Nuovo modulo del Superbonus: cosa cambia e come funziona

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 5 minuti

Arriva un nuovo modulo del Superbonus per comunicare la cessione del credito e lo sconto in fattura. A comunicarlo è l’Agenzia delle Entrate, che ha recentemente pubblicato il nuovo modello e che spiega per filo e per segno come funziona. Lo schema, che sostituisce quello del 2022, recepisce tutte le novità del blocco delle cessioni.

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Nuovo modulo del Superbonus: cosa cambia e come funziona
Photo by Convegni_Ancisa – Pixabay

Si torna a parlare di Superbonus in Italia, e lo si fa dopo la pubblicazione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, del nuovo modello che i contribuenti dovranno utilizzare per comunicare le opzioni di cessione del credito e dello sconto in fattura sulle spese agevolate dall’incentivo.

Il nuovo modello è stato pubblicato lo scorso 7 agosto, e sarà utilizzabile dall’8 settembre 2025 al 16 marzo 2026. Questa, infatti, è l’ultima data utile per comunicare le spese sostenute nel 2025.

Lo schema recepisce, come spiega l’Agenzia delle Entrate, tutte le novità che sono state introdotte con il blocco delle cessioni, e sostituisce il modello precedente, datato 3 febbraio 2022. A cambiare sono, quindi, parecchie cose, ma altre restano invariate: la determinazione dell’ammontare della detrazione, dello sconto in fattura e del credito cedibile, i termini e le modalità di invio della comunicazione, l’obbligo di asseverazioni tecniche, di congruità delle spese e di conformità e la possibilità di esercitare le opzioni durante lo stato di avanzamento dei lavori.

Nuovo modulo del Superbonus

Nuovo modulo del Superbonus: cosa cambia e come funziona
Ph credits Jason Goh da Pixabay

Come anticipato, sono molti i punti che il vecchio e il nuovo modello hanno in comune, ma altrettante sono le differenze. Queste riguardano, nello specifico, il blocco delle cessioni e tutte le conseguenze dirette che ne derivano:

  • l’esclusione dei bonus non più attivi nel 2025 (Ecobonus ordinario, bonus casa, bonus facciate, bonus barriere architettoniche, eco-sisma bonus, interventi sulle parti comuni oltre il 25% dell’involucro);
  • l’eliminazione della casella Periodo (utilizzata per distinguere tra il primo e il secondo semestre 2020);
  • la rimozione della casella Edilizia Libera;
  • la cancellazione della voce Cessione delle rate residue (vietata dal 29 maggio 2024, dal DL 39/2024 art. 4-bis).

Tutti i beneficiari del Superbonus, quindi, dovranno utilizzare questo nuovo modello per comunicare le spese sostenute nel 2025, e avranno tempo per farlo dall’8 settembre 2025 al 16 marzo 2026.

A chi spetta il Superbonus

Nuovo modulo del Superbonus: cosa cambia e come funziona
Ph credits Paul Diaconu da Pixabay

Per il 2025, come specificato dalla Legge di Bilancio, ad accedere al Superbonus possono essere solamente i condomini, le persone fisiche (non in ambito d’impresa o professione) per lavori su edifici da 2 a 4 unità immobiliari, le Onlus, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte ai registri nazionali, regionali o provinciali. Come già anticipato, restano invariati i requisiti relativi al visto di conformità, all’asseverazione tecnica e alla verifica della congruità delle spese sostenute, tutti rilasciati da professionisti abilitati.

Tutte le novità introdotte, e soprattutto le restrizioni relative ai beneficiari del Superbonus e le riduzioni dell’aliquota (passata dal 110% al 65% attuale), hanno fatto calare considerevolmente le nuove asseverazioni, ma il Superbonus in 5 anni ha portato enormi cambiamenti nell’assetto energetico ed urbanistico italiano, contribuendo sensibilmente al miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili e al rinnovamento del patrimonio immobiliare italiano.

Stando alle stime dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, la spesa totale che lo stato ha dovuto sostenere per supportare la misura del Superbonus è stata pari a 126,6 miliardi di euro. Le asseverazioni sono state più di 500.000, di cui solo 234 relative all’ultimo anno.

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