Sisma Bonus 2021: detrazioni, come funziona, FAQ

Sisma Bonus 2021: come funziona la detrazione fiscale. Aliquote per classe di rischio, importo massimo di spesa. Come funziona il Sisma Bonus per condomini.  Cos’è il Bonus potenziato con Ecobonus. La detrazione in caso di acquisto di immobile ricostruito.

sismografo

Il Sisma Bonus è uno degli incentivi inseriti all’interno della macro categoria delle agevolazioni fiscali aventi come obbiettivo il miglioramento dell’efficienza abitativa, potendo provvedere a un adeguamento antisismico degli immobili ubicati in aree ad alto rischio di terremoto, utilizzati sia come abitazione (principale e non) e immobili adibiti ad attività produttive.

In particolare, il sisma bonus consente la detrazione variabile dal 50% all’85% delle spese sostenute dal contribuente.

Scopriamo come funziona e le detrazioni ammesse.

Sisma Bonus 2021: come funziona

sisma-bonus

Il Sisma Bonus prevede la detrazione fiscale del 50%, che potrà essere usufruibile fino al 31 dicembre 2021, delle spese sostenute in relazione ad interventi rivolti all’adozione di misure antisismiche sugli edifici.


Leggi anche: Bonus impianto irrigazione 2021: come funziona

Possono richiedere l’agevolazione coloro i contribuenti che intervengono su edifici situati nelle zone ad alta pericolosità sismica (zone 1, 2 e 3).

Quali sono le zone sismiche in Italia?

Il territorio italiano è stato suddiviso in 4 zone, avente un indice sismico numerato da 1 a 4. Ecco la divisione in zone sismiche dell’Italia:

  • zona 1 (rischio alto) in questa zona troviamo le seguenti regioni: Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Molise, Sicilia, Umbria.
  • zona 2 (rischio medio-alto) in questa zona troviamo le seguenti regioni: Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia.
  • zona 3 (rischio medio-basso) in questa zona troviamo le seguenti regioni: Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana.
  • zona 4 (rischio basso) in questa zona troviamo le seguenti regioni: Sardegna, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta.

Detrazione Sisma Bonus

La detrazione fiscale del 50% del Sisma Bonus si applica fino ad un importo massimo di €96000 per unità immobiliare.

La detrazione sale al 70% dell’importo spese se gli interventi, una volta completati, determinano la riduzione del rischio sismico con il passaggio ad una classe di rischio inferiore.

La detrazione arriva all’75% se con l’intervento si ottiene il passaggio a due classi di rischio inferiori.

terremoto-danni-sisma-bonus

L’importo della detrazione viene diviso in 5 rate annuali di pari importo.

Sisma Bonus condomini

terremoto


Potrebbe interessarti: Bonus impianto fotovoltaico 2021: come funziona

Il Sisma Bonus diventa ancora più vantaggioso in caso di opere ed interventi in favori di condomini.

Le spese detraibili, in fase di dichiarazione dei redditi, prevedono le seguenti aliquote:

In particolare, spettano nelle seguenti misure:

  • 75% per opere che comportano il passaggio a una classe di rischio inferiore,
  • 85% per opere che comportano il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Le detrazioni si applicano in ogni caso ad un importo massimo speso pari a €96000, sempre ripartite in rate di importo uguale per 5 anni.

Sisma Bonus: lavori e detrazioni

Sisma Bonus ed Ecobonus in condominio

Nel caso in cui, si intervenga con opere in parti comuni del condominio, sempre situati all’interno delle  zone sismiche 1, 2 e 3, che siano finalizzati sia alla riduzione del rischio sismico che alla riqualificazione energetica, è possibile chiedere una detrazione del:


Vuoi consigli di design su come arredare? Iscriviti al gruppo

  • 80% se le opere determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore
  • 85% se le opere determinano il passaggio ad due classi di rischio inferiore.

Per questa tipologia di interventi, la detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo mentre l’importo massimo delle spese è pari a €136.000, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

Sisma bonus per acquisto casa

Nel caso in cui si acquisti un immobile su cui l’impresa edile sia intervenuto con opere di demolizione e ricostruzione al fine di diminuire il rischio sismico, le detrazioni sono pari:

  • 75% se le opere determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore
  • 85% se le opere determinano il passaggio ad due classi di rischio inferiore.

Condizione necessaria per godere dell’agevolazione è che le imprese edili effettuino la vendita dell’immobile entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori.

Le detrazioni spettano all’acquirente e vengono calcolate sul prezzo della singola unità immobiliare, come risultante da atto pubblico, con il tetto massimo di spesa pari a €96000 per ogni singola unità immobiliare.

Sisma bonus e Super sisma bonus 110%: quali le differenze

A questo punto nel lettore potrebbe sorgere nel lettore la difficoltà di comprensione di quali possano essere le differenze fra i due tipi di bonus relativi agli interventi sugli immobili onde prevenire e/o limitare i rischi derivanti dai terremoti.

Tipologia degli interventi

Il Sismabonus prevede detrazioni che vanno dal 70% all’85%, a patto di apportare il miglioramento di almeno una classe di rischio.

Con il Superbonus, pur portando in detrazione al 110% tutti gli interventi ammessi nel Sismabonus e al Bonus Ristrutturazione, non prevede obbligatoriamente alcuna attestazione di salto di classe.

Quali sono i beneficiari

Il Sismabonus può essere fruito da qualsiasi tipo di soggetto per qualsiasi tipo di edificio, residenziale, industriale, terziario, mentre il Super Sismabonus 110% prevede il vincolo, posto dall’Agenzia delle Entrate, secondo cui ad usufruirne sono solo gli edifici residenziali.

Davide Bernasconi
  • Laurea in Economia e Commercio, indirizzo Internazionale
  • Autore specializzato di design e arredo d'interni
Suggerisci una modifica