Dependance costruita senza permesso: si può sanare?
Una dependance costruita senza permesso è destinata alla demolizione oppure si può sanare, grazie alle nuove regole del Salva Casa? Questo è il quesito che si pongono molti proprietari immobiliari che, nel proprio terreno, hanno costruito un edificio di questo tipo. Si può regolarizzare questa situazione alla luce delle nuove disposizioni, o si tratta di un abuso totale?
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La materia degli abusi edilizi è sempre molto ampia, complessa e ricca di sfaccettature. Ora che è arrivato anche il Salva Casa poi, i dubbi si sono moltiplicati. Il Decreto è nato con lo scopo preciso di semplificare, ma si rischia di conferirgli un potere più grande di quello che effettivamente ha.
Prendendo il caso di una dependance costruita senza permesso, per esempio, come si deve agire? Il Decreto Salva Casa, grazie alle sue tolleranze più ampie e alla sanatoria semplificata, può regolarizzare questo tipo di abuso oppure l’unico futuro in vista è la demolizione?
In una sentenza della primavera appena passata, il TAR Sicilia ha risposto a questa domanda in maniera univoca e chiara: il Salva Casa non è un condono, non elimina i vincoli urbanistici e paesaggistici e non si può applicare in maniera retroattiva. Tirando le somme, quindi, nemmeno il Salva Casa può sanare una dependance costruita senza permesso da parte del Comune. Per lei, solo sanzioni e, nel caso peggiore, la demolizione. Ecco spiegato il perchè.
Il caso della Sicilia

Il caso che ha permesso di chiarire una volta per tutte la materia delle dependance abusive ha avuto luogo in Sicilia. Il proprietario aveva costruito, nel 1992, una dependance sul proprio terreno senza nessun tipo di permesso o autorizzazione, e aveva presentato una domanda di accertamento di conformità 30 anni dopo.
La domanda è stata respinta perchè sul terreno gravava un vincolo paesaggistico e perchè la costruzione non aveva la doppia conformità (alle norme vigenti al momento della costruzione e a quelle vigenti al momento della domanda).
Il proprietario, allora, ha fatto appello al Decreto Salva Casa, dicendo che questo avrebbe potuto sanare la dependance. Nonostante le regole più flessibili del decreto però, con la sentenza n. 1433 del 30 aprile 2025, il TAR ha rigettato il ricorso e ha spiegato che il Salva Casa non ha potere su domande presentate prima della sua entrata in vigore, ma anche che la dependance non può in alcun modo rientrare nella categoria delle difformità parziali o delle variazioni minori che il decreto può regolarizzare.
Dependance costruita senza permesso

Costruire una casetta in giardino senza permesso, o una dependance dove magari si avvia anche una locazione con terzi, è un abuso totale, e il TAR Sicilia lo ha chiarito una volta per tutte. Questa casistica non si può far rientrare in alcun modo nel raggio d’azione del Decreto Salva Casa, poiché questo ha potere solamente sulle piccole difformità che non costituiscono un intralcio alla sicurezza e ai vincoli urbanistici e paesaggistici. Gli abusi che si possono sanare con il Salva Casa sono:
- lo spostamento di tramezzi interni,
- variazioni alle aperture,
- piccole modifiche rispetto ai progetti originari,
- le tolleranze costruttive,
- discostamenti minimi di altezze e volumi.
Alla base del Salva Casa, infatti, c’è la necessità di regolarizzare difformità lievi e realizzate in buona fede, che fino ad ora hanno bloccato gli immobili italiani per mera burocrazia. Si tratta, quindi, non di un condono mascherato, ma di una maggiore flessibilità verso quegli abusi che non rappresentano un pericolo alla sicurezza o un’infrazione alle normative urbanistiche, paesaggistiche e ambientali. Per loro, infatti, non c’è nulla che si possa fare.