Danni in ascensore: il condominio è sempre responsabile?
Una nuova sentenza del Tribunale di Napoli attribuisce la responsabilità degli incidenti in ascensore al condominio, ma solo in casi specifici. Ecco i chiarimenti riguardo custodia, caso fortuito e ruolo della ditta di manutenzione quando si verificano danni fisici ai condòmini e il guasto era stato segnalato.
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L’ascensore è una delle parti comuni di un condominio più utilizzata e sfruttata. Per questo, quando si verifica un guasto, il disagio sale enormemente. Se il malfunzionamento provoca danni fisici a qualche condòmino o ospite dello stabile, poi, un semplice guasto può trasformarsi in un problema di responsabilità civile, di cui deve rispondere il condominio. Questo è quanto ha stabilito il Tribunale di Napoli nella sentenza n.11616 dell’11 dicembre 2025.
Si tratta di una sentenza rilevante, poiché chiarisce una volta per tutte i confini della responsabilità del condominio e il ruolo della ditta di manutenzione, fornendo linee guida utili per ripartire gli oneri e definire il caso fortuito. Ecco cosa è accaduto a Napoli e cosa si può imparare da questa vicenda.
Incidenti in ascensore: il caso di Napoli

Il caso che ha fatto nascere la sentenza n.11616 dell’11 dicembre 2025 del Tribunale di Napoli riguarda una condomina che ha preso l’ascensore nel suo stabile per scendere al piano terra.
L’ascensore si è bloccato lungo il tragitto, lasciando la donna all’interno fino all’arrivo dei soccorsi. Successivamente, alla signora sono stati diagnosticati il colpo di frusta e altre lesioni personali, che l’hanno spinta a chiamare in giudizio il condominio, chiedendo il risarcimento del danno. In tribunale sono comparsi diversi soggetti:
- il condominio,
- la ditta di manutenzione,
- la compagnia assicuratrice.
La ditta affermava di aver svolto la manutenzione regolarmente, e di aver segnalato al condominio alcune problematiche dell’ascensore e la necessità di sostituire il quadro di manovra per evitare danni (lavoro per cui aveva già presentato diversi preventivi).
Questo ha fatto scattare la decisione del giudice, che ha attribuito la responsabilità civile al condominio, per violazione degli obblighi di custodia (art. 2051 del Codice Civile). Come custode, il condominio avrebbe dovuto mantenere l’ascensore in sicurezza e deve, quindi, risarcire i danni provocati dalla sua inerzia.
Responsabilità civile del condominio

A questo punto è importante precisare che la custodia del condominio non viene meno se si affida la manutenzione ad una ditta specializzata, quindi il rapporto tra custode e cosa custodita continua anche se si interpellano terze parti. Per quanto riguarda la ripartizione dell’onere della prova, invece, il danneggiato deve provare il nesso causale tra la cosa e il danno subìto, mentre il custode deve provare il caso fortuito, ossia che non esista un nesso causale ma che il danno provenga da un fattore autonomo, imprevedibile e inevitabile.
Da questa sentenza si evince che l’attribuzione della responsabilità di incidenti in ascensore, quando l’amministratore è già al corrente dei danni o disservizi ma rimane inerte, è da imputare unicamente al condominio, in quanto custode.
Inoltre, è bene specificare che il vizio originario dell’impianto non esclude la responsabilità del custode, se la cosa ha avuto un ruolo causale nella produzione del danno. Il tutto, in un caso analogo a quello di Napoli, può costare circa 10.000 euro all’intero stabile, divisi tra interessi, risarcimento del danno e spese di giudizio. L’intervento immediato dell’amministratore avrebbe, quindi, fatto risparmiare parecchi soldi a tutti i condòmini.