Detrazione d’affitto 2024, è possibile ottenerla senza cambiare residenza?

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

All’inquilino che non cambia la residenza spetta la detrazione d’affitto 2024? È possibile in alcuni casi ottenere l’agevolazione fiscale anche se non si sposta la residenza? Facciamo chiarezza e scopriamo quando c’è la possibilità di ottenere una detrazione affitto senza dover necessariamente cambiare la propria residenza.

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Esistono diverse tipologie di detrazioni a favore dei cittadini che vivono in un immobile oggetto di contratto di locazione come quelle relative ad alloggi adibiti ad abitazione principale e quelle alle spese per canoni di locazione studenti universitari fuori sede. Dunque, per ottenere la detrazione d’affitto è necessario che la casa in oggetto sia quella in cui l’inquilino risiede anagraficamente e dimora abitualmente.

Ma è sempre così? Per beneficiare delle detrazioni per le spese d’affitto 2024 è obbligatorio cambiare la residenza oppure esistono delle eccezioni? Se, ad esempio, un lavoratore ottiene un impiego lontano da casa e decide di prendere un appartamento in affitto, deve spostare la propria residenza? Vediamo a cosa prestare attenzione.

Detrazione d’affitto 2024 senza cambio residenza, è consentito?

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Partiamo subito con il precisare che per ottenere le detrazioni d’affitto 2024 non è necessario cambiare la residenza. Questo perché l’immobile locato deve costituire dimora abituale dell’inquilino, ma la legge non parla di trasferimento di residenza. Ciò non significa che non è importante fare attenzione ad alcuni dettagli come conservare una serie di documenti in grado di attestare che il contribuente abita effettivamente nell’immobile in questione. Le bollette luce e gas, ad esempio, sono a tutti gli effetti dei documenti che permettono all’inquilino di beneficiare delle detrazioni Irpef previste dall’art. 16 del Tuir.

Prendiamo come esempio il caso degli studenti fuorisede: come anticipato, non è necessario cambiare residenza per godere dell’ agevolazione fiscale che consiste nella detrazione Irpef  pari al 19%. Ovviamente gli studenti devono rispettare determinati requisiti come l’iscrizione ad un corso di laurea presso un’università ubicata in un comune diverso da quello di residenza e il contratto di locazione deve avere ad oggetto unità immobiliari situate nello stesso comune in cui ha sede l’università o in comuni limitrofi.

Ricordiamo che la detrazione è calcolata su un ammontare massimo dei canoni pagati in ciascun periodo di imposta pari a euro 2.633 e non spetta per il deposito cauzionale, le spese condominiali e/o di riscaldamento comprese nel canone di locazione e per i costi di intermediazione.

Detrazione affitto 2024, quando spetta ai lavoratori

La detrazione d’affitto 2024 spetta anche ai soggetti titolari di contratti di locazione per unità immobiliari utilizzate come abitazione principale ed è graduata in relazione all’ammontare del reddito complessivo. Nello specifico, la detrazione riguarda i contratti:

  •  a canone libero
  • a canone convenzionale
  • stipulati da giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni
  •  stipulati dai lavoratori dipendenti in occasione di trasferimenti per motivi di lavoro

In quest’ultimo caso, ai lavoratori dipendenti che hanno trasferito la propria residenza nel comune di lavoro o in uno di quelli limitrofi spetta, a determinate condizioni, una detrazione forfetaria, rapportata al numero dei giorni nei quali l’unità immobiliare è stata adibita ad abitazione principale, pari a:

  • 991,60 euro se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) non supera euro 15.493,71;
  • 495,80 euro se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) supera euro 15.493,71, ma non euro 30.987,41.

Destinatari del beneficio sono esclusivamente i lavoratori dipendenti e, pertanto, restano esclusi i percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.

Detrazione d’affitto 2024: immagini e foto