Idoneità alloggiativa: cos’è, a che serve e come si ottiene
Il certificato di idoneità alloggiativa attesta l’abilitabilità di un alloggio in cui vivono dei cittadini stranieri. Vediamo più dettagliatamente cos’è, quando e perché è richiesto e scopriamo come ottenerlo.
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Cos’è il certificato di idoneità alloggiativa
Il certificato di idoneità alloggiativa o abitativa attesta che un data abitazione rientri nei parametri minimi previsti per legge per gli alloggi. Un alloggio è definito idoneo se conforme alle norme e ai requisiti stabiliti dalle autorità locali o nazionali per garantire la sicurezza e la salute di coloro che vi dimorano.
Un alloggio idoneo, secondo le normative sull’edilizia residenziale pubblica, deve possedere i requisiti per l’abitabilità e l‘idoneità igienico-sanitaria. La struttura deve essere infatti costruita in linea con le normative sulla sicurezza antincendio e sull’accessibilità.
Ogni alloggio che sia abitabile deve possedere degli impianti idraulici ed elettrici a norma e certificati, nonché garantire una buona qualità dell’aria interna. Nel Decreto ministeriale del 1975 vengono stabiliti anche i requisiti igienico-sanitari delle abitazioni e la superficie minima in relazione agli occupanti. La normativa stabilisce che ogni alloggio abbia un’altezza media minima di 2,70 metri.
I requisiti minimi di superficie degli alloggi sono di almeno 14 mq per una singola persona, mentre per due persone occorre un appartamento di non meno di 28 mq. Per tre abitanti sono necessari 42 mq, per 4 persone l’abitazione dovrà essere almeno di 56 mq. Per ogni abitante successivo si prevedono almeno 10 mq in più a persona aggiunta.
La normativa prevede anche le superfici minime di ogni ambiente (camere da letto, soggiorno-cucina e bagno) in relazione al numero degli occupanti. Per poter ottenere l’abitabilità è necessario anche possedere altri requisiti circa, ad esempio, la ventilazione e luminosità degli ambienti.
In linea generale gli attestati di idoneità alloggiativa non dovrebbero avere scadenza, bensì saranno da rinnovare solo nel caso in cui cambino le caratteristiche di abitabilità dell’alloggio. Tuttavia, a volte, gli Sportelli Unici di Immigrazione richiedono attestati non più vecchi di 6 mesi.

A cosa e a chi serve il certificato di idoneità alloggiativa
Il certificato di idoneità di alloggio può essere richiesto da tutti a qualsiasi titolo, ma in particolar modo è necessario per quei cittadini extracomunitari che intendano chiedere il Nulla Osta per il ricongiungimento con il proprio nucleo familiare, secondo il DPR 394/1999.
Coloro che saranno ospitati in Italia dai propri familiari extracomunitari, per poter ottenere la Carta di Soggiorno, dovranno infatti produrre il certificato di idoneità abitativa per attestare che l’alloggio in cui si troveranno sia idoneo ad ospitarli, dimostrando così, ad esempio, che, non solo l’abitazione sia idonea ed abitabile di per sé, ma anche che sia sufficientemente capiente per accogliere in maniera dignitosa i sopraggiunti ospiti, evitando un’anti-igienico e indecoroso sovraffollamento.
L’idoneità alloggiativa è necessaria anche a tutti quei cittadini extracomunitari che dovranno sottoscrivere con il datore di lavoro il Contratto di Soggiorno o chiedere prestazioni di garanzia per l’accesso al lavoro.
Il certificato non è invece richiesto per portare in Italia figli minori di 14 anni. Per la richiesta di ricongiungimento familiare nei confronti dei figli under 14 è sufficiente la dichiarazione di consenso del proprietario dell’alloggio, se il cittadino extracomunitario è in affitto o comodato d’uso.

Come ottenere un certificato di idoneità abitativa
Il certificato di idoneità abitativa va richiesto all’Ufficio Tecnico del Comune in cui si trova l’alloggio, allegando fotocopia del contratto di acquisto o locazione dell’alloggio e copia della planimetria catastale rilasciata dall’Agenzia del Territorio, indicante l’identificativo catastale e la destinazione d’uso.
Per ottenere il certificato bisogna inoltre allegare copia dei propri documenti e del certificato di agibilità prodotto in precedenza o, in alternativa, la certificazione di un tecnico abilitato che attesti che l’alloggio è conforme ai requisiti di legge.
Il certificato di idoneità abitativa, affine, ma diverso per il suo utilizzo dunque dal certificato di agibilità, ha un costo contenuto. Per ottenerlo bisogna versare dei diritti di segreteria e allegare una marca da bollo da 16,00 euro.
Le abitazioni che non possiedono già certificazioni di agibilità o non sono in regola con i requisiti richiesti, per ottenere il certificato di idoneità alloggiativa, dovranno invece spendere delle cifre più importanti per effettuare dei lavori di adeguamento e per sostenere la spesa della parcella dei tecnici.