Ristrutturazione di primo livello: requisiti e vincoli

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 5 minuti

Cosa caratterizza una ristrutturazione di primo livello, e perchè è tanto importante saperla distinguere da una di secondo livello? Ecco tutti i requisiti da rispettare e i vincoli cui sottostare per categorizzare una ristrutturazione nel primo livello, e a quale importante detrazione fiscale si può accedere.

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Ristrutturazione di primo livello: requisiti e vincoli
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Ristrutturare il proprio immobile vuol dire riqualificarlo, modificare la distribuzione degli spazi e tanto altro. Le variabili sono davvero infinite, e spaziano dall’efficientamento energetico all’estetica pura e semplice. Proprio per questo, in ambito edilizio è nata l’esigenza di differenziare gli interventi e di categorizzare le ristrutturazioni in base al loro impatto sull’immobile e alla loro entità complessiva. In particolare, si distingue tra le ristrutturazioni di primo e di secondo livello.

A decretare quali sono i requisiti per rientrare in una o nell’altra categoria è la normativa vigente, nello specifico con il Decreto Requisiti Minimi. Questo serve, appunto, a dividere le ristrutturazioni più importanti da quelle più leggere, e anche a creare uno spartiacque tra chi può accedere alla detrazione fiscale del bonus ristrutturazione e chi, invece, non può farlo. Ecco tutti i vincoli e i requisiti da rispettare, e cosa fare per ottenere il bonus.

Ottenere la detrazione fiscale

Ristrutturazione di primo livello: requisiti e vincoli
Ph credits Ivan Samkov, Pexels

Il bonus ristrutturazione è uno degli incentivi fiscali più apprezzati in assoluto dai cittadini italiani. Questo, infatti, permette di recuperare una parte della spesa sostenuta per la ristrutturazione del proprio immobile, sotto forma di detrazione fiscale. Questa è pari al 50% dell’importo totale per la prima casa, e al 36% per la seconda casa. Il tetto massimo detraibile è fissato a 96.000 euro, e queste condizioni rimarranno valide fino al 31 dicembre 2025. In futuro, si sa già che diminuiranno le percentuali e il massimale di spesa, ma fino alla fine dell’anno si può ancora rientrare in questi parametri.

Per farlo è necessario consegnare a chi di dovere tutta la documentazione utile: alla ASL territoriale vanno i dati del committente dei lavori, l’ubicazione degli stessi, le caratteristiche degli interventi, le informazioni dell’impresa edile e la data di inizio del cantiere, mentre all’ENEA servono solamente i dati inerenti gli interventi sul risparmio energetico e che prevedono l’utilizzo di fonti rinnovabili. Il tutto deve essere obbligatoriamente dichiarato nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si sono sostenute le spese, le quali devono essere pagate con metodi tracciabili e bonifico parlante. Inoltre, la ristrutturazione deve rientrare nel primo livello.

Ristrutturazione di primo livello

Ristrutturazione di primo livello: requisiti e vincoli
Photo by navhaxs – Pixabay

Cosa si intende, però, con ristrutturazione di primo livello? Come anticipato, i vincoli di questa categorizzazione sono contenuti nel Decreto Requisiti Minimi, e riguardano due aspetti fondamentali:

  • i lavori devono coinvolgere più del 50% della superficie disperdente (dove c’è flusso termico);
  • i lavori devono prevedere modifiche all’impianto di riscaldamento.

Se la percentuale di superficie coinvolta è inferiore al 50% ma superiore al 25% o se non sono previsti interventi all’impianto di riscaldamento, si parla di ristrutturazione di secondo livello. Al di sotto di questa percentuale, si tratta di semplice riqualificazione. Se la ristrutturazione che si intende fare rientra in questi parametri, l’iter non è però ancora terminato, in quanto si devono superare le verifiche impiantistiche e di prestazione energetica previste dal Decreto Requisiti Tecnici, che equivalgono a quelle delle nuove costruzioni.

Grazie ai bonus edilizi, in Italia si sta assistendo ad un vero e proprio boom di ristrutturazioni, volte principalmente a migliorare l’efficienza energetica degli edifici più datati. Per ottenere le agevolazioni, quindi, è essenziale effettuare interventi che rientrano nelle ristrutturazioni di primo livello.

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