Quali documenti devo presentare per accedere all’Ecobonus 110%

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio

Tutti i documenti da presentare per poter accedere all’agevolazione nota come Ecobonus 110%: quali sono le attestazioni necessarie per poter sfruttare le detrazioni sulle spese sostenute e rinnovare casa gratis.

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Con una serie di provvedimenti emanati pochi mesi dopo lo scoppio della pandemia da coronavirus, il Governo Italiano è intervenuta a sostegno delle famiglie italiane per aiutarli e convincerli nel dare una svolta green alle loro abitazioni.

Questo sempre nell’ottica di andare sempre di più verso un mondo ecosostenibile, anche nel settore dell’edilizia e delle abitazioni, un’area che incide in maniera sostanziale sull’inquinamento e sullo spreco dell’energia.

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Che cos’è l’Ecobonus 11o% e come funziona

documenti-ecobonus-2020Se hai deciso di intraprendere lavori di efficientamento energetico che comprendano, per esempio, il rivestimento della superficie esterna della tua abitazione, sia esso un edificio unifamiliare o un’abitazione inclusa in un condominio ma con ingresso autonomo, o se hai deciso di far installare delle colonnine per ricaricare le auto elettriche potrai usufruire l’Ecobonus 2022.

Delle stesse detrazioni potrai godere se decidi di rimodernare la tua abitazione dotandola di un moderno sistema di prevenzione del rischio sismico.

Per poter usufruire dello sgravio fiscale con aliquota al 110% dovrai effettuare tali lavori in un periodo di tempo ben preciso che il Decreto Rilancio ha stabilito compreso tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2023.

Tutte le spese effettuate per i lavori previsti dal suddetto decreto saranno rimborsate nei 5 anni successivi in rate annuali dello stesso importo (4 per le opera effettuate a partire dal 2021).

C’è la possibilità, per chi sceglie altrimenti, di godere del bonus immediatamente, con uno sconto in fattura che sarà applicato dai fornitori di beni e servizi, ai quali poi verrà rimborsato oppure di cedere il credito ad alcune categorie, nella fattispecie il credito potrà essere ceduto a:

  1. fornitori dei beni e dei servizi di cui ti servirai per eseguire i lavori di ristrutturazione
  2. altri soggetti, fra cui persone fisiche, imprese, società o enti, lavoratori autonomi istituto di crediti o altri intermediari finanziari.

Tali soggetti, a loro volta, possono cedere il credito ad altri.

Per quali interventi è previsto l’Ecobonus 110%?documenti-ecobonus-2020

Molto brevemente, ecco gli interventi per i quali potrai richiedere l’Econobus 110% e ottenere così, in 5 anni, il rimborso delle spese sostenute:

  1. Lavori per realizzare impianti di isolamento termico. Come sicuramente saprai, le superfici esterne delle vecchie abitazioni lasciano passare caldo e freddo se non adeguatamente coibentate in quantità tali da provocare una consistente dispersione. Questo, oltre a rendere poco efficiente l’impianto, è anche economicamente svantaggioso e, cosa ancora più importante, un danno importantissimo al pianeta. Se, dunque, deciderai di far coibentare il tetto o installare pannelli isolanti sulla superficie esterna della tua abitazione, risolverai questi problemi e, inoltre, potrai accedere all’Ecobonus 110%.
  2. Altri lavori compresi dal Decreto Rilancio sono quelli in sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione con nuovi e più funzionali impianti centralizzati per il riscaldamento e il raffrescamento, oltre all’installazione di caldaie più eco-sostenibili, ossia quelle a condensazione e a pompa di calore.
  3. Infine, l’Ecobonus 110% è previsto anche nel caso in cui deciderai di far installare in aree di tua pertinenza, o comuni al condominio, colonnine per ricaricare le auto elettriche.

Documenti Ecobonus 110%: prima di iniziare i lavoridocumenti-ecobonus-2020

Vediamo adesso quali sono i documenti che dovrai produrre per poter accedere all’Ecobonus 110%: è un punto molto importante del Decreto Rilancio, perché senza non ti sarà consentito di sfruttarlo, quindi presta attenzione fin dall’inizio a tutta la documentazione necessaria.

1. Scia/Cila o permesso di costruire

La Scia, che ha sostituito la Cila, è la segnalazione certificata di inizio attività: se hai deciso, ad esempio, il rifacimento del tetto dovrai avere il progetto di un tecnico specializzato, un ingegnere, che andrà depositato al Genio Civile.

Il Permesso di Costruire si utilizza per interventi più importanti, rifacimenti sostanziali. Si richiede al Comune, che dovrà dare il permesso di poter iniziare i lavori.

2. Dichiarazione di classe energetica

Naturalmente per avere accesso all’Ecobonus dovrai dimostrare che la tua abitazione aumenterà di ameno due classi energetiche, oppure il raggiungimento di una classe energetica più alta (qualora non possibile il doppio salto).

Questo viene dimostrato con l’attestato di prestazione energetica (A.P.E) firmato da un tecnico specializzato . La dichiarazione sarà poi controfirmata da te. Il documento può anche riportare la tua firma e quella del rappresentante dell’impresa cui sono affidati i lavori.

3. Altri documenti per iniziare i lavori

Altri documenti, che di solito si producono all’inizio dei lavori, sono la visura catastale (anche chi vive in affitto può decidere di effettuare i lavori), l’autorizzazione ai lavori firmata da te, il contratto con la ditta cui è affidato l’intervento, nel caso si tratti di un condominio bisognerà consegnare anche il verbale dell’assemblea che approva i detti lavori.

Occorrerà, inoltre, produrre un’autocertificazione firmata da te in cui dichiari che non usufruirà dell’Ecobonus 110% per più di due abitazioni e che, comunque, l’edificio oggetto dei lavori è adibito, appunto, ad abitazione e non ha scopo professionale, anche nel caso in cui si tratti di seconda casa.

Documenti Ecobonus 110%: quando i lavori sono finiti

documenti-ecobonus-2020Naturalmente, a fine lavori dovrai produrre altri documenti da consegnare assieme ai precedenti per ottenere l’Ecobonus 110%. Importantissimo consegnare tutte le fatture e ogni trasmissione di denaro effettuata nel periodo, dall’acconto al saldo. Su queste cifre, infatti, verrà calcolato il rimborso.
Infine, ecco tutti i documenti da consegnare per ottenere il credito:

  1. il visto di conformità che attesti che hai diritto al credito, rilasciato da CAF o altra figura abilitata
  2. la dichiarazione di Responsabilità Civile professionale
  3. la comunicazione all’Agenzia delle Entrate su come vuoi usufruire del credito
  4. la dichiarazione rilasciata da un tecnico con relativa ricevuta di presentazione all’Enea.