le famiglie nel pagamento delle bollette.
Infine, l’importo del bonus sarà calibrato secondo un meccanismo di decalage, con una graduale riduzione dell’importo del beneficio lungo l’intero periodo di vigenza: nella fase iniziale dell’Ets2 fornirà una compensazione più elevata, andando a diminuire negli anni successivi, in parallelo con l’entrata a regime delle misure strutturali previste dal piano e degli strumenti nazionali di efficientamento energetico.