Ecobonus, Superbonus 110%, Bonus facciate e ristrutturazione: aziende e Partite IVA possono sfruttarli?

Quali sono le agevolazioni fiscali che aziende (SRL, SNC, SAS, SAPA), partite IVA e professionisti possono sfruttare? Ecobonus, Bonus facciate e Ristrutturazione, Superbonus 110%: facciamo chiarezza.

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Ecobonus, Bonus Ristrutturazione, Bonus facciate Superbonus 110% sono i provvedimenti più importanti che i Governi hanno preso negli ultimi anni in materia di fiscalità ed incentivo alla ripartenza economica, maggiormente apprezzati dai contribuenti italiani.

In questo modo è stato più leggero il fatto di intervenire, rinnovando l’abitazione e adeguandosi ai nuovi canoni edilizi.

In questo modo la casa, il bene a cui gli italiani tengono maggiormente, è stata ulteriormente valorizzata senza che interventi particolari pesassero eccessivamente sulle loro tasche.

Con aliquote di detrazione che vanno dal 50% al 110%, come appunto è il caso del Superbonus, relativo ad opere di miglioramento dell’efficienza energetica, sono tanti i soggetti che hanno deciso di cambiare volto ad un o più immobili.

Per il privato cittadino, sono molteplici le opportunità per rifare casa ma, per le società ed i professionisti in possesso di partita IVA, tali agevolazioni sono consentite?

Vediamo quando e quali.

Bonus Ristrutturazioni

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Il Bonus Ristrutturazioni consiste in una serie di provvedimenti che permettono di rinnovare gli spazi interni ed esterni dell’immobile, rifacendo una o più stanze piuttosto che procedere ad una serie di opere, come ad esempio il cambio di caldaia, apportando miglioramenti alla vivibilità.

I soggetti indicati all’articolo 5 del Tuir, i quali producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), possono beneficiare dell’agevolazione, ma solo per immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce.

Per una maggior precisazione, si tratta di un’agevolazione consentita ai soli soggetti che versano l’imposta sul reddito IRPEF.

Pertanto si tratta di:

  • professionisti e i lavoratori autonomi in possesso di partita IVA
  • imprese individuali, società di persone: SS, SNC e SAS.

Sono invece escluse le aziende soggette a tassazione IRES:

  • SRL (società a responsabilità limitata)
  • SRLS (società a responsabilità limitata semplice)
  • SPA (società per azioni)
  • soggetti sottoposti al regime forfettario o dei minimi.

Per consultare la guida relativa: Bonus Ristrutturazioni 2022: come funziona, pagamenti, FAQ

Ecobonus

Ecobonus, Superbonus 110% e Bonus: anche per le aziende?

Discorso diverso per quel che riguarda gli interventi relativi al miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione e che permettono così di ridurre gli sprechi di riscaldamento nei mesi più freddi, mantenendo al contempo più fresco l’interno della casa quando la calura si fa sentire.

Possono sfruttare l’agevolazione non solo i contribuenti, al momento della dichiarazione dei redditi, ma anche coloro i quali hanno un reddito d’impresa, ovvero:

  • persone fisiche
  • società di persone: società semplice SS, società in nome collettivo SNC, società in accomandita semplice SAS
  • società di capitali: società a responsabilità limitata semplificata SRLS, società per azioni SPA, società a responsabilità limitata SRL, società in accomandita per azioni SAPA.

Rimane aperta la possibilità in ogni caso di cedere il credito oppure optare per lo sconto in fattura.

L’ecobonus è quindi ammesso sia per lavori inerenti beni patrimoniali che strumentali.

Sismabonus

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Il pericolo sismico, si sa, è un grosso problema in italia. L’intera penisola, isole comprese, è attraversata da faglie che in passato hanno causato morti e distruzioni, portando una serie di danni incalcolabili.

Con il Sismabonus è possibile intervenire sugli edifici, approntando una serie di interventi più “leggeri” sotto l’aspetto finanziario.

L’agevolazione fiscale è consentita, oltre ai privati, ma anche a:

  • imprenditori individuali, per gli immobili adibiti ad attività produttive
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari).

E’ stata la risoluzione 34/2020 del 25 giugno 2020 a dichiarare che è possibile intervenire sia su beni merce, patrimoniali che strumentali.

Bonus facciate

Meno noto, e quindi ancora più gradito per chi ha interesse a rinnovare un vecchio edificio od immobile, il bonus facciate lascia aperte le porte a tutti, oltre alla persone fisiche, ovvero:

  • società semplici
  • associazioni tra professionisti
  • contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali).

L’aliquota è fissata al 60% nel 2022 mentre il prossimo anno, il 2023, è prevista la totale sparizione, salvo sorprese dell’ultima ora.

Per la guida relativa: Bonus facciate 2022: quando, come, FAQ

Superbonus 110%

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Come stabilito dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione N. 34/2020, anche le aziende hanno la possibilità di godere dell’agevolazione con aliquota massima nel caso di opere che hanno come intento l’efficienza energetica.

L’intervento del legislatore, giunto successivamente alla nascita del Superbonus, ha avuto come intento quello di dare una maggior importanza alle finalità di interesse pubblico come appunto il risparmio energetico.

La casistica ha però un’importante limitazione, ovvero è necessario che l’immobile:

  • sia all’interno di un condominio
  • soggetto a lavori di adeguamento sulle parti comuni.

Soltanto in questo caso non vi è differenza tra il fatto che i locali fungano da abitazione/seconda casa piuttosto che da immobile utile all’esercizio della professione.

Ricordiamo che il Superbonus 110%, ovvero la restituzione al momento della dichiarazione dei redditi, del 110% in 4 anni dell’importo speso, prevede due alternative, per ovviare al problema dell’incapienza:

  • cessione del credito ad intermediari finanziari, banche, posta
  • sconto in fattura effettuato dall’azienda edile ( che a sua volta può cedere il credito).