Sciacquone del bagno rumoroso? Come avere il risarcimento danni

Attenzione al momento in cui tirate lo sciacquone. Già, proprio così: il rumore generato dai tubi di scarico e carico possono risultare causa di azione di risarcibilità del danno per il superamento del limite di tollerabilità. Ecco come sia possibile agire in giudizio.

Sciacquone del bagno eccessivamente rumoroso? Ecco come agire per il risarcimento dei danni.
Lo sciacquone, no: non l’avevo considerato.Ebbene sì: tirare lo sciacquone non è solo un importante gesto di stampo igienico-sanitario, ma in alcune circostanze, può evitare dissidi condominiali in termini di emissione di rumori che vadano oltre il limite della media tollerabilità.

Proprio così, non sarà un affare di stato ma di condominio sicuramente.
Il tutto ha avuto inizio da una sentenza (n.581/2018) per effetto della quale, il Tribunale di Napoli ha determinato il limite di tollerabilità condominiale per quanto attiene i rumori provenienti dal bagno di un immobile.

Quando il rumore dello sciacquone rumore può causare conflitti

La sentenza emessa dal tribunale di Napoli ha risolto la fattispecie concernente l’emissione di rumori fastidiosi oltre il limite della tollerabilità, lamentato dal proprietario di un immobile condominiale nei confronti del vicino che aveva provveduto a ripristinare il bagno al piano superiore confinante con il muro della propria camera da letto.

Ebbene, proprio a causa dei nuovi impianti idrici di carico e scarico, gli inquilini del piano di sotto, si ritrovavano a dover convivere con inaspettati e fastidiosi rumori di giorno e di notte derivanti dal piano di sopra.

Nel caso di specie, i rumori generati dagli impianti idrici di scarico e carico, superavano il limite di tollerabilità in dbl così come ricostruito da Ctu nominato d’ufficio dal giudice.

Rumori generati dallo sciacquone: il limite di tollerabilità valutabile caso per caso

In merito alle immissioni rumorose generate dall’uso degli igienici o, in generale, dal bagno confinante con una parte dell’abitazione adiacente, devono risultare superare il limite di tollerabilità, sebbene quest’ultimo non ha un valore assoluto.

Per quanto attiene le zone destinate ad insediamenti abitativi, il rumore di per sè non sta a significare che risulti essere anche intollerabile (Cass. sentenza n.3440/2011)

La fastidiosità delle immissioni vanno valutate caso per caso ed, in particolare, spetta al giudice nel merito, accertare il superamento del limite sancito dalla legge per procedere a disporre, eventualmente, degli accorgimenti volti a ridurre l’entità dei rumori in un alveo di normale tollerabilità.

Danno da rumore generato da bagno rumoroso: come si quantifica?

Nel momento in cui il giudice accerti l’intollerabilità delle immissioni rumorose generate dal bagno, tali da risultare pregiudizievoli nei confronti altrui, il destinatario di tali immissioni potrà agire in giudizio per far valere l’azione di risarcimento del danno ex art.2043 c.c.. a titolo di responsabilità da fatto illecito.