IMU in Italia: a dicembre i rincari per la seconda rata
L’IMU in Italia è un’imposta comunale che deve pagare chiunque sia titolare di più di un immobile, su tutti quelli che non risultano come prima casa. Dopo la prima rata di giugno, che ha mantenuto i livelli soliti, a dicembre arriveranno i rincari già annunciati.

Tutti i proprietari di più di una casa sanno cos’è l’IMU, e sicuramente hanno già sentito dei rincari che arriveranno con la seconda rata, la cui scadenza è fissata al 16 dicembre. L’IMU è l’Imposta Municipale Unica che si deve pagare sulle proprietà successive alla prima casa. Essendo un’imposta comunale, varia da città a città, e saranno quindi i singoli comuni a decidere l’aliquota da applicare per la seconda rata del 2024.
La prima rata dell’acconto IMU aveva come scadenza il 16 giugno 2024, e non era interessata dalle variazioni in aumento che sono state deliberate per il 2024, le quali però riguarderanno senza scampo la rata del 16 dicembre. Queste, saranno a discrezione dei comuni, che però dovranno sottostare ai principi di ragionevolezza, proporzionalità e adeguatezza.
Le variazioni di dicembre

La data del 16 giugno per chiunque deve pagare l’IMU è da dimenticare, soprattutto perchè quest’anno, in molte zone, non si sa ancora a quanto ammonterà. Al contrario, molti comuni hanno già divulgato le proprie delibere in merito, che il Sole 24 Ore ha diffuso in un report. Purtroppo, i rincari sono consistenti. Partendo dalle abitazioni di lusso, l’aliquota base per gli immobili accatastati come A/1, A/8 e A/9 parte dallo 0,55%, cui i singoli comuni possono aggiungere lo 0,1% oppure diminuirla fino allo zero.
I comuni che hanno scelto di tenerla al livello base sono, per ora, Taranto, Loano e Varazze. Per quanto riguarda invece le aree edificabili, Cuneo e Mantova hanno già comunicato l’aumento dello 0,1% rispetto all’aliquota base, mentre altri comuni sono ancora indecisi sul da farsi. La maggior parte dei rincari però è quella dell’aliquota degli immobili produttivi come banche e centri commerciali, che preoccupa non poco tutti i titolari di negozi e attività.
Quanto costa l’IMU in Italia

Stando così le cose, è evidente come ogni comune possa fare il bello e il cattivo tempo più o meno liberamente, senza possibilità di scampo da parte di chi quest’imposta deve sostenerla. Se ci sono comuni che si mantengono sui livelli base o comunque apportano modifiche poco consistenti, ce ne sono altri che invece l’IMU, la fanno pagare proprio cara. In particolare, in vetta alla classifica ci sono:
- Milano, con un’aliquota dell’11,4%, che equivale a circa 5.175 euro di media;
- Venezia, Firenze, Roma e Bologna, con un’aliquota del 10,6%, che equivale rispettivamente a 5.199 euro, 5.045 euro, 4.740 euro e 4.570 euro.
Bisognerà attendere ancora per sapere le aliquote di tutti i comuni italiani, ma quelle viste finora non fanno certo ben sperare. Come era prevedibile, questi rincari IMU non sono certo graditi, anche e soprattutto considerando che dal 2025 cambierà tutto in materia. Ad oggi le modalità di pagamento e le scadenze restano invariate, ma per sapere quale sarà l’aliquota IMU da pagare per i propri immobili secondari, è sempre consigliabile tenere monitorate le delibere del proprio comune: la scadenza del 16 dicembre è ancora lontana, ma non poi così tanto!