Impianti fotovoltaici: arriva il modello semplificato

Daniela Giannace
  • Giornalista - Laurea in Scienze e Tecnologie della Moda

Nell’ambito degli impianti fotovoltaici arriverà il modello semplificato. Ecco quanto costano i pannelli solari, un modo per permettere alle famiglie di ridurre i costi in bolletta.

Impianti fotovoltaici: arriva il modello semplificato

È stato firmato il decreto per l’installazione degli impianti fotovoltaici. Si tratta di usare un modello semplificato per chi arriva a un consumo fino a 200 Kw. Un metodo che consentirà alle famiglie di ridurre il consumo in bolletta. Ecco i prezzi, le tempistiche, i requisiti, i bonus e i risparmi da conoscere.

Il Mite (Ministero della Transizione Ecologica) ha firmato il Decreto che avvia le regole del Decreto Energia per semplificare l’installazione di impianti fotovoltaici. Prima il modello semplificato era in vigore solo per gli impianti fino a 50 Kw. Il fotovoltaico produce energia elettrica grazie alla luce del sole e così diminuisce i consumi. Molti italiani quindi stanno adottando questa novità.

Come funziona un impianto fotovoltaico

Impianti fotovoltaici: arriva il modello semplificato

Importante è capire il funzionamento di un impianto fotovoltaico. Esso è composto da fotoni che vengono intercettati da semiconduttori, di solito in silicio. I semiconduttori sono alla base delle celle fotovoltaiche. Gli elettroni liberi nelle celle vengono stimolati creando tensione e corrente continua. Quest’ultima viene portata all’inverter dei cavi solari. Tale convertitore è realizzato per trasformare l’energia continua in alternata.

Il fotovoltaico e i costi

Il fotovoltaico è un impianto elettrico capace di produrre energia da una fonte rinnovabile e inesauribile come quella del sole. Esistono due tipi di fotovoltaico. I grid connected, quelli connessi alla rete elettrica locale e che lavorano in parallelo con la rete elettrica che alimenta casa. Un accumulatore conserva l’energia durante il giorno, poi quella in eccesso viene venduta alla rete.

Il secondo tipo sono quelli isolati dalla rete, indipendenti dalla rete elettrica: gli stand alone. I costi del fotovoltaico negli ultimi anni hanno avuto una riduzione. “Il costo del fotovoltaico varia dai 2.500 ai 3.500 euro per kWp (chilowatt di picco) di potenza. Le case necessitano di un impianto di almeno 3 kWh. La differenza tra i prezzi è determinata dalla qualità dei materiali utilizzati, dalla provenienza degli elementi e dalla tecnologia, dalla taglia dell’impianto e dall’azienda che procede ai lavori. I pannelli in silicio monocristallino costano poco più di quelli in silicio policristallino”, riporta Sorgenia.

Il costo medio di un impianto da 3 kWp va dai 5mila ai 7mila, incluso lo sconto in fattura. Occorrono invece 5-7 metri quadri per moduli relativi a un impianto di produzione da 1kW elettrico da fotovoltaico.

Le differenze dal solare termico

Impianti fotovoltaici: arriva il modello semplificato

Attenzione a non confondere l’impianto solare fotovoltaico con il solare termico. Quello fotovoltaico usa la luce solare per produrre energia. Il solare termico invece ha una tecnologica totalmente diversa. Il solare termico domestico sfrutta il calore per la produzione di sola acqua calda.

Il costo del fotovoltaico è differente, mentre il solare termico ha un boiler coibentato per trattenere il calore. Ciò serve a usufruire dell’acqua calda nel momento in cui se ne ha davvero bisogno. Il fotovoltaico è stato previsto per un accumulo, ma è completamente diverso e serve ad accumulare energia elettrica.

Le linee guida del governo sui pannelli solari

L’installazione di un impianto non richiede tanto tempo. Servono pochi giorni di lavoro. Negli ultimi tempi grazie alle tantissime richieste create dai bonus, i tempi di attesa si sono prolungati anche per diversi mesi dal momento della richiesta. Le tempistiche dipendono anche dall’immobile. La manutenzione è quasi pari a zero. I moduli hanno una vita pari a 25 anni, nel tempo possono diminuire un poco le loro prestazioni energiche. È necessaria una pulizia periodica dei moduli.

Il risparmio del fotovoltaico: cosa occorre sapere

Il fotovoltaico consente il crollo del consumo di energia della rete, tagliando il costo delle bollette. È possibile risparmiare fino al 55% del prelievo della rete, altri operatori parlano anche del 70%. Servono 7/8 anni per il recupero dei costi dell’investimento fatto all’inizio.

Per eseguire i lavori a costo zero o dimezzato ci sono il bonus ristrutturazioni 50% e il superbonus 110%.

La procedura semplificata

Il modello unico semplificato introdotto favorisce la burocrazia per gli

impianti solari fotovoltaici su edifici o su strutture e manufatti fuori terra diversi dagli edifici, nonché nelle relative pertinenze, di potenza nominale complessiva fino a 200 kW.

Il nuovo modello deve essere usato per modifica, potenziamento, creazione, connessione ed esercizio impianti. Prevede alcune caratteristiche stabilite per legge.

I requisiti

Gli impianti hanno la caratteristica di essere situati dai clienti finali già dotati di punti di prelievo. Per questi ultimi infatti sono necessari lavori semplici con previsto il ritiro dell’energia al Gestore dei servizi energetici. Vi è incluso anche il ritiro dedicato.

Il nuovo modulo non è usato sugli immobili a vincolo. La trasmissione deve avvenire dal richiedente al suo gestore di rete con effettuazione della verifica. Se l’esito è positivo, la procedura di connessione alla rete avrà avvio.

I dati

L’associazione Italia Solare riporta dati relativi al nostro Paese. Il primo semestre 2022 sono stati installati 1.012 nuovi Megawatt, più del doppio a confronto del 2021. La potenza cumulata totale è stata portata a 23.577 Mw con un numero di impianti a 1.087.190. Nel complesso il numero di impianti installati registra la Lombardia con 174.120 installazioni, poi Veneto (158.577), Emilia-Romagna (113.160) e Piemonte (76.216).