Proroga record per i titoli edilizi: cosa devono sapere imprese e proprietari

Autore:
Erika Fameli
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Il Milleproroghe rimanda ancora le scadenze dei titoli edilizi, facendo arrivare i nuovi termini a ben 4 anni. Ecco quali sono i titoli interessati da questa ennesima modifica, e come questo impatterà sul mondo dell’edilizia e sulla programmazione dei cantieri già in essere.

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Il Milleproroghe rimanda ancora le scadenze: tutte le novità
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Il Decreto Milleproroghe nasce nel 2022 in seguito allo scoppio del conflitto tra Ucraina e Russia, per alleggerire l’impatto dell’aumento dei prezzi dei materiali edili e per concedere più tempo alle imprese per portare a termine i lavori iniziati ma i cui costi sono saliti improvvisamente e in maniera esponenziale.

Di fatto, il Decreto allungava la validità dei titoli edilizi, evitando di dover ripresentare la richiesta per un lavoro già approvato ma non ancora terminato. Le prime scadenze venivano rimandate così di 12 mesi. Successivamente, le proroghe sono andate aumentando:

  • nel 2023 si è passati a 24 mesi (Milleproroghe 2023);
  • sempre nel 2023 i mesi sono diventati 30 (Decreto Energia);
  • nel 2025 si è passati a 36 mesi (Milleproroghe 2025).

Questi allungamenti riguardavano tutti i titoli formatisi entro il 31 dicembre 2024 ma, con il nuovo testo di ultima bozza, si allungano ulteriormente sia le scadenze che l’arco temporale di inclusione. In buona sostanza, il nuovo Decreto Milleproroghe 2026 include nelle proroghe i titoli formatisi fino al 31 dicembre 2025 e porta a 48 i mesi di validità aggiuntiva per i titoli già in essere.

Il Milleproroghe rimanda ancora le scadenze

Il Milleproroghe rimanda ancora le scadenze: tutte le novità
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Le più recenti novità del Milleproroghe parlano di un allungamento di 4 anni per i titoli edilizi formatisi entro il 31 dicembre 2025. Il DL 200/2025 ha ricevuto il voto favorevole della Camera il 23 febbraio scorso ed è attualmente in attesa del via libera definitivo da parte del Senato per la sua conversione in legge.

Nel testo del disegno di legge, la nuova estensione riguarda permessi di costruire, SCIA, autorizzazioni paesaggistiche, atti ambientali e strumenti urbanistici attuativi. Aumentando il tempo a disposizione per finire gli interventi, infatti, si riduce il rischio di decadenza dei titoli, assicurando una maggiore stabilità sia ai professionisti del settore edile che agli operatori dell’immobiliare e alle amministrazioni.

Si tratta di un’ulteriore estensione che concede tempo ai cantieri e che, parallelamente, tenta di non ingolfare le amministrazioni comunali con pratiche e istanze già approvate in precedenza. Sono necessari, a questo punto, alcuni chiarimenti di carattere sia operativo che pratico. Vediamo quindi come si traduce questa nuova dilazione ai termini delle scadenze dei titoli edilizi.

Modalità operative e pratiche

Il Milleproroghe rimanda ancora le scadenze: tutte le novità
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Dal punto di vista pratico e operativo, è necessario sapere che le proroghe previste dal Decreto non scattano in maniera automatica, ma che prima della scadenza dei termini di validità dei titoli si deve obbligatoriamente presentare una comunicazione specifica per richiedere lo slittamento della scadenza.

Per ottenere la proroga, inoltre, il titolo deve essere coerente con gli strumenti urbanistici attuali e con i piani di tutela dei beni culturali e paesaggistici di ultima approvazione. Rientrano nel raggio d’azione delle proroghe anche i titoli che in passato avevano già beneficiato di precedenti dilazioni.

In poche parole, quindi, i cantieri ancora in stallo ottengono un anno di tempo in più per portare a termine tutte le lavorazioni, ammortizzare i costi di gestione e rimanere operativi senza interruzioni di carattere meramente burocratico.

Questo alleggerirà il carico amministrativo degli uffici tecnici comunali, andando parallelamente a modificare la programmazione degli interventi già in planning per i prossimi anni. Il decreto risulta essere quindi di primaria importanza per il mondo edilizio, al suo interno sono contenute anche le scadenze per gli affitti brevi e molti altri aspetti legati all’immobiliare.

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