Luce e gas: ecco come ottenere i bonus arretrati

Bonus sociale luce e gas 2022: cos’è e come funziona? Cosa significa bonus retroattivo e come richiedere gli arretrati. Chi sono i beneficiari, tempistiche e documenti.

Luce e gas: ecco come ottenere i bonus arretrati
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Il bonus sociale luce e gas è un contributo economico pensato per le famiglie e per le imprese in difficoltà. Si tratta di uno sconto in bolletta che il Governo Draghi ha introdotto per agevolare le fasce più deboli del Paese, particolarmente colpite dall’attuale crisi energetica.

Il bonus, però, quest’anno amplia la sua platea di beneficiari, e introduce delle modifiche e delle novità importanti. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

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Bonus sociale luce e gas 2022: cos’è e come funziona?

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Rimborsi da calcolare

Il bonus sociale luce e gas è un incentivo economico introdotto lo scorso gennaio 2021 e rivolto a tutti cittadini e ai nuclei familiari che versano in condizioni di grave disagio economico. L’obiettivo della misura è quello di agevolare le famiglie a sostenere i costi dell’energia, e quindi il pagamento delle bollette di luce e gas.

L’incentivo può essere richiesto presentando una dichiarazione sostitutiva unica (DSU) e l’ISEE, oppure attestando di essere percettori di reddito o di pensione di cittadinanza.

In virtù del Decreto Aiuti è stata approvata una proroga dal governo Draghi, che ha reso il bonus bollette valido fino alla fine del 2022 e, soprattutto, retroattivo a partire dal primo trimestre dell’anno.

Cosa significa bonus retroattivo?

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Banconota

Gli aiuti previsti dal Decreto Tagliaprezzi sono stati estesi per concedere a più famiglie di beneficiare di questa importante misura sociale. Ma la novità più importante è l’introduzione della retroattività del bonus, che riguarda proprio gli effetti di questa misura. L’incentivo, infatti, diventa retroattivo al primo trimestre 2022.

In altre parole, chi non aveva fatto in tempo a presentare tutta la documentazione richiesta (DSU e ISEE) al momento dei pagamenti, potrà comunque ricevere le quote che gli spettano a partire dall’inizio dell’anno.

Bisogna, però, sapere che le quote sconto non hanno mai un importo fisso. L’ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambienti) aggiorna costantemente le tabelle e i criteri con i quali quantificare gli aiuti che interessano gli aventi diritto.

Per esempio, tra i criteri utilizzati per la ripartizione degli importi che interessano il bonus gas, rientrano anche i calcoli effettuati in base alle 6 zone climatiche di residenza.

La normativa prevede una suddivisione convenzionale che ripartisce le diverse zone climatiche del Paese con una lettera dell’alfabeto. Si va dalla A alla F per indicare la differenza di clima tra le regioni settentrionali e montane più fredde, da quelle meridionali più calde.

Come richiedere gli arretrati?

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Bollette luce e gas

Per richiedere gli arretrati occorrerà presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU). Fatto ciò, sia l’INPS che l’ARERA provvederanno a inserire il destinatario in un database, che comprende tutti i beneficiari del bonus sociale bollette. Sarà il sistema a valutare in automatico a chi spetta o meno ricevere il sussidio.

Nel caso in cui avanzino degli arretrati, tali quote saranno sottratte automaticamente nella bolletta successiva. Tuttavia, se non è possibile fare la compensazione automatica, sarà l’ARERA a procedere direttamente al rimborso delle quote contattando il beneficiario del bonus.

Chi sono i beneficiari

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Beneficiario

Non c’è soltanto la retroattività. Tra le novità di quest’anno, infatti, si allarga anche la lista degli aventi diritto: da 4 milioni di italiani si passa a una platea di circa 5,2 milioni di cittadini.

Fino al 31 dicembre 2022 la soglia dell’ISEE massimo per beneficiare della misura è stata elevata da 8.265 € dello scorso anno a 12.000 €, ma solo per la richiesta dei bonus sociali luce e gas.

Inoltre, possono richiedere l’incentivo anche i nuclei familiari numerosi, ossia con almeno 4 figli a carico, e con un ISEE non superiore ai 20.000 € annui.

Nella lista dei beneficiari sono compresi anche i percettori di Reddito e di Pensione di cittadinanza, insieme a tutti i soggetti che soffrono di patologie gravi certificate e che hanno bisogno di usare costantemente apparecchiature mediche per la propria salute.

Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia (luce e gas) e limitatamente all’anno di competenza della DSU presentata.

Tempistiche e documenti da presentare

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Compilazione documenti

Dal 2021 non è più necessario presentare alcuna domanda a un ente specifico, perché le agevolazioni vengono applicate in automatico a tutti i soggetti con ISEE inferiore alla soglia minima richiesta. Tuttavia, per essere inseriti nel database, occorre fare la DSU per ottenere un’attestazione ISEE da presentare all’Inps.

Il bonus viene automaticamente riconosciuto ai percettori di Reddito/Pensione di cittadinanza e a coloro che hanno già fatto richiesta di dichiarazione sostitutiva unica per accedere alle prestazioni agevolate.

Coloro che non hanno ancora fatto domanda e desiderano richiedere il bonus possono ancora richiedere la DSU accedendo al portale MyInps: da qui basterà utilizzare il servizio per l’Isee precompilato. Chi dovesse riscontrare difficoltà, può rivolgersi ai servizi Caf della propria zona.

Una volta ottenuta l’approvazione da parte del sistema (che seleziona gli utenti beneficiari in base agli indicatori richiesti), bisognerà attendere la trasmissione dei dati da parte dell’INPS all’ARERA , l’ente che riconosce lo sconto in bolletta agli utenti beneficiari.

Bonus luce e gas arretrati: immagini e foto

Chi desidera beneficiare dei bonus sociali per luce e gas ha tempo ancora fino al 31 dicembre 2022. Grazie alla retroattività, sarà possibile richiedere gli arretrati che riguardano il primo trimestre dell’anno.